Ballabio: Taser alla Polizia Locale, è il comune più piccolo d'Italia ad averlo

Ballabio si "arma" di Taser. E' il primo comune della Provincia di Lecco ed il più piccolo in Italia a dotare la propria Polizia Locale della pistola ad impulsi elettrici. Al costo di 14.640 euro (oltre alle spese per i corsi a cui hanno partecipato gli agenti), coperto con risorse proprie.
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 Il sindaco Giovanni Bruno Bussola, sotto il Taser
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"La sicurezza nei nostri cittadini" l'obiettivo dichiarato del sindaco Giovanni Bruno Bussola che parla del Taser come "dell'ultimo tassello di una serie di azioni" messe in atto, negli ultimi tre anni, dalla sua amministrazione. L'assunzione di tre operatori, il primo passaggio, non scontato in comune di 4.000 abitanti; poi la convenzione con Margno, Premana e Cortenova, "per una sorta di mutuo soccorso" tra municipalità della Valle. Ed infine la dotazione tecnologica: "abbiamo puntato sulle telecamere (passate da una manciata a oltre 60) e sulle fototrappole (ne abbiamo acquistate otto di ultima generazione), dotando poi gli agenti di body cam, alcoltest e test antidroga". Oltre al Taser, per l'appunto.
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"C'era proprio bisogno di averlo a Ballabio, visto che indice di criminalità è comunque basso? La risposta è sì", sostiene il primo cittadino, sostenendo di essersene convinto un anno e mezzo fa dopo aver raggiunto, nel cuore della notte, il comandante Marco Maggio e un collaboratore impegnati in controlli. "Fermarono una macchina incidentata con alla guida un soggetto alterato, sotto l'effetto di sostanze. Grazie alla capacità dei nostri agenti di gestire una situazione così critica, non è successo nulla ma se non fossero stati dotati di armi cosa sarebbe potuto succedere? Da qui la scelta di fornire agli operatori della PL uno strumento intermedio, a tutela loro e dei cittadini. Non possiamo chiedere agli agenti di pensare alla nostra sicurezza se non pensiamo alla loro" l'aggiunta del sindaco, arrivato così, dopo un lungo iter, ad avviare quest'oggi la fase di sperimentazione, facendo da "apripista" in Provincia di Lecco. "Con la speranza che tanti altri comuni ci possano seguire".
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L'onorevole Silvia Sardone

Speranza condivisa dall'europarlamentare Silvia Sardone, intervenuta personalmente a Ballabio. "Sto cercando di portarlo anche in altri comuni. L'uso del Taser - ha detto - tutela i cittadini, le forze dell'ordine e il delinquente (perché le conseguenze sono inferiori rispetto ad altri tipi di armi): credo che solo una folle ideologia di sinistra possa impedire questo. Come detto dal sindaco, questo comune sulla carta non ne avrebbe bisogno; io penso a tanti comuni dove invece ce ne sarebbe bisogno, ma per semplice ragione ideologica i sindaci si oppongono al Taser, come si oppongono a "strade sicure" e come un tempo si opponevano alle telecamere. Mi vengono in mente Lecco, Milano, i comuni orientati a sinistra... La sicurezza, prima libertà, non deve avere colore politico" lo slogan ripetuto dalla vice-segretario della Lega.
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Il comandante Marco Maggio. Sotto la body cam in uso agli agenti, collegata al Taser
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"L'introduzione di questo strumento non modifica la nostra filosofia operativa, che resta fondata sul dialogo, sulla prevenzione e sulla gestione proporzionata delle situazioni. Il Taser rappresenta semplicemente uno strumento in più, da utilizzare con responsabilità, competenza e nel pieno rispetto delle regole". Marco Maggio, Comandante della Polizia Locale di Ballabio, nel proprio intervento è stato rigoroso, dando una cornice di buon senso alla nuova dotazione. "L'uso delle armi - ha chiarito ancora in un altro passaggio del suo intervento - rappresenta l'extrema ratio, l'ultima opzione a disposizione dell'operatore. In questo contesto, il Taser si inserisce come uno strumento intermedio tra il dialogo e il ricorso alle armi da fuoco. Dalla mia esperienza professionale posso affermare con convinzione che la capacità comunicativa rappresenta uno degli strumenti più efficaci. Nella maggior parte degli interventi, anche in situazione potenzialmente critiche, è proprio grazie al dialogo, alla gestione verbale e alla capacità relazionale che si riesce a risolvere le problematiche senza ricorrere all'uso della forza. Questa è una caratteristica peculiare della Polizia Locale: essere un presidio di prossimità, profondamente radicato nel territorio, con una conoscenza diretta della comunità e una naturale predisposizione alla comunicazione. Il Taser, pur essendo classificato come arma non letale deve essere considerato a tutti gli effetti un'arma propria". Regolamentato dunque l'utilizzo, con gli agenti appositamente formati, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista sanitario e giuridico.
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Il Taser - come spiegato da Maggio - si basa sull'emissione di dardi che, una volta a contatto con il soggetto, trasmettono una scarica elettrica ad alto voltaggio ma a basso amperaggio. Questo consente di ottenere un effetto temporaneo di incapacità neuromuscolare, che provoca disorientamento e immobilizzazione per alcuni secondi, senza determinare, se correttamente utilizzato, danni permanenti.
A.M.
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