C.Piazza: Villa Manzoni riapre, ma serve una visione per tutta la cultura lecchese
Bene la riapertura di Villa Manzoni, un luogo simbolo della nostra città che finalmente torna accessibile dopo importanti lavori. È una notizia positiva per Lecco, per la cultura e per i tanti studenti e visitatori che ogni anno scelgono il nostro territorio a cui ho assistito con piacere in prima persona.
Ci auguriamo però che, a differenza di quanto accaduto con il Teatro della Società, questa volta tutte le carte siano davvero in ordine. Perché altrimenti rischiamo di dover consegnare ai visitatori, insieme al biglietto, anche un caschetto: una battuta, certo, ma che richiama un tema serio di sicurezza e gestione.
Restano inoltre alcune questioni aperte che l’amministrazione continua a non affrontare con chiarezza. Si parla molto della villa, ma poco del resto del sistema museale cittadino. Che futuro ha Palazzo Belgiojoso a Castello? Intendiamo davvero lasciarlo nelle condizioni attuali ancora a lungo?
E ancora: perché non valorizzare la Torre Viscontea rendendola finalmente accessibile e attrattiva, ad esempio con un ascensore panoramico, come già fatto in molte altre città? Potrebbe diventare a tutti gli effetti la vera terrazza di Lecco.
Infine, una domanda che molti cittadini si pongono: che fine ha fatto la splendida magnolia che caratterizzava la villa? E perché non si è provveduto a piantare una nuova essenza per restituire pienamente l’identità storica e paesaggistica del luogo?
La riapertura è un primo passo, ma ora serve una visione complessiva, concreta e coerente per tutto il patrimonio culturale lecchese, con Boscagli Sindaco sicuramente invertiremo la rotta della Cultura lecchese!

Restano inoltre alcune questioni aperte che l’amministrazione continua a non affrontare con chiarezza. Si parla molto della villa, ma poco del resto del sistema museale cittadino. Che futuro ha Palazzo Belgiojoso a Castello? Intendiamo davvero lasciarlo nelle condizioni attuali ancora a lungo?
E ancora: perché non valorizzare la Torre Viscontea rendendola finalmente accessibile e attrattiva, ad esempio con un ascensore panoramico, come già fatto in molte altre città? Potrebbe diventare a tutti gli effetti la vera terrazza di Lecco.
Infine, una domanda che molti cittadini si pongono: che fine ha fatto la splendida magnolia che caratterizzava la villa? E perché non si è provveduto a piantare una nuova essenza per restituire pienamente l’identità storica e paesaggistica del luogo?
La riapertura è un primo passo, ma ora serve una visione complessiva, concreta e coerente per tutto il patrimonio culturale lecchese, con Boscagli Sindaco sicuramente invertiremo la rotta della Cultura lecchese!
Carlo Piazza, Capolista Lega Lombarda - Lega Lecco




















