Potere al Popolo: a Lecco non sosteniamo nessun candidato

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In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 a Lecco, come Potere al Popolo non saremo presenti sulla scheda elettorale e scegliamo di non sostenere alcun candidato sindaco né alcuna delle coalizioni presenti.

È una scelta politica chiara, consapevole e coerente.
Non riconosciamo infatti una reale alternativa popolare e anticapitalista né nel centrodestra né nel cosiddetto centrosinistra che sostiene la ricandidatura di Mauro Gattinoni, appoggiato da Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, liste civiche e perfino Italia Viva.

La giunta uscente di centrosinistra ha proseguito nelle politiche di devastazione ambientale: dal teleriscaldamento alle cave, fino al massiccio consumo di suolo legato al progetto del “quarto ponte”, realizzato in sintonia con il ministro leghista Matteo Salvini. Allo stesso tempo, l’amministrazione rivoluziona la viabilità con un modello ispirato a quello del sindaco di Milano Sala, con una città-cantiere sempre più a misura di ricchi e meno vivibile per lavoratori e studenti.
A ciò si aggiunge la scelta di destinare fondi pubblici alle scuole paritarie, mentre dall'altra parte veniva aumentata l’addizionale IRPEF comunale, colpendo così le fasce più basse. Il risultato è un vero e proprio “Robin Hood al contrario”.
Una giunta che, ci teniamo a ricordare, il 28 aprile del 2025 si è arroccata nel suo palazzo in Piazza Diaz facendo manganellare e denunciare 17 antifascisti pur di non farli entrare nell'edificio e avere un confronto con loro riguardo la manifestazione repubblichina che si era appena tenuta vicino allo stadio.
La destra, litigiosa e legata mani e piedi a Comunione e Liberazione, a tutti questi problemi non ha risposte: per questo si limita ad urlare parlando di "emergenza sicurezza" e facendo leva sul più becero razzismo.
Nessuno parla dei problemi veri della città: trasporti pubblici, ambiente, turistificazione e costo della vita insostenibile.

Per tutti questi motivi rifiutiamo la logica del “meno peggio”, che ha progressivamente spostato il dibattito politico sempre più verso il liberismo e la rassegnazione..
La contrapposizione tra destra e centrosinistra istituzionale appare oggi sempre più incapace di mettere realmente in discussione i rapporti di potere economico che producono disuguaglianza, sfruttamento, crisi abitativa, impoverimento sociale e devastazione ambientale. Cambiano i toni, ma resta intatta la subordinazione della politica agli interessi del profitto.

Noi crediamo invece che il cambiamento reale debba partire dall’organizzazione popolare, dal mutualismo, dalle lotte sociali, sindacali e antifasciste, dalla costruzione di solidarietà concreta nei territori. Per questo continueremo a essere presenti nelle mobilitazioni sociali, nelle reti antifasciste, nelle vertenze sul lavoro, sul diritto alla casa, sulla sanità pubblica e contro ogni forma di razzismo, guerra e sfruttamento.

Cambiamo tutto! 
Potere al Popolo - Lecco
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