AmbientalMente - Pompe di carburante vuote. E ora che si fa?
La situazione internazionale che stiamo vivendo è sotto gli occhi di tutti: i prezzi della benzina e del gasolio continuano a salire e, in alcuni casi, si registrano anche difficoltà di approvvigionamento.
Non è nostra intenzione cavalcare questa fase in modo strumentale o elettorale. Ma è evidente che, quando un cittadino si trova davanti a un distributore vuoto, la domanda è concreta: e ora come mi sposto?
La risposta (per chi ne ha la possibilità fisica o organizzativa naturalmente) è inevitabile. O mi muovo a piedi o in bicicletta o utilizzo il trasporto pubblico. Non è che ce ne siano poi altre.
Proprio per questo diventa fondamentale capire se una città si è preparata per tempo a questo scenario. Lecco si è preparata?
Negli ultimi anni, alcune scelte sono state fatte.
Esistono percorsi ciclabili dedicati anche ai ciclisti urbani per farli sentire un poco più sicuri. Il trasporto pubblico si è spostato verso l'elettrico con oltre una decina di bus di questo tipo. Si sono sostenuti progetti come il “Ti Porto Io”, che permette a 4000 giovani di muoversi gratuitamente senza gravare sulle famiglie. Famiglie che così non devono per forza accendere l'auto che si muove con quel carburante che a quelle pompe non c'è (o costa - ad oggi - 2,25€/l). Questo è solo qualche esempio
Dopodiché, tutti speriamo che la situazione internazionale rientri quanto prima, ma una riflessione ci va concessa.
Spesso queste scelte sono state oggetto di critiche o di ironie.
E ancora oggi c'è chi trova strategico attaccare AmbientalMente. Va bene. Noi crediamo che la gente sia stufa degli attacchi dentro la politica. Noi siamo una lista civica che questa partita non la giocherà, non abbiamo voglia, non pensiamo migliori il mondo in alcun modo.
Anche perché riteniamo che queste scelte dimostrino oggi tutta la loro attualità. E magari, qualche lecchese in più, comincia a pensare che un certo modo di guardare al futuro della città, non sia poi così sbagliato.
Non è nostra intenzione cavalcare questa fase in modo strumentale o elettorale. Ma è evidente che, quando un cittadino si trova davanti a un distributore vuoto, la domanda è concreta: e ora come mi sposto?

Proprio per questo diventa fondamentale capire se una città si è preparata per tempo a questo scenario. Lecco si è preparata?
Negli ultimi anni, alcune scelte sono state fatte.
Esistono percorsi ciclabili dedicati anche ai ciclisti urbani per farli sentire un poco più sicuri. Il trasporto pubblico si è spostato verso l'elettrico con oltre una decina di bus di questo tipo. Si sono sostenuti progetti come il “Ti Porto Io”, che permette a 4000 giovani di muoversi gratuitamente senza gravare sulle famiglie. Famiglie che così non devono per forza accendere l'auto che si muove con quel carburante che a quelle pompe non c'è (o costa - ad oggi - 2,25€/l). Questo è solo qualche esempio

Spesso queste scelte sono state oggetto di critiche o di ironie.
E ancora oggi c'è chi trova strategico attaccare AmbientalMente. Va bene. Noi crediamo che la gente sia stufa degli attacchi dentro la politica. Noi siamo una lista civica che questa partita non la giocherà, non abbiamo voglia, non pensiamo migliori il mondo in alcun modo.
Anche perché riteniamo che queste scelte dimostrino oggi tutta la loro attualità. E magari, qualche lecchese in più, comincia a pensare che un certo modo di guardare al futuro della città, non sia poi così sbagliato.
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