Malgrate: il 88 con la Pro Loco per il Burraco di primavera
Domenica 19 aprile, si è tenuto il burraco di primavera, organizzato dalla Pro Loco di Malgrate, presso l'oratorio di San Carlo al Porto.

L'evento ha visto la partecipazione di 88 giocatori, per 22 tavoli: "A un certo punto abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni perché altrimenti non ci sarebbe stato abbastanza spazio!" ha raccontato il presidente della Pro Loco Francesco Ventura, che ha colto l'occasione per ringraziare tutti i suoi collaboratori e la Parrocchia ha permesso l'utilizzo dell'oratorio.

Il presidente ha raccontato che ogni anno vengono organizzati uno o due tornei di burraco, con l'obiettivo sia di far divertire i partecipanti con un pomeriggio in compagnia sia di aiutare le associazioni del territorio. In particolare, il ricavato dell’evento di domenica sarà devoluto all'associazione Probabilità A.p.s., che nasce dal desiderio di alcuni genitori di bambini con disabilità complessa e di alcuni terapisti dell'età evolutiva di supportare in modo concreto le famiglie nel percorso di crescita dei loro figli.
Nata nel meratese, quest'associazione si impegna ogni anno a finanziare nuove terapie, centri estivi e attività alternative come l'arteterapia, per aiutare i genitori e tutti coloro che lavorano intorno a questi bambini più fragili.

L'evento ha visto la partecipazione di 88 giocatori, per 22 tavoli: "A un certo punto abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni perché altrimenti non ci sarebbe stato abbastanza spazio!" ha raccontato il presidente della Pro Loco Francesco Ventura, che ha colto l'occasione per ringraziare tutti i suoi collaboratori e la Parrocchia ha permesso l'utilizzo dell'oratorio.

Il presidente ha raccontato che ogni anno vengono organizzati uno o due tornei di burraco, con l'obiettivo sia di far divertire i partecipanti con un pomeriggio in compagnia sia di aiutare le associazioni del territorio. In particolare, il ricavato dell’evento di domenica sarà devoluto all'associazione Probabilità A.p.s., che nasce dal desiderio di alcuni genitori di bambini con disabilità complessa e di alcuni terapisti dell'età evolutiva di supportare in modo concreto le famiglie nel percorso di crescita dei loro figli.
G.I.




















