Lavello: già sospeso il Mercato agricolo, 'verifiche in corso'
"Battezzato" una settimana fa, il Mercato agricolo a Calolziocorte è già in stand-by. Oggi i banchi non sono stati allestiti, "per motivi indipendenti dalla nostra volontà" come scritto sul cartello affisso dagli stessi produttori coinvolti nell'iniziativa lanciata dal Consorzio Terrealte su spinta dell'amministrazione comunale e in collaborazione con la Fondazione Monastero di Santa Maria del Lavello quale ente "ospitante".

L'area concessa ai dieci venditori “a chilometro zero” pronti a sperimentare la “piazza” calolziese è quella infatti del parcheggio interno al complesso dell'ex convento. Una "nicchia" di pregio, separata dal tradizionale mercato del martedì sul lungofiume ma comunque non distante. Anzi, forse fin troppo vicino.
Una prossimità che "parrebbe rendere il Mercato agricolo non compatibile con la presenza dell'altro mercato", come spiega il sindaco Marco Ghezzi, parlando di accertamenti in corso da parte degli uffici comunali. Da qui lo stop, temporaneo. "Dobbiamo verificare se i titoli autorizzativi sono corretti" ha aggiunto ancora, per sintetizzare, il primo cittadino, facendo riferimento alla normativa sul tema, da interpretare in presenza di un'iniziativa ospitata su area di un ente come la Fondazione, in termini di distanza con lo spazio già mercatale. Questione tecniche, dunque. Meramente tecniche, rimarca il sindaco, allontanando le voci circa il presunto malcontento degli standisti del martedì per la presenza dei "nuovi arrivati".
"Il Marcato agricolo è stato voluto dall'amministrazione, vedremo di trovare una soluzione" garantisce Ghezzi che già giovedì incontrerà i referenti di Terrealte per andare in questa direzione.

L'area concessa ai dieci venditori “a chilometro zero” pronti a sperimentare la “piazza” calolziese è quella infatti del parcheggio interno al complesso dell'ex convento. Una "nicchia" di pregio, separata dal tradizionale mercato del martedì sul lungofiume ma comunque non distante. Anzi, forse fin troppo vicino.
Una prossimità che "parrebbe rendere il Mercato agricolo non compatibile con la presenza dell'altro mercato", come spiega il sindaco Marco Ghezzi, parlando di accertamenti in corso da parte degli uffici comunali. Da qui lo stop, temporaneo. "Dobbiamo verificare se i titoli autorizzativi sono corretti" ha aggiunto ancora, per sintetizzare, il primo cittadino, facendo riferimento alla normativa sul tema, da interpretare in presenza di un'iniziativa ospitata su area di un ente come la Fondazione, in termini di distanza con lo spazio già mercatale. Questione tecniche, dunque. Meramente tecniche, rimarca il sindaco, allontanando le voci circa il presunto malcontento degli standisti del martedì per la presenza dei "nuovi arrivati".
"Il Marcato agricolo è stato voluto dall'amministrazione, vedremo di trovare una soluzione" garantisce Ghezzi che già giovedì incontrerà i referenti di Terrealte per andare in questa direzione.
A.M.




















