Lecco, dopo 57 anni chiude il Centro Musicale Battistini: 'Da noi anche Lucio Battisti'
Si abbassa un'altra serranda nel cuore di Lecco. È quella del Centro Musicale Battistini, da quasi sei decenni importante punto di riferimento per semplici appassionati, docenti e professionisti del settore, che nei fornitissimi locali tra piazza Affari e i portici del centro, affacciati sul lungolago, hanno sempre potuto trovare tutto il necessario per dare forma alla propria arte, dagli strumenti ai microfoni, dai libri tematici agli spartiti fino a tutti gli accessori del caso.

"Ebbene sì, dopo 57 anni di attività, musica, passione e condivisione è arrivato il momento di chiudere il nostro Centro Musicale. Ringraziamo tutti i nostri amici e clienti che hanno fatto parte di questo incredibile viaggio. Volevamo informarvi che tutti gli articoli rimasti verranno ulteriormente scontati dal prezzo già scontato. Grazie di cuore a tutti", il messaggio diffuso quest'oggi dai titolari, che ha subito suscitato un'ondata di dispiacere misto a gratitudine, rispolverando i ricordi di tanti lecchesi (e non solo) che in quel negozio, descritto da molti come "un luogo magico, pieno di passione, competenza e umanità, dove si respirava musica vera", hanno acquistato il loro primo strumento iniziando a coltivare sogni che in molti casi sono stati anche realizzati, almeno in parte.

"Ormai io e i miei fratelli siamo in pensione, e dato che in famiglia non c'è nessuno disposto a continuare abbiamo deciso di chiudere, dopo ben 57 anni. Che in realtà sono anche di più, perché prima di approdare a Lecco (in viale Turati e in seguito in piazza Affari, ndr) avevamo già un negozio in Valtellina" ci ha raccontato Fulvio Battistini, lasciandosi andare anche a una battuta scherzosa: "Abbiamo chiesto anche ai tre gatti di mio fratello, ma non hanno accettato…".
Puramente personali, dunque, i motivi dell'imminente serrata - che scatterà ufficialmente a fine luglio, in corrispondenza con il periodo delle ferie estive -, anche se è innegabile come la diffusione generale degli store digitali e stranieri non abbia giocato a favore di un'attività sì qualificata ed esperta, ma comunque a gestione familiare. "La gente inizierà a sentire la mancanza di negozi come il nostro solo quando si renderà conto che una riparazione, per fare un esempio, non può essere effettuata così facilmente tramite un click online" ha proseguito Battistini, con un pizzico di (lucida) amarezza. "I nostri clienti più affezionati sono rimasti increduli di fronte alla notizia della chiusura, ma del resto qui a Lecco non rimane nessun altro come noi. Addirittura venivano qui in tanti dalle province di Bergamo e Milano, oltre che dalla Valtellina, approfittandone anche per godersi un giro sul lago. E poi come dimenticare Lucio Battisti, un habitué da queste parti così come Adriano Celentano, che fino a pochi mesi fa passava da qui per farsi sistemare le sue chitarre… Per tutti noi è stata una bellissima avventura, ma ogni cosa ha un inizio e una fine: noi siamo arrivati al traguardo".

E che cosa ne sarà, infine, del negozio in sé? "Siamo già in trattativa avanzata con un investitore, che ha ben compreso le potenzialità di questi spazi e del contesto circostante, dove a breve sorgerà anche un hotel di un certo livello. A tempo debito, poi, capiremo in che cosa si trasformerà", la chiosa di Battistini, pronto con i suoi fratelli a disegnare l'ultima nota su un pentagramma lungo 57 anni.

"Ebbene sì, dopo 57 anni di attività, musica, passione e condivisione è arrivato il momento di chiudere il nostro Centro Musicale. Ringraziamo tutti i nostri amici e clienti che hanno fatto parte di questo incredibile viaggio. Volevamo informarvi che tutti gli articoli rimasti verranno ulteriormente scontati dal prezzo già scontato. Grazie di cuore a tutti", il messaggio diffuso quest'oggi dai titolari, che ha subito suscitato un'ondata di dispiacere misto a gratitudine, rispolverando i ricordi di tanti lecchesi (e non solo) che in quel negozio, descritto da molti come "un luogo magico, pieno di passione, competenza e umanità, dove si respirava musica vera", hanno acquistato il loro primo strumento iniziando a coltivare sogni che in molti casi sono stati anche realizzati, almeno in parte.

Fulvio, Marco e Giorgio Battistini
"Ormai io e i miei fratelli siamo in pensione, e dato che in famiglia non c'è nessuno disposto a continuare abbiamo deciso di chiudere, dopo ben 57 anni. Che in realtà sono anche di più, perché prima di approdare a Lecco (in viale Turati e in seguito in piazza Affari, ndr) avevamo già un negozio in Valtellina" ci ha raccontato Fulvio Battistini, lasciandosi andare anche a una battuta scherzosa: "Abbiamo chiesto anche ai tre gatti di mio fratello, ma non hanno accettato…".
Puramente personali, dunque, i motivi dell'imminente serrata - che scatterà ufficialmente a fine luglio, in corrispondenza con il periodo delle ferie estive -, anche se è innegabile come la diffusione generale degli store digitali e stranieri non abbia giocato a favore di un'attività sì qualificata ed esperta, ma comunque a gestione familiare. "La gente inizierà a sentire la mancanza di negozi come il nostro solo quando si renderà conto che una riparazione, per fare un esempio, non può essere effettuata così facilmente tramite un click online" ha proseguito Battistini, con un pizzico di (lucida) amarezza. "I nostri clienti più affezionati sono rimasti increduli di fronte alla notizia della chiusura, ma del resto qui a Lecco non rimane nessun altro come noi. Addirittura venivano qui in tanti dalle province di Bergamo e Milano, oltre che dalla Valtellina, approfittandone anche per godersi un giro sul lago. E poi come dimenticare Lucio Battisti, un habitué da queste parti così come Adriano Celentano, che fino a pochi mesi fa passava da qui per farsi sistemare le sue chitarre… Per tutti noi è stata una bellissima avventura, ma ogni cosa ha un inizio e una fine: noi siamo arrivati al traguardo".

E che cosa ne sarà, infine, del negozio in sé? "Siamo già in trattativa avanzata con un investitore, che ha ben compreso le potenzialità di questi spazi e del contesto circostante, dove a breve sorgerà anche un hotel di un certo livello. A tempo debito, poi, capiremo in che cosa si trasformerà", la chiosa di Battistini, pronto con i suoi fratelli a disegnare l'ultima nota su un pentagramma lungo 57 anni.





















