Lecco: la Senatrice Ilaria Cucchi in visita alla casa circondariale, 'un esempio positivo'

Dopo il partecipato incontro pubblico dal titolo "Giustizia che ripara. Città per le persone", promosso nella serata di giovedì presso la sede della CGIL, Alleanza Verdi Sinistra ha trascorso anche la mattinata di oggi, venerdì 8 maggio, insieme alla Senatrice Ilaria Cucchi, che ha colto l'occasione della sua tappa a Lecco per fare visita alla casa circondariale di Pescarenico
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Ilaria Cucchi con Emanuele Manzoni, il Sen. Tino Magni e, sulla destra, Alberto Anghileri di AVS

Con lei - divenuta un simbolo dei diritti civili in Italia con la sua lunga battaglia giudiziaria per ottenere verità e giustizia nei confronti del fratello Stefano, morto nel 2009 a seguito di un pestaggio mentre era in custodia cautelare - l'assessore uscente al Welfare e candidato di AVS Emanuele Manzoni, nonché il collega Senatore Tino Magni. Positive le reazioni di Cucchi, che dopo la visita odierna ha incontrato la stampa per condividere brevemente le sue impressioni sulla struttura di via Beccaria, che ha subito descritto come "un esempio di come le cose possano funzionare bene, nell'interesse di tutti, quando la società si mette in gioco e la cittadinanza varca quella porta". 
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"Di fronte al totale disinteresse di chi ci governa, la differenza vera la fa la comunità locale" ha commentato la Senatrice. "Qui ci sono associazioni che contribuiscono attivamente, insieme all'Amministrazione comunale, al buon funzionamento della casa circondariale, dove ho visto una situazione molto diversa da quella di tante altre che ho incontrato: è un altro mondo, lo si percepisce proprio dai colori, dagli ambienti, dalla voglia di interagire, dallo "spirito" - perché forse parlare di serenità è troppo - con cui vivono agenti, operatori e soprattutto detenuti. Cambiare le cose si può, basta volerlo".
Ilaria Cucchi ha poi definito "fondamentale" il Centro di Giustizia Riparativa nato di recente a Lecco, tra gli argomenti del dibattito durante l'incontro di ieri sera: "La questione è che prima o poi queste persone dovranno uscire da lì: come vogliamo che siano?", la sua riflessione, a cui ha fatto seguito un commento sul tema della sicurezza - in senso ampio - che sta tanto tenendo banco nella campagna elettorale lecchese: "Chi ci governa si riempie la bocca di queste parole, ma la verità è che in questa città tutto funziona perfettamente, perché sono le persone a fare la differenza. Qui ho trovato un grande spirito di collaborazione, un vero senso di comunità, nell'interesse di tutti".
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L'ingresso alla casa circondariale di Pescarenico

Infine, due battute sul delicato tema del sovraffollamento delle carceri italiane (con il quale va di pari passo quello della carenza di organico), sollevato anche a Lecco qualche tempo fa: "Si tratta sicuramente di uno dei problemi principali con cui dobbiamo fare i conti in Italia, che tra l'altro è destinato a peggiorare sempre di più. Intanto basterebbe smettere di introdurre un nuovo reato al mese, ricordando che esistono anche misure alternative alla detenzione", la chiosa della Senatrice Cucchi, prima di salutare Lecco.
B.P.
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