Lecco: in mostra 'Le stagioni del tempo, la ricchezza del dono'
Presentata quest’oggi la mostra "Le stagioni del tempo, la ricchezza del dono", iniziativa nata agli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi la cui inaugurazione è stata inserita nel calendario di appuntamenti previsti in vista dell’apertura del “nuovo” oratorio San Luigi.
Presenti all'incontro, ospitato dalla RSA stessa, Anna Maria Anghileri (Presidente dell'Associazione Amici Sostenitori degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi), Giuseppe Canali (Presidente degli IRAM), lo storico Francesco D’Alessio e i curatori del progetto Laura Polo D'Ambrosio e Giorgio Melesi.

"La nostra volontà è quella di promuovere una mostra che non è solo un'esposizione, ma che è un'occasione per vivere qualcosa” ha spiegato Anghileri. “Il titolo della stessa racchiude il senso più profondo del progetto: il tempo che scorre attraverso le generazioni, la storia di un flusso ininterrotto di generosità, che unisce il passato e il presente. La mostra è progettata come un gesto di memoria condiviso, attraverso la quale verrà raccontata la storia della nostra RSA, fatta di volti, di mani e di gesti quotidiani, spesso invisibili ma necessari. Dietro ogni documento, ogni parola e ogni fotografia del nostro archivio ci sono delle persone che hanno lasciato un segno profondo nella nostra comunità. Questo progetto nasce proprio con l'intento di seguire questa storia e di trasmetterla a chi la visiterà. Il progetto ha rappresentato anche un'occasione preziosa per prenderci cura della nostra memoria in modo concreto".
Due le fasi, come ricordato dalla presidente: "Le stagioni del tempo, la ricchezza del dono" sarà allestita dapprima al San Luigi fino a giugno per poi essere trasferita agli IRAM, coinvolgendo così la comunità.

Il presidente Giuseppe Canali ha sottolineato proprio il parallelismo tra il progetto nato agli IRAM e il luogo che per primo accoglierà la mostra, luogo di accoglienza e di condivisione: "L'architetto Melesi (progettista del nuovo San Luigi ndr) è in grado di fare sempre delle strutture i cui muri non siano chiusi e freddi, ma pieni di attività e sorrisi e che siano aperti a tutti. È proprio questo l'obiettivo sia del nostro oratorio sia della mostra: trasmettere i caratteri di solidarietà e assistenza con cui lavoriamo ogni giorno".
Francesco D'Alessio è poi intervenuto con una spiegazione sull'importanza dell'archivio dell'Associazione, che è stato riscoperto, risistemato e digitalizzato proprio grazie a quest'occasione: "Da queste carte è emerso in modo particolare una visione più d'insieme della provincia, la volontà di aiutare tutti coloro che ne facessero parte con un senso comune di condivisone, diversamente dalle realtà parcellizzate a cui si era abituati una volta".

Infine i curatori del progetto, Laura Polo D'Ambrosio e Giorgio Melesi, hanno raccontato la nascita della loro idea artistica: "Il parco è diventato la linea guida del progetto, gli alberi centenari i nostri punti di riferimento, come se fossero dei testimoni della storia di IRAM. Il rapporto con la natura ci aiuta infatti a capire le nostre radici e il muoversi delle stagioni. Abbiamo voluto tramettere l'idea di un incontro generazionale, che racconta la vita dell'Associazione e delle persone che vi hanno transitato. Per la mostra sono stati coinvolti anche gli ospiti della struttura, attraverso i loro fragili ma importantissimi ricordi, che ci hanno permesso di aprire altri percorsi e possibilità, che è poi il fine di questo lavoro".
L'inaugurazione dell’esposizione sarà giovedì 21 maggio alle ore 18:00 presso l'oratorio di via Parini, mentre sabato 23 maggio alle ore 15:00 sarà possibile visitarla accompagnati dai curatori. La mostra resterà poi aperta tutti i giorni dalle 16:00 alle 19:00.
Presenti all'incontro, ospitato dalla RSA stessa, Anna Maria Anghileri (Presidente dell'Associazione Amici Sostenitori degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi), Giuseppe Canali (Presidente degli IRAM), lo storico Francesco D’Alessio e i curatori del progetto Laura Polo D'Ambrosio e Giorgio Melesi.

"La nostra volontà è quella di promuovere una mostra che non è solo un'esposizione, ma che è un'occasione per vivere qualcosa” ha spiegato Anghileri. “Il titolo della stessa racchiude il senso più profondo del progetto: il tempo che scorre attraverso le generazioni, la storia di un flusso ininterrotto di generosità, che unisce il passato e il presente. La mostra è progettata come un gesto di memoria condiviso, attraverso la quale verrà raccontata la storia della nostra RSA, fatta di volti, di mani e di gesti quotidiani, spesso invisibili ma necessari. Dietro ogni documento, ogni parola e ogni fotografia del nostro archivio ci sono delle persone che hanno lasciato un segno profondo nella nostra comunità. Questo progetto nasce proprio con l'intento di seguire questa storia e di trasmetterla a chi la visiterà. Il progetto ha rappresentato anche un'occasione preziosa per prenderci cura della nostra memoria in modo concreto".
Due le fasi, come ricordato dalla presidente: "Le stagioni del tempo, la ricchezza del dono" sarà allestita dapprima al San Luigi fino a giugno per poi essere trasferita agli IRAM, coinvolgendo così la comunità.

Il presidente Giuseppe Canali ha sottolineato proprio il parallelismo tra il progetto nato agli IRAM e il luogo che per primo accoglierà la mostra, luogo di accoglienza e di condivisione: "L'architetto Melesi (progettista del nuovo San Luigi ndr) è in grado di fare sempre delle strutture i cui muri non siano chiusi e freddi, ma pieni di attività e sorrisi e che siano aperti a tutti. È proprio questo l'obiettivo sia del nostro oratorio sia della mostra: trasmettere i caratteri di solidarietà e assistenza con cui lavoriamo ogni giorno".


Infine i curatori del progetto, Laura Polo D'Ambrosio e Giorgio Melesi, hanno raccontato la nascita della loro idea artistica: "Il parco è diventato la linea guida del progetto, gli alberi centenari i nostri punti di riferimento, come se fossero dei testimoni della storia di IRAM. Il rapporto con la natura ci aiuta infatti a capire le nostre radici e il muoversi delle stagioni. Abbiamo voluto tramettere l'idea di un incontro generazionale, che racconta la vita dell'Associazione e delle persone che vi hanno transitato. Per la mostra sono stati coinvolti anche gli ospiti della struttura, attraverso i loro fragili ma importantissimi ricordi, che ci hanno permesso di aprire altri percorsi e possibilità, che è poi il fine di questo lavoro".
L'inaugurazione dell’esposizione sarà giovedì 21 maggio alle ore 18:00 presso l'oratorio di via Parini, mentre sabato 23 maggio alle ore 15:00 sarà possibile visitarla accompagnati dai curatori. La mostra resterà poi aperta tutti i giorni dalle 16:00 alle 19:00.
G.I.




















