Città medaglia d'argento per la Resistenza ancora una volta oltraggiata. Boscagli cosa dice?
La nostra città, medaglia d'argento per la Resistenza, ancora una volta è stata oltraggiata. Un manipolo di nostalgici, in un ridicolo evento che si richiama, con cerimoniali, contenuti ed espressioni al fascismo, ha infangato Lecco anche quest'anno.
Cosa ne pensa a tal proposito il candidato sindaco Boscagli? Non può essergli sfuggito che a guidare il gruppo di nostalgici c'era un esponente del suo stesso partito, sindaco e consigliere provinciale.
Chiediamo chiarezza, non si può fare finta di nulla e voltarsi dall'altra parte, Lecco merita rispetto, i cittadini democratici meritano rispetto, devono sapere da che parte si sta e con chi si sta.
Alla votazione del nostro ordine del giorno che chiedeva alla Questura di valutare l’opportunità di una simile cerimonia il candidato sindaco Boscagli aveva abbandonato il salone consigliare, senza esprimersi, senza votare.
Chi si candida alla guida della città deve prendere le distanze da nostalgie autoritarie. O la sua scelta di aderire a Fratelli d’Italia significa aderire a questo tipo di manifestazioni e valori?
Non si può pensare di riscrivere la storia, equiparare chi lottò per la libertà e chi invece opprimeva il popolo italiano, chi inviò nei campi di concentramento nostri concittadini e chi invece perse la vita per la nostra democrazia.
Il rispetto per i morti rimane, ma a più di ottant'anni da quegli eventi non ci può non essere un giudizio storico chiaro e netto.
Noi, come per le celebrazioni del 25 aprile - in cui abbiamo notato significative assenze - oggi saremo in piazza per solidarietà con l'ANPI, con cittadini e cittadine per confermare, se ce ne fosse ancora bisogno, da che parte sta la nostra città.
Cosa ne pensa a tal proposito il candidato sindaco Boscagli? Non può essergli sfuggito che a guidare il gruppo di nostalgici c'era un esponente del suo stesso partito, sindaco e consigliere provinciale.
Chiediamo chiarezza, non si può fare finta di nulla e voltarsi dall'altra parte, Lecco merita rispetto, i cittadini democratici meritano rispetto, devono sapere da che parte si sta e con chi si sta.
Alla votazione del nostro ordine del giorno che chiedeva alla Questura di valutare l’opportunità di una simile cerimonia il candidato sindaco Boscagli aveva abbandonato il salone consigliare, senza esprimersi, senza votare.
Chi si candida alla guida della città deve prendere le distanze da nostalgie autoritarie. O la sua scelta di aderire a Fratelli d’Italia significa aderire a questo tipo di manifestazioni e valori?
Non si può pensare di riscrivere la storia, equiparare chi lottò per la libertà e chi invece opprimeva il popolo italiano, chi inviò nei campi di concentramento nostri concittadini e chi invece perse la vita per la nostra democrazia.
Il rispetto per i morti rimane, ma a più di ottant'anni da quegli eventi non ci può non essere un giudizio storico chiaro e netto.
Noi, come per le celebrazioni del 25 aprile - in cui abbiamo notato significative assenze - oggi saremo in piazza per solidarietà con l'ANPI, con cittadini e cittadine per confermare, se ce ne fosse ancora bisogno, da che parte sta la nostra città.
Alleanza Verdi e Sinistra Lecco




















