Il 3 a 3 di Catania non basta, il Lecco esce a testa alta
LEGA PRO
QUARTI DI FINALE PLAYOFF NAZIONALI
RITORNO ALLO STADIO MASSIMINO: CATANIA – LECCO 3-3 (2-2)
Fine della corsa, ma tra gli applausi. Non basta un Lecco dal cuore enorme e dalla grande personalità per espugnare il “Massimino” : dopo lo 0-0 dell'andata sono i siciliani a strappare il pass per le semifinali playoff in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare. Al Lecco, obbligato a vincere, non sono tremate le gambe di fronte ai 20.000 spettatori dello stadio etneo. La squadra di Valente ha lottato fino all'ultimo istante, accarezzando la grande impresa.
La prima frazione, giocata su ritmi alti, è stata scoppiettante. Il Lecco, colpito a freddo al 3' dall'ex Donnarumma, ha reagito, pareggiando con Urso al 17' e andando addirittura in vantaggio al 37' con Sipos su rigore. Sul tramonto del primo tempo una sfortunata autorete di Marrone ha consegnato il pareggio ai padroni di casa, i quali hanno cominciato la ripresa con vigore, portandosi sul 3-2 con un altro ex, Ierardi.
I blucelesti non hanno demorso e grazie ai cambi di Valente (forse un po' tardivi) hanno messo in soggezione la difesa del Catania, capitolata al 37', grazie a un tiro da fuori area di Duca. Il Lecco ha tenuto vive le speranze di un clamoroso sorpasso, rischiando il contropiede rossazzurro. Però ci ha creduto fino alla fine. Davvero una prova di carattere quella offerta dai lecchesi, che hanno giocato alla pari (in entrambe le gare) contro la favorita, insieme all'Ascoli, per la scalata in Serie B.
Al di là dell'umana delusione per l'eliminazione, si è chiusa in modo positivo l'annata 2025/26 dei blucelesti, che hanno terminato la regular season al quarto posto, con gli stessi punti del Renate (terzo grazie ai confronti diretti). Dopo un girone d'andata chiuso in seconda posizione, è mancato nel ritorno il guizzo per restare alle spalle del Vicenza, ma ciò non inficia il giudizio complessivo sulla squadra. Nei playoff il Lecco è avanzato eliminando la Giana e, nel doppio confronto, la combattiva Pianese, non senza difficoltà. Infine, ha fatto soffrire il Catania.
Qualche settimana per prendere fiato e poi la società comincerà a preparare la nuova stagione, che dovrebbe avere come punto fermo ancora mister Federico Valente, il quale ha un contratto fino al 30 giugno 2027. Con qualche ritocco e nuove certezze, il Lecco ripartirà per ridare l'assalto al sogno Serie B.
RISULTATI QUARTI DI FINALE PLAYOFF
Andata: Casarano-Union Brescia 0-3, Salernitana-Ravenna 2-0, Potenza-Ascoli 0-0, Lecco-Catania 0-0.
Ritorno: Union Brescia-Casarano 0-0, Ravenna-Salernitana 0-2, Ascoli-Potenza 1-0, Catania-Lecco 3-3
Gli accoppiamenti delle semifinali: Salernitana-Union Brescia e Ascoli-Catania. Andata 24 maggio, ritorno 27 maggio.
Cronaca
Primo tempo
Nel Lecco rientrano dalla squalifica Metlika e Duca. Assente per infortunio Rizzo. Nel Catania out Lunetta, Corbari e Rolfini.
Ci prova subito il Catania: al 1' cross di Jimenez, colpo di testa di Cicerelli e parata di Furlan. Al 3' i padroni di casa passano in vantaggio con l'ex Donnarumma che, approfittando delle titubanze difensive del Lecco, raccoglie un traversone di Casasola e batte il portiere bluceleste. Rispondono gli Aquilotti all'8' con Duca, che penetra in area, ma Dini non si fa sorprendere. Ancora pericolosi i rossazzurri al 9' con Cicerelli che manda sul fondo. La partita è vivace ed è caratterizzata da continui botta e risposta. Al 14' Urso serve Mallamo, ma il tiro “sporcato” da un difensore catanese termina tra le braccia di Dini. Al 17' un' altra amnesia del Lecco rischia di costare caro: Di Tacchio sfiora il raddoppio (provvidenziale Furlan). Un minuto dopo, Cicerelli spara oltre la traversa. Il Lecco resiste, rilancia e pareggia: al 18' lungo rinvio di Furlan, Sipos spizza di testa per Urso e l'italo-danese entra in area, supera i difensori catanesi e firma l'1-1 sul primo palo, spiazzando Dini. Al 20' si accascia Furlan, soccorso dallo staff tecnico; fortunatamente il portiere friulano si rialza. Il Lecco rimane vigile e propositivo. Al 34' scatta un check in sala VAR per una trattenuta in area di Miceli su Battistini, che non riesce a saltare. Dopo consultazione, l'arbitro Gianquinto concede la massima punizione: dagli undici metri si presenta Sipos che, con uno scavetto, beffa Dini. La partita non concede pause. Al 42' il Catania pareggia: corner di Cicerelli, Ierardi (altro ex) anticipa Marrone che di petto inganna Furlan.
