Solidarietà alla candidata Nousaiba Samti insultata sui social: no alla Lecco dell'odio razzista e islamofobico

Come Giovani Democratici, insieme al Partito Democratico cittadino, esprimiamo la nostra più totale e ferma solidarietà a Nousaiba Samti, giovane candidata al Consiglio Comunale, bersaglio nelle ultime ore di una violenta ondata di insulti razzisti e islamofobici sui social network. Centinaia e centinaia di commenti vergognosi hanno travolto il suo profilo Facebook, colpendola non per le sue idee o il suo programma, ma per la sua fede e per la scelta di indossare il velo. Questo clima di odio non nasce dal nulla.
È l'inevitabile risultato di una campagna elettorale becera, alimentata da una destra che preferisce la paura al confronto. Quando sui manifesti elettorali si leggono slogan come "Stop Maranza, Stop Moschee", si sta scientemente decidendo di avvelenare il pozzo della convivenza civile, legittimando i peggiori istinti discriminatori.
Dobbiamo chiederci con estrema onestà: è questa la Lecco che vogliamo per i prossimi 5 anni? Una città dove una ragazza di 24 anni, che decide di mettersi a disposizione della comunità, deve temere per la propria dignità a causa di una propaganda che punta il dito contro "l'altro" per raccattare qualche voto? Il silenzio, in questi casi, equivale a una scelta di campo. Per questo interpelliamo direttamente il candidato sindaco Filippo Boscagli: cosa pensa di quanto accaduto a Nousaiba Samti? Avrà il coraggio di condannare apertamente la propaganda razzista di uno dei partiti che sostengono la sua coalizione o sceglierà di unirsi, col suo silenzio o la sua ambiguità, al clima di odio che la Lega sta cercando di diffondere a Lecco?
Negli ultimi 15 anni, il centro-sinistra ha lavorato instancabilmente per costruire una città inclusiva, solidale e aperta. Non permetteremo che decenni di impegno per l'integrazione vengano spazzati via da una retorica divisiva e violenta. Lecco non è dei razzisti, Lecco è di chi la vive, di chi la ama e di chi la rispetta, senza distinzione di origine o religione. Continueremo a batterci affinché questa resti la città di tutti, dove il velo di una donna o il colore della pelle non siano mai più motivo di offesa, ma parte della nostra ricchezza comune.
GD e PD Lecco
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