Chiesetta di Sant'Egidio: non solo Giona, spunta il volto di un santo
Lo si sapeva: nella chiesa dedicata a Sant'Egidio in Bonacina di Lecco, un Maestro pittore medievale dipinse nel 1348 un ciclo di affreschi raffiguranti santi e profeti, attorniati da fregi floreali e motivi fogliacei. La citazione temporale di tale opera pittorica è riportata nei testi delle Visite Pastorali di Lecco, avvenute a partire dal XVI secolo, che descrivono lo stato della chiesa all’epoca e le opere decorative allora presenti.
Non conosciamo nulla di questo artista, ma la sua bravura e risolutezza si possono ammirare ancora oggi.
La Parrocchia Sacro Cuore di Bonacina, proprietaria della chiesa, con gli architetti Sara Visconti e Luisa Carolina Valsecchi, progettiste dell’intervento di restauro e rinforzo dell’area absidale, annunciano infatti che nel corso dei lavori preparatori, da poco iniziati presso il piccolo edificio, supervisionati della Curia Arcivescovile di Milano e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Provincia di Lecco, è avvenuta una nuova e importantissima scoperta di carattere storico e artistico.
In particolare, durante la rimozione delle sovrammissioni in una piccola area del sott’arco presbiterale, a cura della ditta Luzzana Restauri, in corrispondenza del punto di passaggio del nuovo tirante metallico strutturale, previsto dal progetto, rimuovendo ben due strati di intonaco più recenti, è emerso il volto di un Santo, coevo all’affresco raffigurante il profeta Giona, già ritrovato nel 2024, in occasione degli studi preliminari.
Si tratta dell’opera Trecentesca citata nei documenti storici e realizzata con i canoni artistici tipici dell’epoca. I colori e i materiali utilizzati sono di grande qualità, in quanto resistiti al passare del tempo, alle sollecitazioni climatiche e a tutte le modifiche apportate sull’edificio durante i secoli. I toni brillanti e i tratti semplici ma decisi mostrano il frammento di affresco nella sua estrema raffinatezza e bellezza, come se l’esecuzione fosse avvenuta solo poco tempo fa.
Lo sguardo del Santo ora ritrovato è straordinariamente penetrante e infonde una tranquillità commovente. La grande aureola presenta scanalature materiche e circonda il capo dai lunghi capelli di colore rosso mattone. La medesima cromia si ritrova anche nella barba, che completa il viso del Santo. Il modellato del volto è condotto attraverso un sapiente uso del chiaroscuro. Oltre al viso, si intravede la spalla sinistra che porta una veste rossa, mentre lo sfondo è azzurro chiaro.
"Tale ritrovamento - sottolineano gli architetti - conferma le indicazioni citate nei documenti storici studiati in fase preliminare, ma amplifica le aspettative per via della pregevole qualità pittorica e dell’integrità dell’opera, per quanto ora messo in luce. Si auspica che l’estensione dell’area affrescata sia notevole, malgrado la presenza di evidenti rappezzi di intonaco, eseguiti nei secoli successivi alle tracce pittoriche disvelate, che escluderebbero il rinvenimento di stratificazioni arcaiche dipinte. Grazie all’intervento tempestivo della Soprintendenza, nella persona della responsabile per la tutela storico-artistica delle province di Lecco e Varese, dottoressa Marta Maria Gabriella Pozzi, si è disposto di procedere con lo svelamento selettivo e cauto delle aree affrescate per riportare in luce, ove è possibile, l’opera Trecentesca. Inoltre, la stessa Soprintendenza si è resa disponibile a seguire, con maggior frequenza, le operazioni di discialbo, per poter studiare simultaneamente ogni dettaglio che potrà emergere".
L’ing. Christian Amigoni, progettista e direttore delle opere strutturali, evidenzia che tali straordinarie scoperte influenzeranno l’intervento di rinforzo dell’arco presbiterale, che si dovrà orientare verso una nuova modalità esecutiva, oppure prevedere l’attivazione di una campagna di monitoraggio per osservare costantemente la struttura e segnalare eventuali dissesti statici.
