L'Asst Lecco manca di trasparenza e di corrette relazioni sindacali

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La RSU di ASST Lecco esprime forte preoccupazione e profonda contrarietà rispetto al metodo con cui l’Azienda sta gestendo importanti processi organizzativi che coinvolgono centinaia di lavoratrici e lavoratori, che ogni giorno erogano servizi sanitari alla cittadinanza del territorio.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un progressivo svuotamento del confronto sindacale, ridotto a meri passaggi formali, spesso tardivi, privati di ciò che dovrebbe rappresentare l’effettiva valenza di un prezioso momento di partecipazione, condivisione e costruzione delle scelte organizzative operate da ASST: le informative continuano ad arrivare in ritardo (quando arrivano) mentre molte decisioni vengono apprese informalmente, attraverso indiscrezioni, voci di corridoio o comunicazioni provenienti dal territorio.
Riteniamo estremamente grave che la RSU, massimo organismo di rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori all’interno dell’Azienda, non abbia ricevuto informazioni ufficiali, puntuali e trasparenti in merito alla possibile riduzione di posti letto nel periodo estivo, con conseguente riorganizzazione dei servizi, nonché rispetto all’attuale situazione delle Case di Comunità e dei COT.
Particolarmente incomprensibile risulta il silenzio aziendale registrato anche dopo la scadenza del termine del 30 aprile, previsto dal regolamento interno per l’approvazione del piano ferie estivo: centinaia di lavoratrici e lavoratori si trovano oggi nell’impossibilità di programmare la propria vita familiare e personale, permanendo in una situazione di totale incertezza.
La situazione appare ancora più critica rispetto alla sanità territoriale: dopo anni dedicati alla riorganizzazione della Medicina Territoriale, alla luce dei modelli e degli standard imposti dal DM 77/2022, oggi si assiste a interventi improvvisati, frammentari e fortemente dispendiosi, che rischiano di aggravare ulteriormente le difficoltà già esistenti nei presidi ospedalieri e nelle sedi decentrate territoriali.
In questo contesto, desta inoltre forte preoccupazione la notizia, appresa informalmente, dell’affidamento a soggetti terzi della gestione degli Ospedali di Comunità di Merate e Introbio, prossimi all’attivazione. Scelte di tale rilevanza, che incidono direttamente sull’organizzazione dei servizi pubblici sanitari, sulle condizioni di lavoro del personale e sulle prospettive occupazionali, non possono essere sottratte a un preventivo confronto sindacale. Ancora una volta ci troviamo di fronte all’ennesima esternalizzazione di servizi pubblici senza alcuna informativa alle rappresentanze dei lavoratori.
Siamo davanti a una condotta che giudichiamo gravemente lesiva delle corrette relazioni sindacali e del ruolo della RSU e delle Organizzazioni Sindacali. In queste condizioni, la partecipazione ai tavoli rischia di trasformarsi in una mera ratifica di decisioni già assunte, finendo per legittimare un metodo che mortifica il confronto democratico e indebolisce concretamente la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
Per queste ragioni, la RSU di ASST Lecco ritiene indispensabile un immediato cambio di metodo da parte della Direzione Strategica, fondato su:
- trasparenza amministrativa;
- informazione preventiva;
- confronto reale e sostanziale;
- rispetto delle relazioni sindacali;
- coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori nelle scelte organizzative che incidono sui servizi e sulle condizioni di lavoro
In assenza di un’inversione chiara e concreta, la RSU valuterà ulteriori iniziative di mobilitazione e comunicazione pubblica a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e della qualità del servizio sanitario pubblico erogato ai cittadini del territorio lecchese.
Difendere il diritto all’informazione, al confronto e alla partecipazione significa difendere non solo chi lavora nella sanità pubblica, ma anche il diritto universale alla salute e alla cura
La RSU di ASST Lecco
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