Lecco: il 14 la presentazione di 'Silenzio innaturale'
Giovedì 14 maggio alle ore 18.00, presso l’Aula Magna dell’Ospedale “A. Manzoni” di Lecco, si terrà la presentazione del libro “Silenzio innaturale” (New Press Edizioni, 2026) di Irene Battaglia, con la prefazione della giornalista Giovanna Botteri.
Un momento di riflessione e dialogo aperto alla cittadinanza, un’iniziativa promossa da ANMIG Lecco –
Modena (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra), in collaborazione con ASST Lecco e AUSL Modena e il patrocinio del Comune di Lecco, del Comune di Modena, della Provincia di Lecco e della Provincia di Modena.
Un dialogo vivo e coinvolgente, coordinato dal giornalista Gigi Riva, accompagnerà il pubblico in un percorso tra parole e testimonianze. Le letture dell’attore Dario Sansalone, a cominciare dall’introduzione di Giovanna Botteri, daranno voce ai brani del libro, offrendo uno sguardo ricco e articolato sui temi affrontati – da quello istituzionale a quello sanitario, educativo e umano – arricchito anche dalla presenza del professor Domenico Squillace, preside nel 2020, di Stefania Piconi, Direttore Malattie Infettive ASST Lecco e del cappellano Don Raffaele Anfossi che svolgeva la sua missione presso l’Ospedale di Lecco nel 2020.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
“La presentazione del libro ‘Silenzio innaturale’ rappresenta un’occasione preziosa per fermarsi a riflettere su una fase che ha segnato profondamente le nostre vite, sia sul piano personale sia professionale. Come sistema sanitario, abbiamo vissuto in prima linea quei mesi drammatici, affrontando sfide senza precedenti ma anche riscoprendo il valore della responsabilità, della collaborazione e dell’umanità. Iniziative come questa contribuiscono a mantenere viva la memoria collettiva, favorendo un dialogo aperto con la cittadinanza e promuovendo una maggiore consapevolezza delle conseguenze, ancora attuali, di quel periodo. Ringraziamo ANMIG e tutti i partner coinvolti per aver reso possibile questo momento di condivisione e approfondimento” il commento del Direttore Generale ASST Lecco, Marco Trivelli.
Mauro Bonfanti, Presidente ANMIG Lecco e Adriano Zavatti, Presidente ANMIG di Modena aggiungono: “Il testo presenta una riflessione intensa sull’esperienza del COVID-19, interpretata come una vera e propria ‘guerra’ (come le guerre sui campi di battaglia del Novecento) capace di mettere in luce fragilità, paure e responsabilità collettive. Attraverso un racconto realistico e umano, vengono evidenziati il sacrificio degli operatori sanitari, il dramma delle scelte nei momenti di emergenza e le forme di eroismo quotidiano. L’opera invita a custodire la memoria della pandemia come monito per il futuro, promuovendo valori di solidarietà, pace e impegno civile, nella convinzione che solo una rinnovata responsabilità condivisa possa trasformare quella crisi in un’occasione di crescita e rinnovamento. Ringraziamo ASST Lecco per la condivisione del progetto e l'ospitalità dell'iniziativa”.
“SILENZIO INNATURALE” (Sinossi)
23 febbraio 2020: la protagonista, con suo marito, si reca presso la chiesa dei frati francescani per partecipare alla Santa Messa vespertina. Sul sagrato c’è il parroco che, a braccia aperte, la accoglie e le dice che la S. Messa è sospesa per il Covid 19. Si unisce ai tre una dottoressa che, sentendo quanto detto dal frate, condivide quello che prima era per lei solo un sospetto: la precettazione, ricevuta dal suo ospedale di Milano a presentarsi la mattina seguente in sede, dimostra la gravità del momento.
È la premessa di un futuro incerto, sconosciuto e drammaticamente reale.
I giorni che precedono il lockdown sono frenetici, le informazioni si susseguono con ritmi inauditi, il cellulare della protagonista squilla in continuazione.
Questo contatto via etere è il filo conduttore dei mesi di silenzio innaturale. Tale contatto sarà il custode di segreti, di drammi, di paure, di situazioni misteriose. La protagonista, moglie e madre di tre figli, sceglie di dedicarsi all’ascolto degli altri, ad affidarsi alla preghiera, anche se ogni tanto i dubbi l’attanagliano e si sente impotente. È una persona che mette al primo posto chi le sta intorno, chi la cerca, chi lei cerca, ritagliando per sé solo rari momenti che la portano a guardarsi dentro e fuori.
