Pescate: per Martina Pozzi (GS Mario Corti) tre argenti ai Mondiali giovanili di Skyrunning
Tripla medaglia d'argento per Martina Pozzi ai Mondiali giovanili di Skyrunning, che si sono svolti a Makarska, in Croazia, dall'8 al 10 maggio scorsi. Atleta del Gruppo Sportivo Mario Corti di Lecco dal gennaio 2025, la 22enne di Pescate è considerata ad oggi una grande promessa nel panorama italiano, nonostante abbia iniziato a praticare la corsa in montagna meno di due anni fa, entrando praticamente subito nel giro della Nazionale italiana.
Durante la rassegna iridata dei giorni scorsi, Martina ha difeso i colori azzurri (ma anche quelli granata del gruppo di Acquate) prendendo parte nella categoria Femminile Under 23 sia alla prova Vertical (4.5 chilometri per 980 metri di dislivello positivo, la sua specialità) sia alla Skyrace (21 chilometri con 1.700 metri di dislivello positivo su un percorso molto tecnico e roccioso, sia in salita sia in discesa).

Nella Vertical, contro ogni aspettativa, la 22enne ha conquistato l'argento con una prova straordinaria, perdendo qualcosa nei confronti delle rivali nella prima parte di gara molto più corribile ma recuperando poi nel tratto più duro e ripido del percorso. Seconda medaglia consecutiva per lei, dopo i Mondiali del 2025 in Abruzzo, dove aveva ottenuto il primo storico oro della Nazionale azzurra nella categoria femminile Under 23.

Anche nella Skyrace una strepitosa prova per Martina, che nonostante una bassa preparazione ha dimostrato grandi abilità e maturità atletica sui terreni più impervi conquistando un'altra inaspettata e preziosissima medaglia di argento, dopo una gara condotta con un testa a testa dall’inizio alla fine della salita con l’avversaria spagnola Calzada, per poi cedere qualche minuto nella fase di discesa, controllando e mantenendo il vantaggio sulla terza piazza.

L'atleta lecchese ha migliorato così il precedente risultato ottenuto in Abruzzo nel 2025, dove nella Skyrace aveva conquistato la medaglia di bronzo. Le due prove, insieme, le sono quindi valse il terzo argento nella classifica combinata, riconfermando il suo risultato di Abruzzo 2025.

“Sono fiero di te, Martina, e onorato di essere il tuo allenatore: tre medaglie d’argento nello Youth Skyrunning World Championship, in un anno che è e sarà di transizione per il futuro, partito con qualche problemino fisico e malanno", il messaggio di Donatello Rota, personal coach di Pozzi e preparatore della Nazionale Giovanile FISKY. "Sei riuscita a portare a casa un grandissimo risultato, che dimostra di che pasta sei fatta”.

“Siamo tutti orgogliosi delle medaglie conquistate da Martina al Mondiale giovani di Skyrunning 2025: ha conseguito un altro risultato storico sia per l’intero movimento azzurro della corsa in montagna, sia per il nostro sodalizio acquatese e per la Città di Lecco" commentano invece dal G.S. Mario Corti 1959, tramite il presidente Paolo Corti. "Con una delegazione e la famiglia abbiamo seguito Martina durante l’intera trasferta in terra croata. Crediamo fortemente nei valori dello sport, e da sempre promuoviamo come nostra priorità uno spirito di aggregazione, passione e condivisione. Sono questi i pilastri sui quali abbiamo costruito la nostra realtà granata. Risultati e successi a parte, medaglia d’oro a Martina che corre con un unico obiettivo: quello di divertirsi. Lo sport, sin da giovani, dovrebbe insegnarci prima di tutto ad essere felici. A stare insieme, a cadere per poi rialzarsi, a scoprire quanto siamo forti senza perdere la leggerezza e la passione per quello che si fa. Correre con il sorriso stampato sul volto, proprio come fa sempre Martina, non significa prendere tutto alla leggera. È vero che dietro ad ogni risultato ci sono sicuramente dei sacrifici, duri allenamenti, tanta fatica e difficili rinunce. Ci sono gli stop, gli infortuni. E ci sono anche i giorni in cui le gambe bruciano e la testa vorrebbe fermarsi. Ma se lungo la strada perdi il divertimento, ti perdi la vera essenza dello sport. Le medaglie passano. I tempi vengono superati. I podi rimangono nelle fotografie. Le medaglie restano appese in bacheca. Quello che resta davvero è l’amore per ciò che fai. È il sorriso mentre corri. È la libertà di sentirti vivo in ogni passo".

"Ai ragazzi - la chiosa del sodalizio - dovremmo insegnare proprio questo: che arrivare a vincere una medaglia è bellissimo, ma perde di valore se per arrivarci dimentichi la gioia. Perché il vero successo non è solo arrivare davanti agli altri. È continuare ad avere voglia di partire, ogni volta, con gli occhi pieni di entusiasmo e il cuore leggero. Si, ai ragazzi dovremmo insegnare questo. E sì, Martina l’ha insegnato a tutti quanti noi, che ancora oggi ci divertiamo come dei ragazzini nella famiglia granata”.

