Via le buche, ANAS asfalta tra Monte Marenzo e Cisano. Niente risorse per il ponticello di Sala

Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Ma sembra quasi una barzelletta. Anas ora corre ai ripari e annuncia che a partire dalla serata di oggi metterà mano alle pavimentazioni lungo la strada statale 639. In altre parole si tapperanno le buche - in alcuni casi veri e propri avvallamenti - lungo un tratto della Lecco-Bergamo. Quello su cui, dalla chiusura del ponte di Brivio, si è concentrato il traffico essendo interdetta un'infrastruttura strategica per il territorio, con il suo "carico" in termini di passaggi andato riversandosi sul Cesare Cantù di Olginate e il San Michele di Paderno (in condizioni di evidente affanno).
Ma "Pensarci prima no?" si chiedono in molti. Preparare al meglio la strada alternativa sarebbe stato quantomeno il minimo, prima di cantierizzare i lavori a Brivio, annunciati da tempo, conoscendo, tra l'altro, le criticità di quel tratto di 639, certamente non emerse nelle ultime settimane. 
"Per consentire l’esecuzione delle attività in condizioni di sicurezza e limitare i disagi alla circolazione, dalle ore 21:00 di questa sera fino alle ore 6:00 di domani sarà istituito un senso unico alternato nel tratto compreso tra il comune di Monte Marenzo (km 32,900) e il comune di Cisano Bergamasco (km 36,800)" si legge nella nota di Anas. "Le limitazioni al traffico saranno attive nella medesima fascia oraria notturna nelle notti del 13 e 14 maggio e termineranno alle ore 6:00 di venerdì 15 maggio 2026".
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“Finalmente, dopo le ripetute insistenze dei sindaci, Anas capisce la pericolosità di una strada e decide di asfaltarla. Alla buon’ora”, commenta Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd. “Avevo presentato il 21 aprile un’interrogazione in cui chiedevo un intervento urgente di ripristino del manto stradale per la piena e sicura fruibilità della statale, domandando all’assessore alle Infrastrutture se fosse a conoscenza di un’eventuale volontà da parte di Anas di ripristinare il tratto prima della chiusura del ponte e, in caso di mancata previsione, se l’assessorato avesse intenzione di formalizzare la richiesta di intervento. Mi ero persino spinto a suggerire di intervenire durante la notte con i lavori di asfaltatura, proprio per evitare ulteriori disagi all’imponente traffico che si sta riversando su quella strada”, ricorda il dem.
“Ma probabilmente hanno fatto di più gli incidenti, le uscite di strada, la pericolosità, riconosciuta da automobilisti e residenti, oltre al lavoro incessante di denuncia e segnalazione della situazione da parte dei sindaci del territorio, per smuovere Anas. Adesso si interverrà, non senza problemi: non sarà un lavoro di asfaltatura completo della strada, ma solo dei tratti più ammalorati”, conclude Fragomeli.
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Niente da fare, invece, per il ponticello di Sala, secondo quanto spiegato, invece, da Cambia Calolzio. "È stata pubblicata sul sito del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno la graduatoria relativa all’assegnazione delle risorse per interventi di messa in sicurezza di strade, ponti, viadotti ed edifici pubblici, ai densi della legge 145.  Dalla graduatoria - dicono dal gruppo d'opposizione - emerge un dato politicamente e amministrativamente molto rilevante: il Comune di Calolziocorte non risulta beneficiario del contributo per l’intervento di messa in sicurezza del ponte di Corso Europa, il cosiddetto ponticello di Sala. Parliamo di un’opera già inserita negli atti di programmazione comunale come “Rifacimento Ponte sulla ex S.R. 639”, per un importo stimato di 200.000 euro, per la quale era stato richiesto finanziamento al Ministero dell’Interno nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti per l’annualità 2026. Il ponticello di Sala è un’infrastruttura delicata, già oggetto di valutazioni tecniche che hanno evidenziato criticità legate alla vetustà del manufatto, al degrado della muratura, alle infiltrazioni e agli effetti delle vibrazioni prodotte dal traffico. Non a caso, già nel 2022 era stata disposta l’interdizione al transito dei trasporti eccezionali e il limite di velocità a 30 km/h per i mezzi pesanti ordinari.
La mancata assegnazione del contributo - continua ancora la minoranza - rende ancora più urgente un intervento straordinario da parte degli enti sovracomunali. Con la chiusura del ponte di Brivio, infatti, Corso Europa e il ponticello di Sala sono destinati ad assumere un ruolo ancora più importante nella viabilità alternativa lungo l’asse Lecco–Bergamo, con un incremento dei flussi veicolari e, in particolare, del traffico pesante. È evidente che un’infrastruttura già fragile non può diventare il punto di scarico di una criticità viabilistica sovracomunale senza un’assunzione di responsabilità da parte di chi governa e gestisce le grandi infrastrutture. Per questo chiediamo con forza che Ministero, Regione Lombardia e ANAS intervengano immediatamente, individuando le risorse necessarie per finanziare la messa in sicurezza del ponticello di Sala e attivando un coordinamento istituzionale serio sulla sequenza dei cantieri e sulla gestione della viabilità alternativa.  Non è accettabile che il Comune venga lasciato solo davanti a un problema che riguarda la sicurezza di un asse strategico tra Lecco e Bergamo. La questione non riguarda soltanto i residenti di Sala o i cittadini di Calolziocorte, ma l’intero sistema della mobilità territoriale. Senza finanziamento ministeriale, la responsabilità degli enti sovraordinati diventa ancora più chiara: o si interviene subito, oppure si accetta consapevolmente il rischio di aggravare una criticità già nota. La mancata assegnazione del contributo rende ancora più urgente una risposta politica, tecnica e finanziaria adeguata: il ponticello di Sala va messo in sicurezza prima che l’aumento del traffico trasformi una criticità nota in un’emergenza. Ministero, Regione e ANAS escano dal silenzio e si assumano le proprie responsabilità".
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