Cambia Calolzio contro il nuovo pannello luminoso: 'la città non merita di essere trasformata in una vetrina pubblicitaria'
Riceviamo e pubblichiamo
Cambia Calolzio denuncia con forza l’ennesima scelta sbagliata della Giunta di centrodestra, incapace ancora una volta di tutelare il decoro urbano, la sicurezza e l’identità dei luoghi più sensibili della nostra città.
Già nel 2019 avevamo contestato con fermezza la decisione dell’Amministrazione comunale di autorizzare l’installazione di numerosi impianti pubblicitari sul territorio di Calolziocorte, denunciando pubblicamente il rischio di trasformare la città in una sequenza di cartelloni e strutture invasive, senza alcun reale beneficio per la collettività. Purtroppo avevamo visto giusto. Quella scelta non solo è rimasta, ma è stata addirittura rafforzata nel tempo con il rinnovo delle concessioni alla medesima società e con l’ampliamento dei punti pubblicitari presenti sul territorio comunale.
Oggi ci troviamo di fronte a un ulteriore salto di qualità in negativo: l’installazione di un cartello pubblicitario a LED in una zona centrale e delicatissima della città, a ridosso di un’area di passaggio pedonale, in prossimità del semaforo e lungo un asse urbano di particolare rilevanza simbolica e visiva.
Siamodi fronte a una scelta grave e incomprensibile.
Da una parte questa Amministrazione continua a parlare di sicurezza stradale, di pericolosità della viabilità, di necessità di interventi e controlli; dall’altra colloca un impianto luminoso e fortemente impattante proprio in un punto dove il traffico veicolare richiede la massima attenzione, aumentando oggettivamente il rischio di distrazione per gli automobilisti. È una contraddizione politica e amministrativa evidente.
Non solo. L’impianto è stato collocato in una posizione che restringe e appesantisce il passaggio in una rampa nata per la percorrenza pedonale, compromettendo la fruibilità dello spazio pubblico e alterando la percezione di un luogo che avrebbe dovuto essere valorizzato, non occupato da una struttura pubblicitaria di forte impatto visivo. A questo si aggiunge l’effetto di oscuramento e di interferenza visiva rispetto al monumento dei Caduti e all’asse urbano che conduce verso la chiesa centrale: un contesto che meriterebbe rispetto, sobrietà e attenzione, non una colonizzazione commerciale.
La verità è semplice: questa Giunta continua a considerare il territorio comunale come uno spazio da riempire e da concedere, anziché come un bene comune da custodire. Il tutto a fronte di un ritorno pressoché nullo per la cittadinanza calolziese, che non riceve alcun miglioramento concreto dei servizi, dell’arredo urbano o della qualità degli spazi pubblici, ma solo un peggioramento progressivo del decoro cittadino.
È l’ennesima dimostrazione di una visione povera, miope e priva di sensibilità urbana. Invece di investire sulla qualità dei luoghi, sul rispetto del paesaggio urbano e sulla bellezza degli spazi pubblici, si continua a piegare il volto della città a logiche esclusivamente commerciali, sacrificando identità, sicurezza e vivibilità.
Cambia Calolzio ritiene che questa scelta rappresenti un vero e proprio affronto alla cittadinanza. Non è accettabile che, nel cuore della città, in uno spazio così delicato e rappresentativo, si continui ad aggiungere impianti pubblicitari sempre più invasivi nel silenzio generale e senza un serio confronto pubblico e politico.
Per queste ragioni chiediamo che la Giunta renda conto di questa scelta, chiarisca quali siano i benefici concreti per la collettività e apra finalmente una discussione seria sull’impatto di questi impianti sul decoro urbano, sulla sicurezza stradale e sulla qualità dello spazio pubblico.
Calolziocorte merita rispetto. Non merita di essere trasformata, pezzo dopo pezzo, in una vetrina pubblicitaria.
Cambia Calolzio denuncia con forza l’ennesima scelta sbagliata della Giunta di centrodestra, incapace ancora una volta di tutelare il decoro urbano, la sicurezza e l’identità dei luoghi più sensibili della nostra città.
Già nel 2019 avevamo contestato con fermezza la decisione dell’Amministrazione comunale di autorizzare l’installazione di numerosi impianti pubblicitari sul territorio di Calolziocorte, denunciando pubblicamente il rischio di trasformare la città in una sequenza di cartelloni e strutture invasive, senza alcun reale beneficio per la collettività. Purtroppo avevamo visto giusto. Quella scelta non solo è rimasta, ma è stata addirittura rafforzata nel tempo con il rinnovo delle concessioni alla medesima società e con l’ampliamento dei punti pubblicitari presenti sul territorio comunale.

Siamodi fronte a una scelta grave e incomprensibile.
Da una parte questa Amministrazione continua a parlare di sicurezza stradale, di pericolosità della viabilità, di necessità di interventi e controlli; dall’altra colloca un impianto luminoso e fortemente impattante proprio in un punto dove il traffico veicolare richiede la massima attenzione, aumentando oggettivamente il rischio di distrazione per gli automobilisti. È una contraddizione politica e amministrativa evidente.
Non solo. L’impianto è stato collocato in una posizione che restringe e appesantisce il passaggio in una rampa nata per la percorrenza pedonale, compromettendo la fruibilità dello spazio pubblico e alterando la percezione di un luogo che avrebbe dovuto essere valorizzato, non occupato da una struttura pubblicitaria di forte impatto visivo. A questo si aggiunge l’effetto di oscuramento e di interferenza visiva rispetto al monumento dei Caduti e all’asse urbano che conduce verso la chiesa centrale: un contesto che meriterebbe rispetto, sobrietà e attenzione, non una colonizzazione commerciale.
La verità è semplice: questa Giunta continua a considerare il territorio comunale come uno spazio da riempire e da concedere, anziché come un bene comune da custodire. Il tutto a fronte di un ritorno pressoché nullo per la cittadinanza calolziese, che non riceve alcun miglioramento concreto dei servizi, dell’arredo urbano o della qualità degli spazi pubblici, ma solo un peggioramento progressivo del decoro cittadino.
È l’ennesima dimostrazione di una visione povera, miope e priva di sensibilità urbana. Invece di investire sulla qualità dei luoghi, sul rispetto del paesaggio urbano e sulla bellezza degli spazi pubblici, si continua a piegare il volto della città a logiche esclusivamente commerciali, sacrificando identità, sicurezza e vivibilità.
Cambia Calolzio ritiene che questa scelta rappresenti un vero e proprio affronto alla cittadinanza. Non è accettabile che, nel cuore della città, in uno spazio così delicato e rappresentativo, si continui ad aggiungere impianti pubblicitari sempre più invasivi nel silenzio generale e senza un serio confronto pubblico e politico.
Per queste ragioni chiediamo che la Giunta renda conto di questa scelta, chiarisca quali siano i benefici concreti per la collettività e apra finalmente una discussione seria sull’impatto di questi impianti sul decoro urbano, sulla sicurezza stradale e sulla qualità dello spazio pubblico.
Calolziocorte merita rispetto. Non merita di essere trasformata, pezzo dopo pezzo, in una vetrina pubblicitaria.
Cambia Calolzio




















