Valmadrera: una panchina bianca, per essere un giorno liberi di respirare

È stata inaugurata oggi, a Valmadrera, la Panchina Bianca in ricordo delle vittime dell'amianto e del lavoro, creata dagli studenti del CFP "Aldo Moro".
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Posizionata presso il Parco in Via Casnedi di fianco alle panchine blu (installata in occasione della giornata dell'Europa) e rossa (contro la violenza sulle donne), con lo sguardo rivolto verso quella rosa (che ricorda la giornata mondiale della prematurità), la nuova onora chi ha perso la vita per colpa della fibra killer e non solo. L'iniziativa è stata promossa dal Comune di Valmadrera in collaborazione con il Gruppo Aiuto Mesotelioma, nato dall'iniziativa di familiari di vittime dell'amianto e cittadini sensibili al tema. Il sodalizio opera da anni sul territorio lecchese e comasco per informare e sensibilizzare la popolazione sui rischi legati all'esposizione all'amianto. 
In occasione della Giornata Mondiale, il Comune ha voluto coinvolgere i ragazzi del CFP Aldo Moro, oltre che con la creazione della panchina, anche attraverso la proiezione del docufilm "Liberi di respirare" che racconta, attraverso testimonianze dirette, il dramma dell'amianto e delle gravi patologie correlate, come il mesotelioma. L'opera mette in luce le conseguenze dell'esposizione inconsapevole, le responsabilità nella gestione del rischio industriale e la battaglia delle comunità colpite per il riconoscimento dei propri diritti. Il film invita dunque a riflettere sull'importanza della prevenzione e della tutela della salute nei luoghi di lavoro, sottolineando il valore della memoria per evitare che tragedie simili si ripetano. L'obiettivo è proprio quello di sensibilizzare i giovani al tema, che è uno degli scopi principali del Gruppo Aiuto Mesotelioma. 
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Per l'inaugurazione ha preso parola Cinzia Manzoni, rappresentante dell'associazione: "Questo è un simbolo importante, con un grande significato, proprio come recita la sua targa: 'In ricordo delle lacrime versate per tutte le vittime dell'amianto e del lavoro, per essere un giorno liberi di respirare!'. È un messaggio di speranza per tutti i giovani, affinché un domani non ci siano più queste fibre terribili e possiamo vedere questo Paese finalmente bonificato. Senza i fili di amianto alcune malattie non ci saranno finalmente più".
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Il sindaco Cesare Colombo ha poi corroborato quanto detto dalla presidente Manzoni: "La nostra presenza testimonia proprio l'impegno che il Comune vuole portare avanti nei confronti di questo problema". Anche la vice sindaco Raffaella Brioni ha confermato le sue parole, ha ringraziato in modo particolare il direttore Anghileri del CFP "Aldo Moro" e il professor Mazzitelli e ha fatto un appello a tutti i giovani: "Voi ragazzi siete il futuro, poiché iniziate ad entrare nel mondo del lavoro prima di altri vostri coetanei. La  costanza e la passione di Cinzia, che porta avanti questa missione, deve ispirarci tutti. Dovete sempre essere attenti, capire la situazione in cui vi trovate e denunciare qualsiasi azione o edificio sbagliato".
G.I.
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