La zona rossa solo fino al termine della campagna elettorale?
Leggiamo con stupore le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Mauro Gattinoni e dall’Assessore Simona Piazza nel corso dell’ultima conferenza stampa di martedì 31 marzo 2026 sul tema dell’istituzione della zona rossa in città. I contenuti espressi sia dal Sindaco che dall’Assessore ci sembrano, ancora una volta, un maldestro tentativo di coprire tutti gli errori finora compiuti sul tema sicurezza. Peraltro, non riusciamo a capire se i pensieri espressi siano frutto delle loro convinzioni o sono solo un tentativo becero di convincere i cittadini a credere alle loro bugie.
Partiamo dalle dichiarazioni del Sindaco, che sostiene di aver adottato le attuali misure di sicurezza solo a seguito dell’approvazione dell’ultimo Decreto Sicurezza del 24 febbraio. Gli vorremmo ricordare che l’operazione “Strade Sicure” è attiva dal 2008 e che si sono susseguite modifiche e integrazioni fino ad arrivare all’ultima versione citata nella recente Legge di Bilancio. Poteva semplicemente rispondere che la sua linea politica non contempla la risoluzione dei problemi di sicurezza e che dopo gli ultimi tristi fatti di cronaca si è trovato costretto ad intervenire. Siamo anche sicuri che l’adozione delle della zona rossa fino al 30 giugno sia un’altra trovata per la sua campagna elettorale, perché guardando gli ultimi sei anni di governo possiamo tranquillamente affermare che a seguito di tale data le misure non verranno prorogate.
Venendo poi a quanto affermato dall’assessore Simona Piazza, rimaniamo basiti a sentirci dire da chi detiene le deleghe alla Polizia Locale che non si sia riusciti ad individuare le zone di spaccio in città. Le basterebbe uscire dai propri uffici e fare due passi per il centro per rendersi conto che questo episodi avvengono alla luce del sole. Forse l’Assessore dovrebbe anche collaborare con le Forze dell’Ordine, considerato che le segnalazioni e le denunce delle attività di spaccio vengono periodicamente inviate dai cittadini lecchesi.
Ancora una volta l’amministrazione comunale si è dimostrata incapace di gestire i problemi di sicurezza. Non siamo più disposti a tollerare questi comportamenti e a farci prendere in giro dalle loro dichiarazioni.
Partiamo dalle dichiarazioni del Sindaco, che sostiene di aver adottato le attuali misure di sicurezza solo a seguito dell’approvazione dell’ultimo Decreto Sicurezza del 24 febbraio. Gli vorremmo ricordare che l’operazione “Strade Sicure” è attiva dal 2008 e che si sono susseguite modifiche e integrazioni fino ad arrivare all’ultima versione citata nella recente Legge di Bilancio. Poteva semplicemente rispondere che la sua linea politica non contempla la risoluzione dei problemi di sicurezza e che dopo gli ultimi tristi fatti di cronaca si è trovato costretto ad intervenire. Siamo anche sicuri che l’adozione delle della zona rossa fino al 30 giugno sia un’altra trovata per la sua campagna elettorale, perché guardando gli ultimi sei anni di governo possiamo tranquillamente affermare che a seguito di tale data le misure non verranno prorogate.
Venendo poi a quanto affermato dall’assessore Simona Piazza, rimaniamo basiti a sentirci dire da chi detiene le deleghe alla Polizia Locale che non si sia riusciti ad individuare le zone di spaccio in città. Le basterebbe uscire dai propri uffici e fare due passi per il centro per rendersi conto che questo episodi avvengono alla luce del sole. Forse l’Assessore dovrebbe anche collaborare con le Forze dell’Ordine, considerato che le segnalazioni e le denunce delle attività di spaccio vengono periodicamente inviate dai cittadini lecchesi.
Ancora una volta l’amministrazione comunale si è dimostrata incapace di gestire i problemi di sicurezza. Non siamo più disposti a tollerare questi comportamenti e a farci prendere in giro dalle loro dichiarazioni.
Leonardo Valessina - Gioventù Nazionale Lecco e Alessandra Rota - Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia




















