Trent’anni dell’Ordine degli Ingegneri di Lecco. Evento a La Nostra Famiglia tra impegno sociale, innovazione e futuro della professione

Si è svolta ieri, presso La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, l’Assemblea ordinaria 2026 dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecco, un appuntamento centrale per la vita dell’Ente e per il confronto sulle prospettive della professione, inserito quest’anno nel quadro delle celebrazioni per i 30 anni dalla fondazione dell’Ordine.
L’assemblea, presieduta dall’ing. Adriano Alderighi, si è aperta con la relazione sull’attività svolta nel corso dell’ultimo anno, seguita dalla presentazione e approvazione del rendiconto 2025 e del bilancio preventivo 2026, illustrati dal tesoriere ing. Raffaele Perego.
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“Abbiamo voluto dare un significato particolare al trentennale dell’Ordine, scegliendo di affiancarlo agli ottant’anni de La Nostra Famiglia e sostenendo concretamente le sue attività, piuttosto che limitarci a una celebrazione simbolica - ha sottolineato Adriano Alderighi -. È un modo per restituire valore al territorio, rafforzando il legame tra professione e responsabilità sociale”.
L’assemblea di quest’anno rappresenta inoltre l’ultima della consiliatura 2022–2026, e ha offerto quindi l’occasione per tracciare un bilancio complessivo del lavoro svolto in questi anni. L’Ordine continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità professionale e per il territorio, tra funzioni istituzionali, supporto agli enti, attività disciplinari e promozione della formazione continua. Particolare rilievo è stato dato all’intensa attività formativa, con numerosi eventi tra corsi, seminari e convegni, a conferma dell’impegno costante nella qualificazione e nell’aggiornamento degli iscritti.
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“Registriamo una crescita degli iscritti, pari a circa il 6% e un aumento significativo della presenza femminile. Sono segnali importanti di vitalità per la nostra comunità professionale - ha commentato il Presidente Alderighi - Grande attenzione è stata dedicata a vari aspetti, in particolare alla formazione, pilastro fondamentale dell’attività dell’Ordine. In questi anni abbiamo organizzato 156 eventi, lavorato molto in sinergia con altri Ordini e Enti, con l’obiettivo di favorire non solo l’aggiornamento professionale ma anche il confronto e la nascita di nuove collaborazioni tra colleghi”.
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L’Ordine, che conta oggi oltre mille iscritti nei diversi ambiti dell’ingegneria, prosegue inoltre nel rafforzamento delle sinergie con istituzioni, enti e realtà del territorio, contribuendo allo sviluppo tecnico, culturale ed economico della provincia.
Momento particolarmente significativo della giornata è stata la cerimonia di consegna dei riconoscimenti agli ingegneri per i 50 anni dalla laurea, tributo alla carriera e all’impegno professionale di undici senatori dell’Ordine di Lecco: Enrico Amigoni, ingegnere civile edile; Antonio Cargasacchi, ingegnere meccanico; Giovanni Colico, ingegnere civile trasporti; Marco Colombo, ingegnere civile edile; Giovanni Leone, ingegnere elettrotecnico; Benvenuto Passoni ingegnere elettronico; Bruno Perego, ingegnere meccanico; Pierangelo Pizzagalli, ingegnere civile edile; Fabio Rosa, ingegnere meccanico; Carlo Spreafico, ingegnere aeronautico; Salvatore Ticli, ingegnere aeronautico.

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A seguire, l’assemblea è proseguita con il convegno “L’ingegneria riscrive il futuro della riabilitazione”, che ha offerto un’importante occasione di approfondimento sul ruolo sempre più strategico dell’ingegneria nei servizi sanitari e riabilitativi, con un focus sull’integrazione tra ricerca, innovazione tecnologica e applicazioni cliniche.
Dopo l’introduzione del presidente Adriano Alderighi, il confronto si è sviluppato attraverso gli interventi di esperti provenienti dal mondo istituzionale, accademico e della ricerca applicata. Angelo Valsecchi, primo Delegato lecchese all’Ingegneria della salute del Consiglio Nazionale Ingegneri (XVIII e XIX Consiliatura), ha offerto una visione sul ruolo crescente dell’ingegneria biomedica nel sistema sanitario, evidenziando come le nuove tecnologie stiano contribuendo a ridefinire modelli di cura, assistenza e prevenzione.
Marco Tarabini, Prorettore delegato del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, ha approfondito il tema del trasferimento tecnologico e della collaborazione tra università, centri di ricerca e territorio, sottolineando l’importanza di costruire ecosistemi capaci di generare innovazione e valore.
A completare il quadro, l’intervento di Fabio Alexander Storm, ingegnere biomedico e ricercatore, che ha illustrato applicazioni concrete delle tecnologie nei percorsi riabilitativi, con particolare riferimento ai sistemi avanzati di monitoraggio e analisi del movimento.
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Nel corso del convegno è stato inoltre presentato un progetto innovativo di riabilitazione robotica domiciliare rivolto a bambini con paralisi cerebrale, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia dei percorsi terapeutici attraverso il monitoraggio continuo e l’ottimizzazione dei parametri del cammino. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come l’ingegneria possa contribuire a rendere le cure sempre più personalizzate, accessibili e integrate con le esigenze dei pazienti e delle loro famiglie.
L’incontro ha così confermato il ruolo dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecco come promotore di confronto e innovazione, capace di coniugare dimensione professionale e responsabilità sociale, in linea con lo spirito delle celebrazioni per il trentennale.
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