Al via la seconda edizione della Lake Como Football Cup
La seconda edizione della Lake Como Football Cup è pronta a prendere il via dall’1 al 3 maggio 2026, trasformando Lecco e i Comuni limitrofi in un grande palcoscenico internazionale dedicato al calcio giovanile. Il torneo, organizzato Eventour in collaborazione con Off Side events porterà sul territorio piu di 40 squadre e oltre 750 atleti provenienti da tutta Italia, Finlandia, Svizzera e Croazia, coinvolgendo le categorie dal 2009 fino agli Esordienti 2014. Un mosaico di accenti, culture e modi di vivere il calcio che si incontreranno ai piedi delle montagne lecchesi.
La manifestazione avrà un carattere itinerante, pensato per valorizzare il territorio e offrire ai giovani atleti un’esperienza completa: le gare si disputeranno tra il Centro Sportivo Al Bione di Lecco, Costa Masnaga, Valmadrera e Dolzago e Civate, così che ogni squadra possa conoscere e vivere le diverse realtà sportive della zona. Non un semplice torneo, quindi, ma un percorso che attraversa campi, comunità e paesaggi diversi.
L’inaugurazione è prevista venerdì alle ore 18 al Bione, con la sfilata delle squadre, gli inni nazionali e un momento di accoglienza che darà ufficialmente il via a un weekend di sport, amicizia e confronto.
Le partite si svolgeranno per tutta la giornata di sabato, con un calendario fitto che vedrà impegnate tutte le categorie, mentre le finali sono in programma domenica pomeriggio. Le premiazioni, come da tradizione, si terranno direttamente su ogni campo, così da valorizzare ogni categoria e ogni gruppo di atleti nel luogo in cui hanno giocato e condiviso emozioni. Tra le partecipanti anche il Lecco Calcio (annata 2015), insieme a molte società locali che hanno risposto con entusiasmo all’invito, contribuendo a rendere il torneo un vero punto di incontro tra realtà del territorio e squadre straniere.
«L’idea è nata dalla collaborazione con Eventour, una realtà strutturata per eventi di questo tipo. Sui numeri siamo molto contenti per essere alla seconda edizione: era importante testare il format e la risposta è stata ottima. Siamo soddisfatti», spiegano gli organizzatori, sottolineando come la crescita del torneo sia frutto di un lavoro condiviso e di una visione chiara: creare un appuntamento stabile, riconoscibile e capace di attrarre squadre da tutta Europa.
Paolo Bernocchi, co-organizzatore e referente per il coinvolgimento delle squadre del territorio, insiste sul valore educativo dell’iniziativa: «A tutte le società ho detto che questo torneo deve essere un’esperienza. Un’occasione per incontrare ragazzi di altri Paesi, condividere il gioco e creare relazioni. Non ci saranno professionisti: qui conta crescere, divertirsi e confrontarsi». Un messaggio che restituisce l’essenza del progetto: il calcio come linguaggio comune, come ponte tra culture, come spazio di crescita personale oltre che sportiva.
A raccontare la dimensione internazionale dell’evento è anche Gianluca Masi di Eventour, che offre uno sguardo dall’interno sull’organizzazione: «Siamo un tour operator che organizza tornei in tutta Italia. Sono eventi impegnativi perché, oltre alla parte tecnica, c’è tutto il mondo dell’ospitalità. Mettiamo in comunicazione ragazzi della stessa età provenienti da Paesi diversi: giocano, si conoscono, diventano amici». Masi spiega anche perché la scelta sia ricaduta su Lecco: «È una città splendida, con paesaggi unici: giocare al Bione con le montagne sullo sfondo è qualcosa di davvero caratteristico. È un luogo che merita di essere scoperto e valorizzato».
La Lake Como Lions Football Cup si conferma così un appuntamento capace di unire sport, territorio e relazioni internazionali. Un torneo che non si limita a decretare vincitori e classifiche, ma che costruisce ricordi, amicizie e un senso di appartenenza che va oltre il campo da gioco. Un’esperienza che, per molti giovani atleti, sarà il primo vero passo dentro un calcio che sa essere inclusivo, aperto e profondamente umano.
La manifestazione avrà un carattere itinerante, pensato per valorizzare il territorio e offrire ai giovani atleti un’esperienza completa: le gare si disputeranno tra il Centro Sportivo Al Bione di Lecco, Costa Masnaga, Valmadrera e Dolzago e Civate, così che ogni squadra possa conoscere e vivere le diverse realtà sportive della zona. Non un semplice torneo, quindi, ma un percorso che attraversa campi, comunità e paesaggi diversi.
L’inaugurazione è prevista venerdì alle ore 18 al Bione, con la sfilata delle squadre, gli inni nazionali e un momento di accoglienza che darà ufficialmente il via a un weekend di sport, amicizia e confronto.
Le partite si svolgeranno per tutta la giornata di sabato, con un calendario fitto che vedrà impegnate tutte le categorie, mentre le finali sono in programma domenica pomeriggio. Le premiazioni, come da tradizione, si terranno direttamente su ogni campo, così da valorizzare ogni categoria e ogni gruppo di atleti nel luogo in cui hanno giocato e condiviso emozioni. Tra le partecipanti anche il Lecco Calcio (annata 2015), insieme a molte società locali che hanno risposto con entusiasmo all’invito, contribuendo a rendere il torneo un vero punto di incontro tra realtà del territorio e squadre straniere.
«L’idea è nata dalla collaborazione con Eventour, una realtà strutturata per eventi di questo tipo. Sui numeri siamo molto contenti per essere alla seconda edizione: era importante testare il format e la risposta è stata ottima. Siamo soddisfatti», spiegano gli organizzatori, sottolineando come la crescita del torneo sia frutto di un lavoro condiviso e di una visione chiara: creare un appuntamento stabile, riconoscibile e capace di attrarre squadre da tutta Europa.
Paolo Bernocchi, co-organizzatore e referente per il coinvolgimento delle squadre del territorio, insiste sul valore educativo dell’iniziativa: «A tutte le società ho detto che questo torneo deve essere un’esperienza. Un’occasione per incontrare ragazzi di altri Paesi, condividere il gioco e creare relazioni. Non ci saranno professionisti: qui conta crescere, divertirsi e confrontarsi». Un messaggio che restituisce l’essenza del progetto: il calcio come linguaggio comune, come ponte tra culture, come spazio di crescita personale oltre che sportiva.
A raccontare la dimensione internazionale dell’evento è anche Gianluca Masi di Eventour, che offre uno sguardo dall’interno sull’organizzazione: «Siamo un tour operator che organizza tornei in tutta Italia. Sono eventi impegnativi perché, oltre alla parte tecnica, c’è tutto il mondo dell’ospitalità. Mettiamo in comunicazione ragazzi della stessa età provenienti da Paesi diversi: giocano, si conoscono, diventano amici». Masi spiega anche perché la scelta sia ricaduta su Lecco: «È una città splendida, con paesaggi unici: giocare al Bione con le montagne sullo sfondo è qualcosa di davvero caratteristico. È un luogo che merita di essere scoperto e valorizzato».
La Lake Como Lions Football Cup si conferma così un appuntamento capace di unire sport, territorio e relazioni internazionali. Un torneo che non si limita a decretare vincitori e classifiche, ma che costruisce ricordi, amicizie e un senso di appartenenza che va oltre il campo da gioco. Un’esperienza che, per molti giovani atleti, sarà il primo vero passo dentro un calcio che sa essere inclusivo, aperto e profondamente umano.





















