Parcheggi, il rimedio elettorale a problemi creati dall’amministrazione
In riferimento ai 90 parcheggi per residenti annunciati dall’amministrazione, più che un segnale di attenzione verso i cittadini questa decisione sembra il tentativo di rimediare ai problemi creati in questi anni nella gestione dei parcheggi cittadini. Le perplessità che avevo espresso più volte in Commissione e in Consiglio Comunale sul superamento delle strisce gialle riservate ai residenti e sulla scelta di mischiare residenti e non residenti nelle aree blu trovano purtroppo conferma nella realtà quotidiana, soprattutto dopo l’eliminazione di oltre 120 stalli sul lungolago, che ha inevitabilmente aumentato la pressione parcheggi su tutto il centro città e sui quartieri limitrofi. In queste settimane ho raccolto le segnalazioni di numerosi cittadini residenti nelle zone Basilica, via Parini e Malpensata che, soprattutto nelle serate e nei week end, stanno già riscontrando enormi difficoltà nel trovare parcheggio a distanze ragionevoli dalla propria abitazione e rimpiangono il vecchio sistema. Come avevo già evidenziato durante il confronto in Commissione e in Consiglio Comunale, questo modello poteva effettivamente portare benefici in alcune aree della città, come viale Dante, piazza Manzoni o piazza Mazzini, dove gli stalli riservati ai residenti erano relativamente limitati. In altre zone invece, come quelle sopracitate, caratterizzate da una forte presenza di parcheggi a sbarra e da un’elevata pressione veicolare, la scelta si sta dimostrando fortemente penalizzante per chi vive quotidianamente il quartiere. Il rischio, che avevamo evidenziato da tempo, era proprio quello di trasformare i parcheggi destinati ai residenti in posti utilizzati indistintamente da tutti, penalizzando chi vive quotidianamente il quartiere. Diventa inoltre necessario ripensare anche all’intera suddivisione delle zone per i pass residenti, che oggi continua ad escludere vie centralissime e particolarmente sofferenti sotto l’aspetto parcheggi, come via Leonardo Da Vinci e le aree limitrofe, creando ulteriori disparità tra residenti che vivono a poche centinaia di metri di distanza. Quello che oggi viene presentato come “ascolto” appare invece come l’ennesimo correttivo arrivato solo in campagna elettorale, dopo anni in cui le criticità sollevate da residenti e commercianti sono state ignorate o sottovalutate.
Marco Caterisano, Fratelli d’Italia




















