Margno: in 360 per la benedizione dei caschi delle moto
Si rinnova e cresce l’appuntamento con la benedizione dei caschi, diventato ormai, dal 2023, un momento fisso per i motociclisti. Anche questa mattina, a Margno, sono stati in centinaia a ritrovarsi per una celebrazione che unisce passione, comunità e spiritualità.

A presiedere la messa è stato don Bruno Maggioni, che ha accolto ben 360 partecipanti — numero registrato nell’area dedicata al momento conviviale — giunti con le loro moto per prendere parte a un rito ormai molto sentito. All’interno della chiesa di San Bartolomeo, i motociclisti hanno disposto i propri caschi lungo il corridoio centrale, ai piedi dell’altare e sulle balaustre laterali, trasformando lo spazio sacro in un colpo d’occhio suggestivo e carico di significato.
A rendere ancora più simbolica la celebrazione, proprio davanti alla statua della Madonna, la presenza di una Ducati rossa, emblema del mondo delle due ruote e segno tangibile dell’identità condivisa dai presenti.
Nel corso dell’omelia, don Bruno ha alternato riflessioni spirituali a racconti personali, strappando più volte sorrisi e risate. Dopo aver richiamato il Vangelo del giorno, ha rievocato con ironia i suoi inizi da automobilista, ricordando quando venne bocciato all’esame di guida con la motivazione “guida a scatti e pericolosa”, ammettendo divertito di non aver poi cambiato molto il proprio stile.
“Probabilmente sono il meno adatto a celebrare questa messa”, ha scherzato il sacerdote, conquistando la simpatia dei centauri che da quattro anni continuano a sceglierlo per questa occasione, premiando ogni volta l’iniziativa con una partecipazione in crescita.

Non sono mancati momenti di riflessione più profonda: il sacerdote ha ricordato anche le celebrazioni che ogni anno tiene alla motorizzazione di Limbiate in memoria dei dipendenti scomparsi, sottolineando il valore della sicurezza e della responsabilità sulla strada.
Particolarmente toccante il riferimento ai genitori di una ragazza scomparsa in Belgio, presenti alla funzione: il palloncino bianco lanciato durante il funerale della giovane era infatti giunto fino al Pian delle Betulle, luogo che la coppia ha voluto visitare duranteil loro viaggio in Italia.

Al termine della Messa è stata recitata la preghiera del motociclista, seguita dalla benedizione dei caschi, gesto simbolico e carico di significato, con cui don Maggioni ha affidato alla protezione divina tutti coloro che ogni giorno percorrono le strade sulle due ruote.

A presiedere la messa è stato don Bruno Maggioni, che ha accolto ben 360 partecipanti — numero registrato nell’area dedicata al momento conviviale — giunti con le loro moto per prendere parte a un rito ormai molto sentito. All’interno della chiesa di San Bartolomeo, i motociclisti hanno disposto i propri caschi lungo il corridoio centrale, ai piedi dell’altare e sulle balaustre laterali, trasformando lo spazio sacro in un colpo d’occhio suggestivo e carico di significato.
A rendere ancora più simbolica la celebrazione, proprio davanti alla statua della Madonna, la presenza di una Ducati rossa, emblema del mondo delle due ruote e segno tangibile dell’identità condivisa dai presenti.
Nel corso dell’omelia, don Bruno ha alternato riflessioni spirituali a racconti personali, strappando più volte sorrisi e risate. Dopo aver richiamato il Vangelo del giorno, ha rievocato con ironia i suoi inizi da automobilista, ricordando quando venne bocciato all’esame di guida con la motivazione “guida a scatti e pericolosa”, ammettendo divertito di non aver poi cambiato molto il proprio stile.
“Probabilmente sono il meno adatto a celebrare questa messa”, ha scherzato il sacerdote, conquistando la simpatia dei centauri che da quattro anni continuano a sceglierlo per questa occasione, premiando ogni volta l’iniziativa con una partecipazione in crescita.

Non sono mancati momenti di riflessione più profonda: il sacerdote ha ricordato anche le celebrazioni che ogni anno tiene alla motorizzazione di Limbiate in memoria dei dipendenti scomparsi, sottolineando il valore della sicurezza e della responsabilità sulla strada.
Particolarmente toccante il riferimento ai genitori di una ragazza scomparsa in Belgio, presenti alla funzione: il palloncino bianco lanciato durante il funerale della giovane era infatti giunto fino al Pian delle Betulle, luogo che la coppia ha voluto visitare duranteil loro viaggio in Italia.

Al termine della Messa è stata recitata la preghiera del motociclista, seguita dalla benedizione dei caschi, gesto simbolico e carico di significato, con cui don Maggioni ha affidato alla protezione divina tutti coloro che ogni giorno percorrono le strade sulle due ruote.
M.A.




