Secondo tempo
Il Catania parte forte e al 7' è un altro ex a castigare i blucelesti: dopo uno scambio con Forte, Ierardi batte Furlan in diagonale. Il Lecco va in difficoltà e all'11' Furlan devia in angolo una conclusione di Cicerelli. Al 20' cross di Casasola per D'Ausilio, che manda oltre la traversa. Alcuni giocatori blucelesti, dopo gli alti ritmi, accusano fatica. I primi cambi arrivano al 26': escono Mallamo, Urso e Zanellato, entrano Bonaiti, Konate e Parker. Al 30' ci prova Parker, ma il suo tiro termina oltre la traversa. Al 35' entra Basili al posto di Marrone. Lecco a trazione offensiva per tentare il tutto per tutto. E il gol del pareggio arriva al 37': mischia in area catanese e Duca, dal limite, trova il 3-3. Il check VAR conferma che tutto è regolare. Gli ultimi assalti degli Aquilotti tengono in apprensione la difesa del Catania, una delle meno battute dei tre gironi della C. Al 46' sono i padroni di casa ad andare vicini al gol con Bruzzaniti in ripartenza: il suo tiro incoccia contro il palo esterno. Appena tre i minuti i di recupero. Il Lecco spende le ultime energie e alla fine il triplice fischio sancisce la qualificazione del Catania, che in semifinale affronterà l'Ascoli.
TABELLINO
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Pieraccini; Casasola (40'st Allegretto), Quaini, Di Tacchio, Donnarumma ( 40' st Raimo); Jimenez ( 16' st D'Ausilio), Cicerelli (29' st Bruzzaniti); Forte (29' st Caturano).
A disposizione: Bethers, Coco, Celli, Cargnelutti, Di Noia.
Allenatore Toscano
LECCO (3-5-1-1): Furlan; Battistini, Marrone (35' st Basili), Romani; Urso (26' st Bonaiti), Metlika, Zanellato (26' st Parker), Mallamo (26' st Konate), Kritta; Duca ( 42' st Voltan); Sipos.
A disposizione: Dalmasso, Furrer, Ferrini, Pellegrino, Tanco, Mihali, Lovisa.
Allenatore Valente
ARBITRO: Gianquinto di Parma
MARCATORI: 3' pt Donnarumma (L), 18' pt Urso (L), 37' pt Sipos (L) su calcio di rigore, 42' pt Marrone (L) autorete, 7' st Ierardi (L), 37' st Duca (L).
NOTE: 19.668 spettatori. Ammoniti: Mallamo e Pieraccini
DOPO GARA
FEDERICO VALENTE, allenatore
- I giornalisti locali hanno detto che il Lecco è la miglior squadra vista al “Massimino” quest'anno.
“Prendo nota di questi complimenti. Sapevamo che a Catania era difficile fare gol. Dispiace per i ragazzi che ci hanno messo anima e hanno dimostrato grande voglia di passare il turno. Forse è mancata un po' di furbizia. Se non avessimo subito il 2-2 prima della pausa, la dinamica della partita sarebbe probabilmente cambiata. Siamo riusciti anche a colmare lo svantaggio di 3-2 e, con un po' di fortuna, nel finale poteva arrivare il 4-3. Siamo rimasti sorpresi dal recupero (tre minuti, ndr). Mi è sembrato un po' poco. Peccato, perché usciamo dai playoff senza aver perso una partita. Non posso che fare i complimenti ai miei ragazzi per la stagione disputata”.
- Andavano fatti prima i cambi?
“A bordo campo hai una certa sensazione ed è difficile operare le scelte giuste, anche perché Furlan accusava dei fastidi. Certo, dopo la partita si hanno le idee più chiare e magari pensi che i cambi andavano fatti un po' prima”.
