"Volevo solo correre", è il nuovo libro di Enrico Magni

Volevo solo correre è il romanzo appena uscito per Giovane Holden Edizioni, pubblicato a Viareggio nel marzo 2026. Con questo libro, Enrico Magni amplia ulteriormente un percorso in cui la scrittura narrativa si intreccia con l’intrinsecarsi  del vissuto dell’essere umano.
Psicologo, psicoterapeuta, criminologo e giornalista, Magni porta nella sua opera uno sguardo sulle dinamiche interiori e relazionali. Il romanzo è in continuità con una riflessione che spazia dai saggi di psicologia ai racconti, dai romanzi alla poesia, fino ai testi teatrali, mantenendo come filo conduttore l’attenzione per i conflitti, le fragilità e le trasformazioni dell’individuo.
In Volevo solo correre, questa esperienza si traduce in una narrazione intensa e consapevole, capace di unire tensione emotiva e profondità analitica. Il risultato è un’opera che non solo racconta una storia, ma invita il lettore a interrogarsi sui propri equilibri interiori, sulle relazioni e sulle scelte che definiscono il percorso di ciascuno.
volevosolocorrere.jpg (57 KB)Dall’editing del romanzo: “Un uomo corre per tenere a bada i propri pensieri, ma la fuga non basta più quando la relazione con Louise entra in crisi. Tra sospetti, tradimenti e lunghe discussioni, la coppia si muove su un terreno instabile in cui amore, gelosia e bisogno di libertà si scontrano senza tregua. Intorno, la malattia che incombe, il desiderio di paternità e il peso delle radici familiari spingono il protagonista a interrogarsi sul senso delle proprie scelte e sul futuro di un legame logorato ma ancora vivo.
Il romanzo procede attraverso una voce narrante diretta, talvolta brusca, che alterna confessione, ironia e improvvisi lampi di lucidità. Il centro della storia non è tanto l’evento quanto il movimento interiore di chi racconta: una coscienza inquieta che osserva se stessa mentre cerca di capire dove abbia smarrito l’equilibrio tra desiderio e responsabilità.
La scrittura segue il ritmo irregolare del pensiero, con immagini rapide, ricordi che affiorano all’improvviso e dialoghi tesi che mettono a nudo fragilità e contraddizioni. Il protagonista oscilla tra impulso di fuga e bisogno di restare, tra l’orgoglio di un’indipendenza rivendicata e la paura di perdere la persona amata.
Ne emerge un racconto emotivamente esposto, capace di affrontare senza filtri temi come il tradimento, la fiducia ferita, il desiderio di famiglia e la fatica di diventare adulti. L’amore appare come uno spazio fragile, attraversato da tensioni profonde, dove libertà e appartenenza cercano una misura possibile”.
Vale la pena leggere questo romanzo perché non racconta semplicemente una crisi di coppia: ti costringe a entrarci dentro, a sentirla sulla pelle.
La forza del libro sta nella sua onestà disarmante. Non cerca di rendere i personaggi migliori di quello che sono, né di offrire soluzioni rassicuranti. Mostra, invece, quanto sia difficile amare senza perdersi, quanto sia complicato restare quando ogni istinto spingerebbe a fuggire. È un racconto che mette a nudo le contraddizioni che molti vivono ma pochi ammettono: il desiderio di libertà accanto al bisogno di essere scelti, la paura di costruire qualcosa di duraturo insieme alla paura opposta di restare soli.
Leggerlo significa riconoscersi, anche quando è scomodo. Significa ritrovare pensieri che di solito si tengono nascosti, vedere rappresentati dubbi che raramente trovano parole così precise. E proprio per questo lascia qualcosa: non una risposta definitiva, ma uno sguardo più lucido su se stessi e sulle relazioni che si abitano.
Il romanzo Volevo solo corre è possibile acquistarlo in internet su Amazon, Feltrinelli, Ibs, Libraccio e altre piattaforme, oppure si può chiederlo direttamente in qualsiasi libreria.

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