Lecco: Villa Manzoni diventa laboratorio d’inclusione con il Parini
L’Istituto ‘G. Parini’ di Lecco tra i protagonisti del ricco programma di iniziative in corso di svolgimento per celebrare la riapertura di Villa Manzoni.
Il 29 aprile scorso, la suggestiva cornice della storica dimora divenuta un museo ha ospitato il primo evento di condivisione del progetto “Fatti per imparare” presentato da alunni e docenti. L’iniziativa si inserisce nel Progetto LuCIA - Luoghi Cultura Innovazione Apprendimento, realizzato nell’ambito del Bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo, con il contributo di Regione Lombardia.
L’incontro è stato dedicato alla presentazione delle azioni realizzate dall'Istituto ‘G. Parini’ per il territorio, con un focus particolare sulla figura di Alessandro Manzoni e sui personaggi de I Promessi Sposi, riletti in un’ottica di accessibilità e partecipazione culturale. L'obiettivo principale è quello di valorizzare una didattica innovativa capace di rispondere ai bisogni di tutti gli studenti, in particolare di quelli con disabilità.
Ad aprire la mattinata, presso la Sala delle Scuderie, sono stati i saluti istituzionali del dott. Mauro Rossetto, direttore del Si.M.U.L., della Dirigente Scolastica Raffaella Maria Crimella dell’IIS G. Parini e di Paolo Mauri, referente per l’inclusione dell’Ufficio Scolastico Territoriale.
Il progetto si fonda sui principi dell’Universal Design for Learning (UDL), un approccio che offre diverse modalità di rappresentazione e coinvolgimento per abbattere le barriere all’apprendimento. Come spiegato dai referenti prof.ssa Sara Valsecchi e prof. Stefano Cazzaniga, la didattica laboratoriale si è rivelata uno strumento potentissimo per favorire l'autonomia e l'integrazione delle competenze tra le scuole del territorio.
La prof.ssa Adriana Bolotta ha illustrato come la progettazione universale prenda vita attraverso la rielaborazione dei personaggi manzoniani tramite il Caviardage, un medium artistico che permette di dar voce alle emozioni.
Il cuore pulsante dell’evento è stato il laboratorio “Frammenti d’identità”: gli studenti della classe 3ªA Turismo, supportati dalla prof.ssa Renata Zuffi, hanno vestito i panni di tutor per gli alunni della scuola primaria “Santo Stefano”. Insieme hanno vissuto un'esperienza immersiva tra le sale del museo, articolata in una "caccia al ritratto" e nella produzione di elaborati creativi e scatti fotografici.
L’evento non costituisce un episodio isolato, ma rientra in un progetto molto più ambizioso che si svilupperà sull’arco di un triennio. Per il futuro si prevedono in particolare la realizzazione di kit turistici, di nuovi laboratori e persino interventi di street art. L’obiettivo finale è ambizioso, ma concreto: trasformare Lecco in un laboratorio permanente di innovazione educativa, dove nessuno resti indietro e dove la cultura sia davvero un bene di tutti.
Il 29 aprile scorso, la suggestiva cornice della storica dimora divenuta un museo ha ospitato il primo evento di condivisione del progetto “Fatti per imparare” presentato da alunni e docenti. L’iniziativa si inserisce nel Progetto LuCIA - Luoghi Cultura Innovazione Apprendimento, realizzato nell’ambito del Bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo, con il contributo di Regione Lombardia.

Ad aprire la mattinata, presso la Sala delle Scuderie, sono stati i saluti istituzionali del dott. Mauro Rossetto, direttore del Si.M.U.L., della Dirigente Scolastica Raffaella Maria Crimella dell’IIS G. Parini e di Paolo Mauri, referente per l’inclusione dell’Ufficio Scolastico Territoriale.
Il progetto si fonda sui principi dell’Universal Design for Learning (UDL), un approccio che offre diverse modalità di rappresentazione e coinvolgimento per abbattere le barriere all’apprendimento. Come spiegato dai referenti prof.ssa Sara Valsecchi e prof. Stefano Cazzaniga, la didattica laboratoriale si è rivelata uno strumento potentissimo per favorire l'autonomia e l'integrazione delle competenze tra le scuole del territorio.
La prof.ssa Adriana Bolotta ha illustrato come la progettazione universale prenda vita attraverso la rielaborazione dei personaggi manzoniani tramite il Caviardage, un medium artistico che permette di dar voce alle emozioni.

L’evento non costituisce un episodio isolato, ma rientra in un progetto molto più ambizioso che si svilupperà sull’arco di un triennio. Per il futuro si prevedono in particolare la realizzazione di kit turistici, di nuovi laboratori e persino interventi di street art. L’obiettivo finale è ambizioso, ma concreto: trasformare Lecco in un laboratorio permanente di innovazione educativa, dove nessuno resti indietro e dove la cultura sia davvero un bene di tutti.




















