Casargo: 60 posti letto liberi al CFPA. Il CdA pensa a un progetto internazionale

Sono stati approvati all’unanimità dal consiglio provinciale nella serata di mercoledì 1° aprile il Piano Programma, il bilancio di previsione 2026 e il bilancio economico di previsione pluriennale 2026-2028 dell’Agenzia Provinciale per le Attività Formative, che gestisce il Centro di Formazione Professionale Alberghiero (CFPA) di Casargo.  Presenti in aula, per l’occasione, i membri del CdA recentemente rinnovato: il presidente Francesco Maria Silverj, il consigliere Augusto Giuseppe Amanti e la nuova consigliera Antonia Benedetti, che ha preso il posto di Angela Fortino. 

Nel corso della discussione, il consigliere Amanti ha illustrato nel dettaglio i contenuti del documento finanziario, sottolineando come “il bilancio di previsione 2026 sia di tipo tecnico, trattandosi di un preventivo di passaggio di consegne”, costruito tenendo conto del consuntivo 2024, della proiezione 2025 e di un monitoraggio costante dei costi aggiornato mensilmente.
Sul fronte delle entrate, è stato adottato un approccio prudenziale: “Le entrate vengono imputate in modo restrittivo e senza voli pindarici”, anche in considerazione dell’incertezza legata ai criteri di assegnazione dei fondi regionali. Le previsioni sulle “doti” per il 2026 si attestano a 110 unità, a fronte delle 117 attuali, ma con segnali incoraggianti sulle iscrizioni, già in crescita rispetto alle stime iniziali. Positive anche le entrate da proventi, stimate in 340 mila euro ma con un consuntivo 2025 che aveva raggiunto i 358 mila euro.
Per quanto riguarda le rette, il bilancio si basa su una media di 143 studenti, con attenzione alle fasce ISEE più basse, mentre sono previsti circa 10 mila euro di contributi da parte di Comuni e associazioni di categoria.

Sul lato delle uscite, Amanti ha evidenziato come siano stati inseriti “costi reali, senza tagli se non laddove possibili e realistici”. Il costo del personale sale a 1.024.000 euro, anche per il rientro a tempo pieno di un’unità dopo la maternità, ma resta comunque significativamente ridotto rispetto al passato: dai 1.277.000 euro del 2022 ai 1.016.000 euro del 2025, con un risparmio complessivo di 261 mila euro. Analoga riduzione si registra nei costi di gestione ordinaria, scesi da 1.447.000 a 1.243.000 euro.
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Tra le altre voci, è stata segnalata la riduzione delle spese di manutenzione e dei costi energetici: l’installazione di una caldaia a cippato consentirà un sensibile risparmio sul gas, mentre per l’energia elettrica si prevede una diminuzione grazie all’adesione alla convenzione MEPA. Riduzioni anche per il personale non strutturato e le spese varie, mentre aumentano a 50 mila euro i costi per pulizie e servizi connessi, a seguito di una nuova gara e di un incremento delle attività di ospitalità. Un passaggio è stato dedicato anche alle coperture assicurative. L’immobile risulta già incluso nella polizza “all risk” di Regione Lombardia, mentre è in fase di valutazione una nuova polizza contro i rischi cyber.

Il presidente Silverj ha quindi tracciato le linee guida per il futuro, ribadendo “la centralità dei ragazzi e delle loro famiglie” come elemento fondante dell’attività del CFPA. Un impegno che punta non solo alla formazione professionale, ma anche alla crescita umana degli studenti. Positivi i risultati sul fronte delle iscrizioni, con un aumento significativo. Dai 23 iscritti al primo anno dello scorso anno ai 33 attuali, grazie anche a una maggiore apertura verso territori limitrofi (come Como, Sondrio, Monza e Brianza e periferia di Milano) e a un rafforzamento della comunicazione, in particolare sui social.

Tra gli obiettivi futuri figurano il rilancio delle esperienze internazionali, gli scambi con altri istituti e la prosecuzione dei summit sulla corretta alimentazione, già avviati con successo. Sullo sfondo anche un progetto ambizioso come quello di valorizzare i 60 posti letto della struttura per ampliare ulteriormente l’offerta formativa e attrarre studenti da un bacino sempre più ampio, addirittura internazionale. A tale proposito il presidente Silverj ha annunciato di voler richiedere un incontro con Provincia e Regione per immaginare concretamente un progetto che abbia al centro questa “disponibilità di ospitalità”: “La nostra mission è quella di formare ragazzi da rendere al settore turistico alberghiero come professionisti”.

La parola è quindi passata alla nuova consigliera Antonia Benedetti, che ha espresso il proprio ringraziamento per l’incarico, manifestando la volontà di proseguire nel solco del lavoro svolto, portando al contempo un contributo personale.

Nel dibattito, il consigliere di minoranza Felice Rocca ha richiamato il tema di una possibile collaborazione tra strutture provinciali per la gestione del CFPA, al quale il consigliere Simone Brigatti ha risposto: “L’analisi con Sondrio resta sul tavolo, ma non è una priorità”. Il collega Paolo Lanfranchi ha invece definito il documento “un bilancio prudente ma con visione”, posizione condivisa anche dal consigliere di maggioranza Antonio Pasquini, che ha sottolineato l’importanza di una prospettiva strategica, evidenziata dall’aumento degli iscritti. Il consigliere Cesare Colombo, dei Civici, invece ha sottolineato la positività del sostegno alle famiglie anche attraverso l’uso delle fasce Isee e il lavoro di contenimento costi mediante interventi di efficientamento energetico. A chiudere i lavori il vice presidente Mattia Micheli, che ha rimarcato l’importanza dell’unità del consiglio provinciale su questi temi, testimoniata dall’approvazione unanime dei documenti finanziari. 
E.Ma.
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