Calolzio: troppi distinguo, ritirata la proposta di adesione a R1PUD1A

Il Consiglio comunale di Calolzio ripudia la guerra? Con tanti distinguo, evidentemente. Così ieri sera non si è arrivati all'adesione alla campagna lanciata da Emergency, volta a richiamare l'attenzione a difesa dell'articolo 11 della Costituzione, per costruire una comunità di pace.
L'ordine del giorno era stato protocollato dal gruppo "Cambia Calolzio" e letto dunque in aula dal consigliere proponente Diego Colosimo che, in sede di presentazione, non ha ritenuto necessario discutere oltre il tema, considerando i punti citati come comuni a ciascuna amministrazione, anche in considerazione dell'attività portata avanti, soprattutto in territori scenario di guerra, da Emergency, realtà che non necessita di presentazioni.
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(Foto dal sito di Emergency)

Ed invece, sito di "R1pud1a" - questo il nome della campagna, con le due i sostituite da due 1 proprio per richiamare all'articolo 11 della Costituzione - alla mano, il consigliere Fabio Mastroberardino (Fratelli d'Italia), primo a chiedere la parola, ha evidenziato come l'ordine del giorno di Colosimo non contenesse tutti gli "impegni" derivanti all'adesione. "Sono contrario/a a qualsiasi ipotesi di ripristino del servizio militare e non sono disponibile ad aderirvi" è scritto infatti online, senza che leva fosse citata però nel testo portato all'attenzione del consiglio comunale.
Da qui la richiesta del meloniano di ulteriori specifiche, mentre l'assessore Luca Caremi (Lega) ha citato l'ONU e le missioni UNIFIL per esprimere i suoi dubbi per arrivare poi alla collega di Giunta (e partito) Tina Balossi intervenuta per esprimere la paura, nel votare l'ordine del giorno, di "tirarmi qui altro", pensando a chissà (e perchè?) a quali orde barbariche. A questo punto, Colosimo ha annunciato il ritiro del punto, con l'intenzione di ripresentarlo in commissione, in presenza di un referente di Emergency per chiarire ogni dubbio.
A destabilizzare ulteriormente, la presa di posizione di Daniele Butti, capogruppo salviniano, che, sostanzialmente si è detto contrario all'adesione alla campagna, ritenendo non sia Emergency "a farci dire che siamo per la pace". Al voto non si è arrivati. Colosimo riproporrà il tema in altra seduta. E Calolzio, per ora, non si unisce al gruppetto di comuni del lecchese che hanno già aderito a R1pud1a. E con loro, scuole, biblioteche e altre realtà locali, nel nome della pace.
A.M.
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