Colico accoglie il suo nuovo parroco: l'ingresso di don Corrado Necchi

Ingresso ufficiale da parroco per Don Corrado Necchi, ieri a Colico. La cerimonia si è aperta con un corteo fino alla chiesa di San Giorgio con la partecipazione, in testa, del coretto, seguito dagli animatori dell’oratorio, dal corpo musicale di Villatico, dalle autorità civili e militari e dalle associazioni locali.
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Don Corrado Necchi

Prima a prendere la parola è stata il sindaco Monica Gilardi che, nel suo discorso, ha ricordato come «Colico sia un comune in continua crescita e un territorio che non smette di espandersi e di accogliere nuove energie»: una realtà con diverse frazioni, ciascuna con le proprie radici. Ha inoltre sottolineato anche la «forte vocazione turistica, con un tessuto economico-sociale dinamico, segno di una laboriosità che non si ferma mai».
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Tutto questo per ribadire come la collaborazione tra le istituzioni – «Comune e parrocchia, pur nella distinzione dei compiti, sono chiamati a essere alleati» – sia fondamentale per il bene comune, con l’obiettivo del «bene di ogni cittadino affinché nessuno si senta solo o escluso da questo processo di crescita».
Rivolgendosi al sacerdote, ha poi aggiunto: «Noi guardiamo alla tua guida spirituale come cuore pulsante che sa dare anima a questi sforzi, promuovendo la solidarietà, l’ascolto e la coesione umana», offrendo tutta la disponibilità e collaborazione «per rendere Colico non solo un paese che cresce, ma una comunità che sa restare unita, accogliente e attenta ai bisogni di tutti».
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Dopo il primo cittadino ha preso la parola il rappresentante parrocchiale, Pietro Geronimi, che ha dapprima definito il parroco entrante come «nuova voce che annuncia la freschezza del Vangelo», vedendo il mondo come un sacchetto pieno di semi che il Signore ha distribuito ai sacerdoti e, in questo caso, proprio «don Corrado dovrà seminare nei solchi già creati dai suoi predecessori». Si è anche rivolto ai familiari dello stesso, promettendo loro di prendersi cura di lui, e non ha mancato di rivolgere un saluto alla collettività di Gordona – paese in cui il sacerdote aveva svolto il suo ministero prima di giungere in Alto Lario – e al vescovo Oscar Cantoni.
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A quest’ultimo è andato infine il ringraziamento «per averci affidato don Corrado, a cui esprimiamo la più cara e fraterna accoglienza e un benvenuto nel colichese, dove ha inizio un nuovo sentiero che percorreremo con gioia ed entusiasmo, tutti insieme, consacrati e laici, grandi e piccoli, giovani e anziani». Ha ribadito – come il sindaco – che nessuno verrà lasciato solo, concludendo definendo la comunità pastorale colichese «una gioiosa comunità in cammino che abbraccia, seguendolo, il suo nuovo parroco».

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Dopo la vestizione sul sagrato della chiesa, a don Corrado Necchi sono state consegnate le chiavi delle chiese di Colico, Curcio, Villatico e Laghetto, a simboleggiare la custodia del tempio spirituale fatto di “pietre vive” – i parrocchiani – con l’apertura del portone vista come simbolo di accoglienza di Cristo nei suoi pastori.
Spostatisi all’interno dell’edificio sacro, si è dato lettura del decreto di nomina all’incarico di parroco, controfirmato da due rappresentanti di ogni parrocchia e dal vescovo Cantoni. 
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Quest'ultimo ha definito l’insediamento del nuovo parroco come una nuova opportunità per i parrocchiani, in cui vi è la possibilità di offrire fraternità e accoglienza, oltre al rispetto reciproco verso tutti: un segno vivo, fatto di gesti e non di parole, in cui tutti i battezzati sono «chiamati a vivere da figli di Dio come fratelli e sorelle», sottolineando, come Gilardi, che nessuno venga escluso.
Monsignor Cantoni ha invitato tutti a collaborare con il nuovo sacerdote, impegnandosi nella vita cristiana, sostenuti e guidati dal parroco. Si è rivolto a don Corrado, dapprima ringraziandolo per aver accettato il compito affidato, lasciando la sua comunità di Gordona «guidata con passione e amorevolezza», e sottolineando che ora a Colico troverà un «campo d’azione molto più impegnativo della parrocchia precedente. Confida nei tuoi parrocchiani, che si sentono corresponsabili di testimoniare con te le meraviglie del Signore e con cui scrivere una nuova pagina della storia di questa Chiesa».
Ha quindi affidato don Corrado alla protezione dal cielo della beata suor Maria Laura Mainetti, nativa della comunità colichese. 
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Nella sua omelia, il sacerdote si è dapprima rivolto ai parrocchiani di Gordona presenti a questa entrata nella nuova parrocchia, poi ha scherzato sui tanti messaggi di saluto ricevuti. Ha raccontato i suoi legami con Colico – avendo alcuni parenti e venendo qui da piccolo – e le varie visite in occasione dell’ingresso dei diversi sacerdoti, nominando i pastori che si sono succeduti. Nel tempo che trascorrerà a Colico avrà modo di conoscere tutti, coltivando una «vicinanza amica».
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Rifacendosi al Vangelo, ha ribadito come la prima porta sia il Signore, che dona una vita bella; la seconda porta l’ha collegata a suor Maria Laura, ricordando la scritta sulla cappella in cui pregava: «entra per pregare, esci per amare»; e la terza porta «stretta ma aperta, dove Dio non è un dovere ma è una festa».
Al termine della messa, gli animatori dell’oratorio hanno voluto regalare a don Corrado una felpa e una maglietta, come quelle indossate da loro, personalizzate con il nome del sacerdote, a testimonianza dell’unione con lui.
Concluso il rito religioso, tutti i presenti si sono trasferiti in oratorio, dove un ricco rinfresco ha concluso questa giornata di festa.
M.A.
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