Lions Club Lecco Host: incontro per abbattere i pregiudizi, in carcere a Bollate

Il Lions Club Lecco Host ha fatto visita, per la terza volta, alla Casa di Reclusione di Bollate, realtà riconosciuta a livello nazionale per il suo approccio innovativo al tema della rieducazione e del reinserimento sociale.
L’incontro si è svolto in un clima di ascolto e dialogo autentico, durante il quale i presenti  hanno potuto confrontarsi direttamente con alcune persone detenute coinvolte in un importante service sostenuto dal Club. Il Lions Club Lecco Host sostiene infatti un percorso di incontro tra studenti e detenuti ed ex detenuti del gruppo di Arteterapia del carcere di Bollate, che si inserisce in un più ampio progetto rivolto alle scuole secondarie di secondo grado del territorio lecchese.
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Si tratta di una iniziativa molto delicata e profonda: i detenuti  raccontano la propria storia personale, l’ambiente in cui sono cresciuti e le scelte che li hanno condotti nel luogo in cui attualmente si trovano. Il fulcro del progetto è infatti restituire centralità alla persona, andando oltre l’etichetta che spesso riduce un individuo al proprio trascorso.
Questa visione si inserisce in una riflessione più ampia sul sistema carcerario italiano, dove troppo spesso il percorso di rieducazione risulta fragile o insufficiente. Non di rado, infatti, chi esce dal carcere si trova privo di riferimenti, senza una rete sociale, un lavoro o un luogo in cui ricominciare, con il rischio concreto di ricadere in situazioni di marginalità e illegalità.
In questo contesto si inserisce il prezioso lavoro di Luisa Colombo, che attraverso percorsi di arte-terapia accompagna i detenuti in un cammino di consapevolezza personale. L’arte diventa strumento di espressione e introspezione, permettendo di dare forma a vissuti complessi e di comprendere le dinamiche profonde che hanno segnato le loro scelte di vita.
Per l’impegno e la dedizione dimostrati per il sociale,  a Luisa Colombo è stata conferita l’onorificenza di socio onorario del Lions Club Lecco Host, riconoscimento attribuito a personalità che si distinguono proprio per I servizi significativi resi alla comunità o al Club.
Parallelamente, lo stesso percorso si estende anche al mondo scolastico: gli incontri tra detenuti e studenti rappresentano momenti di grande impatto umano ed educativo. Se inizialmente i ragazzi si avvicinano con diffidenza o pregiudizio, nel corso del dialogo emergono apertura, empatia e una nuova capacità di ascolto.
La visita si è conclusa con un momento conviviale presso il ristorante interno alla struttura, “In Galera”, un progetto unico nel suo genere. Si tratta infatti del primo ristorante in Italia aperto al pubblico dentro le mura carcerarie,  dove lavorano direttamente le persone detenute, affiancate da professionisti del settore.
Esperienza significativa ed impattante, attraverso la quale il Lions Club Lecco Host  testimonia e rinnova   il proprio impegno nel sostenere progetti capaci di generare consapevolezza, abbattere i pregiudizi e contribuire a una società più inclusiva e responsabile.
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