ASST Lecco: un nuovo ecografo intraoperatorio di ultima generazione per la Neurochirurgia
La Struttura Complessa di Neurochirurgia dell’ASST di Lecco ha recentemente ampliato la propria dotazione tecnologica con l’acquisizione di un ecografo di ultima generazione (ecocolordoppler mod. bkActiv), strumento altamente innovativo finalizzato a migliorare ulteriormente la precisione e la sicurezza degli interventi chirurgici.
La nuova tecnologia è rivolta ai pazienti affetti da patologie cerebrali, con particolare rilevanza in ambito oncologico, ma trova applicazione anche nel trattamento di ematomi intracranici e malformazioni vascolari, garantendo un supporto diagnostico e intraoperatorio di elevato livello.
Questo sistema ecografico avanzato rappresenta un ausilio di grande valore nella chirurgia oncologica: integrato con le tecniche di fluorescenza, consente un adattamento dinamico delle strategie chirurgiche, il monitoraggio continuo della progressione dell’intervento e un supporto concreto nel perseguimento della radicalità dell’asportazione, con un attento controllo del rischio per il paziente.
“Questo investimento rafforza ulteriormente la capacità della nostra Azienda di garantire percorsi diagnostico-terapeutici di elevata complessità, sostenendo il lavoro dei professionisti e contribuendo a migliorare gli esiti clinici, in particolare in ambito neuro-oncologico. L’impegno nel rinnovamento tecnologico si conferma quindi elemento chiave per consolidare standard assistenziali elevati e rispondere in modo sempre più appropriato ai bisogni di salute dei nostri cittadini" il commento di Alessandra Grappiolo, Direttore Sanitario ASST Lecco.
Leonardo Fiori, Direttore Struttura Complessa Neurochirurgia, aggiunge: “Nel quadro del percorso di rinnovamento tecnologico in corso, l’acquisizione del nuovo ecografo intraoperatorio rappresenta un significativo avanzamento. L’elevata definizione e l’accuratezza delle immagini consentono di migliorare ulteriormente la qualità e l’efficacia degli interventi chirurgici”.

Questo sistema ecografico avanzato rappresenta un ausilio di grande valore nella chirurgia oncologica: integrato con le tecniche di fluorescenza, consente un adattamento dinamico delle strategie chirurgiche, il monitoraggio continuo della progressione dell’intervento e un supporto concreto nel perseguimento della radicalità dell’asportazione, con un attento controllo del rischio per il paziente.
Leonardo Fiori, Direttore Struttura Complessa Neurochirurgia, aggiunge: “Nel quadro del percorso di rinnovamento tecnologico in corso, l’acquisizione del nuovo ecografo intraoperatorio rappresenta un significativo avanzamento. L’elevata definizione e l’accuratezza delle immagini consentono di migliorare ulteriormente la qualità e l’efficacia degli interventi chirurgici”.




