La presidente dell’Associazione “Insieme per S. Egidio”, nella persona di Domizia De Rocchi, afferma “La Chiesetta continua a regalarci emozioni: l'interno ora umile e spoglio accentua la bellezza delle figure riapparse. Sono tratti semplici ma nobili e molto ben definiti, i colori armoniosi e i volumi sono pensati per chi guarda verso l'alto. Questi ritrovamenti e quelli che seguiranno rinnovano e rafforzano l'impegno dell'Associazione nel promuovere il completamento dell'intervento in atto, nel far meglio conoscere e rivivere questo monumento".
L’intervento in progetto è finanziato da Fondazione Cariplo, tramite il Bando SOS Patrimonio 2025, dall’Associazione “Insieme per S. Egidio”, da alcuni benefattori privati e dalla Parrocchia Sacro Cuore di Bonacina.
Gli architetti sottolineano la possibilità di implementare la valorizzazione della chiesa, grazie alla straordinaria scoperta avvenuta da pochi giorni, pertanto, richiedere ulteriori aiuti economici per consentire l’estensione del programma conservativo sulle superfici affrescate, ora in fase di svelamento.
Non conosciamo nulla di questo artista, ma la sua bravura e risolutezza si possono ammirare ancora oggi.
La Parrocchia Sacro Cuore di Bonacina, proprietaria della chiesa, con gli architetti Sara Visconti e Luisa Carolina Valsecchi, progettiste dell’intervento di restauro e rinforzo dell’area absidale, annunciano infatti che nel corso dei lavori preparatori, da poco iniziati presso il piccolo edificio, supervisionati della Curia Arcivescovile di Milano e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Provincia di Lecco, è avvenuta una nuova e importantissima scoperta di carattere storico e artistico.
In particolare, durante la rimozione delle sovrammissioni in una piccola area del sott’arco presbiterale, a cura della ditta Luzzana Restauri, in corrispondenza del punto di passaggio del nuovo tirante metallico strutturale, previsto dal progetto, rimuovendo ben due strati di intonaco più recenti, è emerso il volto di un Santo, coevo all’affresco raffigurante il profeta Giona, già ritrovato nel 2024, in occasione degli studi preliminari.



L’ing. Christian Amigoni, progettista e direttore delle opere strutturali, evidenzia che tali straordinarie scoperte influenzeranno l’intervento di rinforzo dell’arco presbiterale, che si dovrà orientare verso una nuova modalità esecutiva, oppure prevedere l’attivazione di una campagna di monitoraggio per osservare costantemente la struttura e segnalare eventuali dissesti statici.
La presidente dell’Associazione “Insieme per S. Egidio”, nella persona di Domizia De Rocchi, afferma “La Chiesetta continua a regalarci emozioni: l'interno ora umile e spoglio accentua la bellezza delle figure riapparse. Sono tratti semplici ma nobili e molto ben definiti, i colori armoniosi e i volumi sono pensati per chi guarda verso l'alto. Questi ritrovamenti e quelli che seguiranno rinnovano e rafforzano l'impegno dell'Associazione nel promuovere il completamento dell'intervento in atto, nel far meglio conoscere e rivivere questo monumento".
L’intervento in progetto è finanziato da Fondazione Cariplo, tramite il Bando SOS Patrimonio 2025, dall’Associazione “Insieme per S. Egidio”, da alcuni benefattori privati e dalla Parrocchia Sacro Cuore di Bonacina.
Gli architetti sottolineano la possibilità di implementare la valorizzazione della chiesa, grazie alla straordinaria scoperta avvenuta da pochi giorni, pertanto, richiedere ulteriori aiuti economici per consentire l’estensione del programma conservativo sulle superfici affrescate, ora in fase di svelamento.





