Grande soddisfazione, infine, per Roberto Mattioli, CT della Nazionale italiana che ha chiuso la rassegna mondiale con un ottimo bilancio complessivo: “Siamo tornati a casa con nove medaglie e un ottimo terzo posto nella Classifica per Nazioni. Ma quello che ci rende più orgogliosi è il livello complessivo della squadra: abbiamo avuto atleti competitivi in tutte le categorie, in entrambe le discipline. Questo è il segnale più importante, lo skyrunning giovanile italiano è vivo, radicato e sta crescendo. Questi risultati non arrivano per caso. Dietro a ogni atleta c'è una Società che lavora ogni giorno sul territorio, che investe tempo ed energie nella formazione dei giovani, spesso lontano dai riflettori. A loro va il nostro ringraziamento più sentito: senza il lavoro quotidiano di tecnici e dirigenti, insieme a tutto lo Staff tecnico federale, questo palcoscenico non sarebbe raggiungibile”.

Nella Vertical, contro ogni aspettativa, la 22enne ha conquistato l'argento con una prova straordinaria, perdendo qualcosa nei confronti delle rivali nella prima parte di gara molto più corribile ma recuperando poi nel tratto più duro e ripido del percorso. Seconda medaglia consecutiva per lei, dopo i Mondiali del 2025 in Abruzzo, dove aveva ottenuto il primo storico oro della Nazionale azzurra nella categoria femminile Under 23.
Anche nella Skyrace una strepitosa prova per Martina, che nonostante una bassa preparazione ha dimostrato grandi abilità e maturità atletica sui terreni più impervi conquistando un'altra inaspettata e preziosissima medaglia di argento, dopo una gara condotta con un testa a testa dall’inizio alla fine della salita con l’avversaria spagnola Calzada, per poi cedere qualche minuto nella fase di discesa, controllando e mantenendo il vantaggio sulla terza piazza.
L'atleta lecchese ha migliorato così il precedente risultato ottenuto in Abruzzo nel 2025, dove nella Skyrace aveva conquistato la medaglia di bronzo. Le due prove, insieme, le sono quindi valse il terzo argento nella classifica combinata, riconfermando il suo risultato di Abruzzo 2025.
“Sono fiero di te, Martina, e onorato di essere il tuo allenatore: tre medaglie d’argento nello Youth Skyrunning World Championship, in un anno che è e sarà di transizione per il futuro, partito con qualche problemino fisico e malanno", il messaggio di Donatello Rota, personal coach di Pozzi e preparatore della Nazionale Giovanile FISKY. "Sei riuscita a portare a casa un grandissimo risultato, che dimostra di che pasta sei fatta”.

“Siamo tutti orgogliosi delle medaglie conquistate da Martina al Mondiale giovani di Skyrunning 2025: ha conseguito un altro risultato storico sia per l’intero movimento azzurro della corsa in montagna, sia per il nostro sodalizio acquatese e per la Città di Lecco" commentano invece dal G.S. Mario Corti 1959, tramite il presidente Paolo Corti. "Con una delegazione e la famiglia abbiamo seguito Martina durante l’intera trasferta in terra croata. Crediamo fortemente nei valori dello sport, e da sempre promuoviamo come nostra priorità uno spirito di aggregazione, passione e condivisione. Sono questi i pilastri sui quali abbiamo costruito la nostra realtà granata. Risultati e successi a parte, medaglia d’oro a Martina che corre con un unico obiettivo: quello di divertirsi. Lo sport, sin da giovani, dovrebbe insegnarci prima di tutto ad essere felici. A stare insieme, a cadere per poi rialzarsi, a scoprire quanto siamo forti senza perdere la leggerezza e la passione per quello che si fa. Correre con il sorriso stampato sul volto, proprio come fa sempre Martina, non significa prendere tutto alla leggera. È vero che dietro ad ogni risultato ci sono sicuramente dei sacrifici, duri allenamenti, tanta fatica e difficili rinunce. Ci sono gli stop, gli infortuni. E ci sono anche i giorni in cui le gambe bruciano e la testa vorrebbe fermarsi. Ma se lungo la strada perdi il divertimento, ti perdi la vera essenza dello sport. Le medaglie passano. I tempi vengono superati. I podi rimangono nelle fotografie. Le medaglie restano appese in bacheca. Quello che resta davvero è l’amore per ciò che fai. È il sorriso mentre corri. È la libertà di sentirti vivo in ogni passo".
"Ai ragazzi - la chiosa del sodalizio - dovremmo insegnare proprio questo: che arrivare a vincere una medaglia è bellissimo, ma perde di valore se per arrivarci dimentichi la gioia. Perché il vero successo non è solo arrivare davanti agli altri. È continuare ad avere voglia di partire, ogni volta, con gli occhi pieni di entusiasmo e il cuore leggero. Si, ai ragazzi dovremmo insegnare questo. E sì, Martina l’ha insegnato a tutti quanti noi, che ancora oggi ci divertiamo come dei ragazzini nella famiglia granata”.
Grande soddisfazione, infine, per Roberto Mattioli, CT della Nazionale italiana che ha chiuso la rassegna mondiale con un ottimo bilancio complessivo: “Siamo tornati a casa con nove medaglie e un ottimo terzo posto nella Classifica per Nazioni. Ma quello che ci rende più orgogliosi è il livello complessivo della squadra: abbiamo avuto atleti competitivi in tutte le categorie, in entrambe le discipline. Questo è il segnale più importante, lo skyrunning giovanile italiano è vivo, radicato e sta crescendo. Questi risultati non arrivano per caso. Dietro a ogni atleta c'è una Società che lavora ogni giorno sul territorio, che investe tempo ed energie nella formazione dei giovani, spesso lontano dai riflettori. A loro va il nostro ringraziamento più sentito: senza il lavoro quotidiano di tecnici e dirigenti, insieme a tutto lo Staff tecnico federale, questo palcoscenico non sarebbe raggiungibile”.





















