Anche Lecco piange don Carlo Gaviraghi, già a Chiuso con don Ottavio
Anche Lecco - e in particolare la comunità di Chiuso - piange in questa domenica di Pasqua don Carlo Gaviraghi, venuto a mancare nelle scorse ore all'età di 87 anni. Originario di Concorezzo, in Brianza, nel rione del Beato Serafino aveva trovato casa dopo il suo ultimo incarico da parroco, affiancando l'amico don Ottavio Villa che, durante la celebrazione di insediamento a Brivio nell'ottobre 2025, lo aveva citato tra le figure religiose che avevano maggiormente "segnato" il suo cammino.
È però alla località di Vermezzo con Zelo, nel milanese, che don Carlo ha legato il tratto maggiore del suo servizio ministeriale: in quella comunità, infatti, è stato parroco per quasi quarant'anni, dal 1982 al 2019, un lungo periodo in cui ha anche fondato la scuola dell'Infanzia di San Martino, attiva dal 1991. Non a caso, una figura che ha avuto modo di collaborare con lui in maniera significativa come l'attuale direttrice Patrizia Ramundo lo ha descritto come un "uomo totalmente dedito ad educare, che ha consacrato la sua vita al Signore al servizio dei più piccoli [...], un uomo di fede, intelligente e gioioso". Ma non solo, perché nello stesso paese - dove era approdato dopo circa un quindicennio tra Balbiano e Colturano (a sud del capoluogo lombardo) - aveva aperto anche una casa di accoglienza per ragazze madri e immigrati, diventando uno dei primi sacerdoti a offrire ospitalità (anche nella sua stessa abitazione) a persone di origine straniera senza un tetto sopra la testa.
"Era un uomo di profonda fede, nel senso letterale del termine: non parlava mai senza cognizione di causa, aveva una straordinaria capacità di fare sintesi, di comprendere chiunque si trovasse davanti e di condividerne gioie e fatiche. Le sue omelie erano sempre abbastanza stringate, ma molto dirette e cariche di significato", il ricordo commosso di don Ottavio Villa, unito a don Carlo da un rapporto di amicizia e stima reciproca iniziato ai tempi della sua gioventù, e dunque delle tante giornate di vita oratoriana trascorse insieme nel milanese. Ed è proprio l'attuale parroco di Brivio, come accennato inizialmente, che negli ultimi anni lo ha voluto con sè tra Chiuso e la vicina Maggianico, dove, nonostante l'età ormai avanzata, ha saputo accompagnare la comunità lecchese nella preghiera lasciando un altro segno positivo e il ricordo di un uomo buono, umile e cordiale con tutti; da quando le sue condizioni di salute si erano aggravate, poi, don Carlo era stato ospite della RSA Borsieri.
Sarà anche la Parrocchiale di Sant'Andrea, dunque, a ospitare le esequie di don Carlo, in programma martedì 7 aprile alle 9.45. A seguire, alle 15.00, sarà celebrata un'altra cerimonia funebre nella chiesa di Santa Giulia e Beata Vergine del Carmelo a Vermezzo con Zelo, dopodiché il feretro sarà accompagnato al cimitero locale.

Don Carlo Gaviraghi
È però alla località di Vermezzo con Zelo, nel milanese, che don Carlo ha legato il tratto maggiore del suo servizio ministeriale: in quella comunità, infatti, è stato parroco per quasi quarant'anni, dal 1982 al 2019, un lungo periodo in cui ha anche fondato la scuola dell'Infanzia di San Martino, attiva dal 1991. Non a caso, una figura che ha avuto modo di collaborare con lui in maniera significativa come l'attuale direttrice Patrizia Ramundo lo ha descritto come un "uomo totalmente dedito ad educare, che ha consacrato la sua vita al Signore al servizio dei più piccoli [...], un uomo di fede, intelligente e gioioso". Ma non solo, perché nello stesso paese - dove era approdato dopo circa un quindicennio tra Balbiano e Colturano (a sud del capoluogo lombardo) - aveva aperto anche una casa di accoglienza per ragazze madri e immigrati, diventando uno dei primi sacerdoti a offrire ospitalità (anche nella sua stessa abitazione) a persone di origine straniera senza un tetto sopra la testa.
"Era un uomo di profonda fede, nel senso letterale del termine: non parlava mai senza cognizione di causa, aveva una straordinaria capacità di fare sintesi, di comprendere chiunque si trovasse davanti e di condividerne gioie e fatiche. Le sue omelie erano sempre abbastanza stringate, ma molto dirette e cariche di significato", il ricordo commosso di don Ottavio Villa, unito a don Carlo da un rapporto di amicizia e stima reciproca iniziato ai tempi della sua gioventù, e dunque delle tante giornate di vita oratoriana trascorse insieme nel milanese. Ed è proprio l'attuale parroco di Brivio, come accennato inizialmente, che negli ultimi anni lo ha voluto con sè tra Chiuso e la vicina Maggianico, dove, nonostante l'età ormai avanzata, ha saputo accompagnare la comunità lecchese nella preghiera lasciando un altro segno positivo e il ricordo di un uomo buono, umile e cordiale con tutti; da quando le sue condizioni di salute si erano aggravate, poi, don Carlo era stato ospite della RSA Borsieri.
Sarà anche la Parrocchiale di Sant'Andrea, dunque, a ospitare le esequie di don Carlo, in programma martedì 7 aprile alle 9.45. A seguire, alle 15.00, sarà celebrata un'altra cerimonia funebre nella chiesa di Santa Giulia e Beata Vergine del Carmelo a Vermezzo con Zelo, dopodiché il feretro sarà accompagnato al cimitero locale.




















