Ponte Visconti: riaprire un ponte già aperto?
Non eravamo presenti all'inaugurazione della sede elettorale del candidato Filippo Boscagli, a cui facciamo il nostro in bocca al lupo per le elezioni.
Però abbiamo visto riportato sui giornali che parrebbe si sia parlato di riapertura del Ponte Vecchio come primo atto di un suo eventuale mandato.
Crediamo che sarebbe un peccato partire con un inciampo, considerato che il Ponte Vecchio si trova già in una condizione di apertura.
Asseconda i flussi in entrata quando le persone entrano la mattina in città e asseconda i flussi in uscita quando la gente se ne va.
Quando ci sono stati incidenti è stato possibile, in maniera flessibile, optare per un'apertura ad hoc dei suoi momenti di chiusura, senza preclusioni.
Dopodiché ci domandiamo: l'obiettivo per la nostra città è far transitare dal centro città (perché il ponte porta lì, bisogna che sia chiaro) tutti quelli che Lecco la attraversano di passaggio? O forse conviene lavorare per la costruzione anche di un 4 ponte in uscita che possa svolgere questa funzione senza che tutto il traffico di attraversamento usi il nostro bel centro per andarsene dove ha bisogno di andare?
Davvero la strategia con cui guardare alla mobilità della nostra città è quella di scommettere ancora e per sempre su un ponte che ha 700 anni e che imbottiglia il traffico verso il centro?
Nel futuro è questa la visione sul più significativo simbolo della Lecco medievale? In verità, noi vorremmo lavorare per poterlo mandare in pensione e finalmente godercelo in altro modo.
Per farlo però è necessario un 4 ponte anche in uscita, che chiediamo con forza ad ANAS e al Governo.
Ecco dunque un dubbio: non sarebbe stato meglio cominciare la campagna dicendo "Chiederemo al Governo un 4 ponte in uscita".
Noi crediamo di sì.
Però abbiamo visto riportato sui giornali che parrebbe si sia parlato di riapertura del Ponte Vecchio come primo atto di un suo eventuale mandato.
Crediamo che sarebbe un peccato partire con un inciampo, considerato che il Ponte Vecchio si trova già in una condizione di apertura.
Asseconda i flussi in entrata quando le persone entrano la mattina in città e asseconda i flussi in uscita quando la gente se ne va.
Quando ci sono stati incidenti è stato possibile, in maniera flessibile, optare per un'apertura ad hoc dei suoi momenti di chiusura, senza preclusioni.
Dopodiché ci domandiamo: l'obiettivo per la nostra città è far transitare dal centro città (perché il ponte porta lì, bisogna che sia chiaro) tutti quelli che Lecco la attraversano di passaggio? O forse conviene lavorare per la costruzione anche di un 4 ponte in uscita che possa svolgere questa funzione senza che tutto il traffico di attraversamento usi il nostro bel centro per andarsene dove ha bisogno di andare?
Davvero la strategia con cui guardare alla mobilità della nostra città è quella di scommettere ancora e per sempre su un ponte che ha 700 anni e che imbottiglia il traffico verso il centro?
Nel futuro è questa la visione sul più significativo simbolo della Lecco medievale? In verità, noi vorremmo lavorare per poterlo mandare in pensione e finalmente godercelo in altro modo.
Per farlo però è necessario un 4 ponte anche in uscita, che chiediamo con forza ad ANAS e al Governo.
Ecco dunque un dubbio: non sarebbe stato meglio cominciare la campagna dicendo "Chiederemo al Governo un 4 ponte in uscita".
Noi crediamo di sì.
Renata Zuffi e Paolo Galli - Portavoce AmbientalMente Lecco




