La sua attenzione per l’altro continua anche quando “quasi liberi” si tenta di ritornare alla normalità, ma a quale prezzo?
Quest’anno ricorre il sesto anniversario di quei momenti dolorosi che stanno scivolando impercettibilmente nel dimenticatoio, ma le cui conseguenze negative perdurano tuttora.
Un momento di riflessione e dialogo aperto alla cittadinanza, un’iniziativa promossa da ANMIG Lecco –
Modena (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra), in collaborazione con ASST Lecco e AUSL Modena e il patrocinio del Comune di Lecco, del Comune di Modena, della Provincia di Lecco e della Provincia di Modena.
Un dialogo vivo e coinvolgente, coordinato dal giornalista Gigi Riva, accompagnerà il pubblico in un percorso tra parole e testimonianze. Le letture dell’attore Dario Sansalone, a cominciare dall’introduzione di Giovanna Botteri, daranno voce ai brani del libro, offrendo uno sguardo ricco e articolato sui temi affrontati – da quello istituzionale a quello sanitario, educativo e umano – arricchito anche dalla presenza del professor Domenico Squillace, preside nel 2020, di Stefania Piconi, Direttore Malattie Infettive ASST Lecco e del cappellano Don Raffaele Anfossi che svolgeva la sua missione presso l’Ospedale di Lecco nel 2020.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Mauro Bonfanti, Presidente ANMIG Lecco e Adriano Zavatti, Presidente ANMIG di Modena aggiungono: “Il testo presenta una riflessione intensa sull’esperienza del COVID-19, interpretata come una vera e propria ‘guerra’ (come le guerre sui campi di battaglia del Novecento) capace di mettere in luce fragilità, paure e responsabilità collettive. Attraverso un racconto realistico e umano, vengono evidenziati il sacrificio degli operatori sanitari, il dramma delle scelte nei momenti di emergenza e le forme di eroismo quotidiano. L’opera invita a custodire la memoria della pandemia come monito per il futuro, promuovendo valori di solidarietà, pace e impegno civile, nella convinzione che solo una rinnovata responsabilità condivisa possa trasformare quella crisi in un’occasione di crescita e rinnovamento. Ringraziamo ASST Lecco per la condivisione del progetto e l'ospitalità dell'iniziativa”.
“SILENZIO INNATURALE” (Sinossi)
23 febbraio 2020: la protagonista, con suo marito, si reca presso la chiesa dei frati francescani per partecipare alla Santa Messa vespertina. Sul sagrato c’è il parroco che, a braccia aperte, la accoglie e le dice che la S. Messa è sospesa per il Covid 19. Si unisce ai tre una dottoressa che, sentendo quanto detto dal frate, condivide quello che prima era per lei solo un sospetto: la precettazione, ricevuta dal suo ospedale di Milano a presentarsi la mattina seguente in sede, dimostra la gravità del momento.
È la premessa di un futuro incerto, sconosciuto e drammaticamente reale.
I giorni che precedono il lockdown sono frenetici, le informazioni si susseguono con ritmi inauditi, il cellulare della protagonista squilla in continuazione.
Questo contatto via etere è il filo conduttore dei mesi di silenzio innaturale. Tale contatto sarà il custode di segreti, di drammi, di paure, di situazioni misteriose. La protagonista, moglie e madre di tre figli, sceglie di dedicarsi all’ascolto degli altri, ad affidarsi alla preghiera, anche se ogni tanto i dubbi l’attanagliano e si sente impotente. È una persona che mette al primo posto chi le sta intorno, chi la cerca, chi lei cerca, ritagliando per sé solo rari momenti che la portano a guardarsi dentro e fuori.
La sua attenzione per l’altro continua anche quando “quasi liberi” si tenta di ritornare alla normalità, ma a quale prezzo?
Quest’anno ricorre il sesto anniversario di quei momenti dolorosi che stanno scivolando impercettibilmente nel dimenticatoio, ma le cui conseguenze negative perdurano tuttora.
Date evento
giovedì, 14 maggio 2026




















