Valmadrera: taglio del nastro per l'illuminazione e la guardiania Parè. Ed ora parte il Navibus

Affacciarsi sul lago e immaginare una mobilità diversa, più integrata, sostenibile e capace di collegare territori, persone e turismo. È questo il cuore della conferenza stampa che si è svolta venerdì mattina alla casetta dell’associazione Amici di Parè, a Valmadrera, dedicata a due progetti destinati a incidere concretamente sul territorio lecchese: l’Arest “Mil – Mobilità integrata lacuale” (con la realizzazione dell’illuminazione della passeggiata a lago e di un locale guardiania con servizi) e il nuovo servizio “NaviBus – Navigando per Lecco”, il biglietto integrato battello-autobus tra il capoluogo manzoniano e Bellagio.
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Ad aprire l’incontro è stato il sindaco di Valmadrera Cesare Colombo, che ha sottolineato il lavoro condiviso tra enti e territori e il valore degli interventi sul fronte della riqualificazione urbana e della mobilità. «La parola grazie oggi è quella che meglio racconta questo percorso, perché senza una collaborazione reale tra enti questi risultati non si ottengono», ha detto, richiamando gli interventi previsti nell’ambito del progetto Arest, dalla nuova illuminazione dell’area del porto alla struttura di guardiania e servizi. Interventi che, come ha spiegato, non hanno solo una funzione infrastrutturale ma anche di accoglienza e presidio del territorio, inseriti in una strategia più ampia di valorizzazione della fascia lago.
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Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza ha rimarcato la portata dello strumento Arest come modello di programmazione territoriale. «È uno strumento che funziona perché mette insieme tanti enti diversi e li fa lavorare su un obiettivo comune», ha spiegato, evidenziando il valore della regia istituzionale nel generare progetti condivisi e nel moltiplicare le risorse disponibili. Piazza ha sottolineato come la forza del modello stia nella capacità di trasformare la progettazione in interventi concreti e diffusi sul territorio, rafforzando la collaborazione tra Regione ed enti locali.
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Parlando di "NaviBus", la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann ha richiamato la visione complessiva alla base del lavoro, legata alla connessione tra i due bacini del lago e alla costruzione di una mobilità sempre più coordinata. «L’idea è quella di un territorio che si muove come sistema unico, superando frammentazioni e mettendo in rete le risorse».
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Il consigliere provinciale delegato alle infrastrutture e ai trasporti Mattia Micheli ha definito il progetto il risultato di un lavoro avviato da tempo e costruito insieme alle amministrazioni comunali, sottolineando il valore dell’intermodalità. «È un lavoro che parte da lontano ed è frutto di una collaborazione con i Comuni», ha detto. Il nuovo servizio consente infatti di utilizzare un unico titolo di viaggio per autobus e battello, permettendo spostamenti lungo tutto il ramo del lago, da Valmadrera a Bellagio. «Un servizio pensato non solo per i turisti ma anche per i cittadini, per valorizzare l’intero territorio», ha aggiunto.
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Il vicesindaco di Valmadrera Raffaella Brioni ha posto l’accento sul valore identitario del territorio, definendo il lago una vera “perla” da valorizzare e raccontare. «Valmadrera è nel cuore perché abbiamo una vera perla che è il nostro lago», ha detto. Brioni ha sottolineato l’importanza della mobilità dolce e della possibilità di vivere il territorio senza automobile, grazie a un sistema integrato di trasporto pubblico. «Un modo per vivere il territorio senza stress, godendosi il paesaggio e i mezzi pubblici integrati», ha spiegato, richiamando anche le attività di promozione turistica.
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Per Linee Lecco, la presidente del CdA Agnese Massaro ha evidenziato come il risultato sia frutto di una collaborazione istituzionale e di una richiesta concreta del territorio. «Ci avevamo già provato in passato, ma solo con una regia più ampia siamo riusciti ad arrivare a questo risultato», ha ricordato. Il sistema integrato rappresenta un passo avanti importante nell’intermodalità tra gomma e acqua, con la possibilità di salire e scendere lungo l’intero percorso del servizio.
Il direttore di esercizio della Navigazione Lago di Como Giuseppe Mafale ha riportato il focus sul lavoro operativo che ha reso possibile il servizio, insistendo soprattutto sull’aspetto dell’integrazione. «L’idea è semplice: rendere più facile muoversi, senza frammentare l’esperienza di viaggio tra un mezzo e l’altro», ha spiegato. Ha parlato anche della necessità di costruire un sistema sempre più coordinato tra orari, coincidenze e accessibilità, con l’obiettivo di rendere il lago più leggibile e fruibile per chi lo attraversa.
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Per l’Agenzia del TPL, Franco De Poi ha richiamato il ruolo del confronto tra enti come elemento centrale del percorso. «Queste iniziative nascono quando le competenze si mettono davvero attorno a un tavolo e lavorano nella stessa direzione», ha osservato, sottolineando il valore della collaborazione istituzionale per migliorare il servizio pubblico.
I sindaci del territorio hanno condiviso una lettura comune del progetto, pur da prospettive diverse: la necessità di rafforzare la mobilità dolce, rendere più accessibile il lago e distribuire meglio i flussi turistici, ma anche di continuare a lavorare sulle infrastrutture e sulla viabilità per rendere il sistema realmente sostenibile nel tempo.
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Molto più ampio e sentito l’intervento del sindaco di Bellagio Angelo Barindelli, che ha riportato il tema dentro la trasformazione profonda del turismo sul lago. Ha ricordato come negli ultimi anni il territorio sia cambiato, con una crescita importante delle presenze e una distribuzione sempre più diffusa dei flussi. «Il lago oggi non è più vissuto in pochi punti, ma è diventato un sistema diffuso, e questo cambia completamente il modo in cui dobbiamo pensare la mobilità», ha osservato. Barindelli ha sottolineato come servizi come Navibus possano diventare uno strumento decisivo per alleggerire la pressione sui centri più esposti e allo stesso tempo valorizzare borghi e località meno centrali. «Se riusciamo a far muovere le persone lungo tutto il lago, allora riusciamo anche a raccontarlo meglio e a distribuirne i benefici», ha aggiunto, richiamando però anche la necessità di affrontare con decisione alcune criticità infrastrutturali della viabilità, soprattutto nei collegamenti più stretti e congestionati.
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A chiudere la conferenza stampa è stato nuovamente il sindaco di Valmadrera Cesare Colombo, che ha riportato il senso dell’iniziativa alla sua dimensione più concreta: la capacità di mettere attorno allo stesso tavolo enti diversi per costruire progetti condivisi. «Il valore vero di oggi è questo: non lavorare da soli, ma costruire insieme qualcosa che resti sul territorio», ha detto, sottolineando come il percorso avviato non si esaurisca nell’annuncio dei nuovi servizi ma rappresenti un metodo di lavoro da consolidare nel tempo.
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Al termine dell’incontro, i presenti si sono spostati all’esterno per il taglio del nastro dei nuovi servizi, che ha segnato l’avvio operativo degli interventi e l’inizio concreto del nuovo sistema di mobilità integrata tra lago e territorio.
G.D.
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