Fratelli d'Italia o di CL?

Venerdì 17 aprile 2026, giorno infausto per chi è superstizioso e non solo, il candidato sindaco del centrodestra, il ciellino e neo-Fratello Filippo Boscagli, ha presentato la sua lista civica nella sede elettorale lecchese di Via Cattaneo.

La memoria va agli anni Ottanta, quando per la prima volta vidi Roberto Formigoni tenere un comizio su un trabattello improvvisato fuori dall’Università cattolica a Milano; comandava la Democrazia Cristiana e Comunione e Liberazione viveva il suo momento magico, legata politicamente ad essa. Negli anni Novanta comandava Forza Italia e CL si era legata a Silvio Berlusconi. Nel 2022 la vittoria di Fratelli d’Italia e CL si è legata a Giorgia Meloni. Verrebbe da dire: CL un movimento per tutte le stagioni, come Tommaso Moro.

Per le elezioni comunali di Lecco del 24 e 25 Maggio, FdI, partito al 30% privo di una classe dirigente storica all’altezza della situazione, si è affidato per cercare di vincere al ciellino e neo-Fratello Filippo Boscagli, che non può certamente essere definito un’incarnazione della Destra del territorio. Gli elettori di quest’area si aspettavano la proposta di una figura in cui riconoscersi e non quella di un surrogato, quindi molti di loro avranno difficoltà a votare.

Il candidato sindaco Filippo Boscagli, la sua lista civica, il partito di Maurizio Lupi; che il centrodestra vinca o perda poco importa; CL ha già costruito la sua struttura, pronta a diventare corrente di peso in FdI e a rinnovare a Lecco i fasti di Roberto Formigoni e Giulio Boscagli; alla faccia dei Fratelli litigiosi Negri, Zamperini, Mastroberardino e Fiocchi.

I FdI prima succubi della Lega e poi di Comunione e Liberazione. Riusciranno mai ad affermare la propria identità?                                                                                                                         

Patrizia Ernani Locatelli
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