ASST Lecco: 50 medici di base 'a lezione' con gli specialisti per 'Spring-Surgery 2026'

Un'operazione di marketing? Anche. Perché, del resto, una ASST è, per già dal nome, un'azienda, pur trattando un "prodotto" assai particolare come la salute dei cittadini del suo territorio di riferimento. Un'azienda che, nelle regole del gioco dettate dall'alto, per sopravvivere lei stessa deve anche "fare numeri" e deve dunque essere attrattiva, soprattutto se tutto sommato "piccola", come quella lecchese, rispetto a "giganti blasonati" raggiungibili nell'arco di una manciata di chilometri.
convegnochirurgia1.jpg (146 KB)
Ma l'evento organizzato nei giorni scorsi Unità Operativa di Chirurgia Generale e d’Urgenza dell’Ospedale Manzoni, non è stato solo un momento "promozionale". E soprattutto non ha messo in luce solo i suoi organizzatori. Il convegno “Spring-Surgery 2026” ha puntato a ribadire l'importanza di quell'approccio olistico - come lo chiama il direttore della struttura Mauro Zago - necessario per trattare pazienti complessi, le cui problematiche devono essere affrontata dai professionisti coinvolti nel "caso" in maniera transpecialistica, non limitandosi al proprio pezzettino di competenza, arrivando a coinvolgere non solo l'ambiente ospedaliero ma anche quella che, con un termine in voga, è la rete territoriale. I medici di medicina generale, in primis.
convegnochirurgia4.jpg (107 KB)
E proprio a quest'ultimi era rivolta la proposta, accolta con entusiasmo. Almeno una cinquantina, infatti, le presenze in sala, decretando il successo di una mattinata di approfondimento patrocinata anche da Univerlecco e OMCeO Lecco. Al centro, dunque, la continuità delle cure e la collaborazione tra le diverse figure, dalla diagnosi al follow-up post-operatorio. "Se i percorsi presentati sono prettamente ospedalieri e multispecialistici - spiega il dottor Zago - allo stesso tempo la gestione, a partire spesso dal primo contatto, passa anche attraverso il medico di base, a cui il paziente si rivolge anche solo per avere un parere su quanto prospettato in quanto ritenuto di fiducia. Senza dimenticare il ruolo che i colleghi giocano nella "motivazione" dei loro assistiti, nel sostenerli e affiancarli durante le cure. Abbiamo ritenuto dunque di coinvolgere in una giornata loro dedicata per trasmettere l'idea della complessità del percorso ospedaliero, così che sappiano perché per esempio per alcuni pazienti vengono ripetute due volte le stesse cose o per altri si ritardano interventi, magari affinché nel mentre perdano peso… Informazioni utili, insomma, per una gestione comune".
convegnochiurgia2.jpg (84 KB)
Approfondimenti sono così stati dedicati anche alla nutrizione clinica e alla terapia del dolore, sempre più cruciali nella presa in carico globale, con le sessioni "cardine" poi dedicate alla chirurgia oncologica dello stomaco, del colon-retto e del fegato nonché alle innovazioni nella gestione delle urgenze chirurgiche e delle patologie della parete addominale.
convegnochiurgia3.jpg (113 KB)
Portando anche esempi concreti, utili per rimarcare come dietro a tanta complessità, con metà dell'attività svolta in emergenza, "c'è un ospedale intero, tante figure ognuna delle quale esprime il suo meglio" come sottolineato dal dottor Zago. "E a Lecco, il livello è alto e c'è tutto. Sono contento di aver avuto la prova provata, anche durante il convegno, sentendo parlare gli intervenuti, che stiamo lavorando con figure di spessore". 
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.