Sicurezza a Lecco: non si improvvisa a fine mandato

È positivo che finalmente si intervenga. Ma è doveroso dirlo con chiarezza: gli strumenti c’erano già.
Il Sindaco dispone da tempo, per legge, di poteri precisi: controlli mirati, ordinanze, allontanamenti, presidio delle aree sensibili, coordinamento con Prefettura e forze dell’ordine.

E la storia della nostra città lo dimostra. Lecco ha già conosciuto stagioni in cui questi strumenti sono stati utilizzati con determinazione, anche in contesti complessi, per contrastare fenomeni radicati di criminalità.

Questo significa una cosa molto semplice: quando c’è la volontà politica, gli strumenti si usano.
Se oggi si parla di “nuove misure”, allora la verità è un’altra: si tratta di strumenti che non sono stati utilizzati prima con la necessaria fermezza.

E questo è un dato politico.
Perché la sicurezza non può diventare una priorità solo quando i problemi esplodono o quando si avvicinano le elezioni. Serve continuità. Serve presenza. Serve credibilità.

E serve anche superare soluzioni improvvisate o meramente simboliche. In molte città si è scelto di investire su stazioni mobili della polizia locale: presidi concreti, visibili, radicati nei quartieri, capaci di garantire sicurezza reale e percepita.
Questa è la direzione che ritengo seria. Ed è un impegno che porterò avanti con determinazione, come candidata al Consiglio comunale.
Perché amministrare significa scegliere. E scegliere per tempo. La sicurezza non si proclama. Si esercita, ogni giorno.
Loredana Colella, Avvocato, candidata al Consiglio Comunale per Fratelli d'Italia Lecco
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