- Il suo contratto scadrà il 30 giugno 2027...
“Ci siederemo attorno a un tavolo per parlare della prosecuzione del progetto. Con la società parleremo tranquillamente, con la certezza di avere svolto un buon lavoro quest'anno”.
- Dove avete perso nei 180'?
“Dovevamo segnare un gol in casa per creare più pressione al Catania. La rete incassata prima della pausa ha reso più tranquilli i nostri avversari. C'è rammarico per essere usciti di scena senza sconfitte, ma il regolamento è questo”.
- Cosa non rifarebbe?
“Con quattro centrocampisti volevamo tirarli un po' fuori dall'ultima linea, riuscendovi benissimo per tre o quattro volte. Il primo gol ci ha un po' tagliato le gambe in un ambiente caldo come il “Massimino”. Ho chiesto ai ragazzi di continuare a giocare come se fosse l'ultima partita della loro vita”.
MATTEO BATTISTINI, capitano
- Avete siglato tre gol a una squadra che ne aveva subiti solo quattro in casa in 19 gare di campionato.
“Parlare a caldo dopo una partita del genere e dopo un percorso fatto in questo modo non è semplice. Ce la siamo giocata a viso aperto sia in casa sia a Catania. Al di là dei tre gol fatti, l'amarezza è superiore all'orgoglio. Tuttavia, torniamo a casa senza nessun rimorso, perché abbiamo dato tutto”.
- Cosa le rimane?
“Abbiamo vissuto le ultime due settimana con felicità. Si è creato, inoltre, un bel rapporto con lo staff, tifosi e la città. Peccato che i nostri tifosi non siano potuti venire. È la fine di un percorso che salutiamo con orgoglio, nonostante l'amaro in bocca. Il piano gara ? Quello attuato durante il campionato: giocarcela con chiunque a viso aperto”.
- Come si sente da capitano questa sera?
“Come detto prima, c'è amarezza. Mi sento anche un po' ferito. Siamo arrivati a Catania con una squadra giovane: segnare tre gol in questo stadio non è facile”.
- Rimpianti?
“Dovevamo realizzare una rete in più e, forse, nei 180', qualcosa di meglio potevamo fare. Comunque abbiamo creato tanto”.
QUARTI DI FINALE PLAYOFF NAZIONALI
RITORNO ALLO STADIO MASSIMINO: CATANIA – LECCO 3-3 (2-2)
Fine della corsa, ma tra gli applausi. Non basta un Lecco dal cuore enorme e dalla grande personalità per espugnare il “Massimino” : dopo lo 0-0 dell'andata sono i siciliani a strappare il pass per le semifinali playoff in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare. Al Lecco, obbligato a vincere, non sono tremate le gambe di fronte ai 20.000 spettatori dello stadio etneo. La squadra di Valente ha lottato fino all'ultimo istante, accarezzando la grande impresa.
La prima frazione, giocata su ritmi alti, è stata scoppiettante. Il Lecco, colpito a freddo al 3' dall'ex Donnarumma, ha reagito, pareggiando con Urso al 17' e andando addirittura in vantaggio al 37' con Sipos su rigore. Sul tramonto del primo tempo una sfortunata autorete di Marrone ha consegnato il pareggio ai padroni di casa, i quali hanno cominciato la ripresa con vigore, portandosi sul 3-2 con un altro ex, Ierardi.
I blucelesti non hanno demorso e grazie ai cambi di Valente (forse un po' tardivi) hanno messo in soggezione la difesa del Catania, capitolata al 37', grazie a un tiro da fuori area di Duca. Il Lecco ha tenuto vive le speranze di un clamoroso sorpasso, rischiando il contropiede rossazzurro. Però ci ha creduto fino alla fine. Davvero una prova di carattere quella offerta dai lecchesi, che hanno giocato alla pari (in entrambe le gare) contro la favorita, insieme all'Ascoli, per la scalata in Serie B.
Al di là dell'umana delusione per l'eliminazione, si è chiusa in modo positivo l'annata 2025/26 dei blucelesti, che hanno terminato la regular season al quarto posto, con gli stessi punti del Renate (terzo grazie ai confronti diretti). Dopo un girone d'andata chiuso in seconda posizione, è mancato nel ritorno il guizzo per restare alle spalle del Vicenza, ma ciò non inficia il giudizio complessivo sulla squadra. Nei playoff il Lecco è avanzato eliminando la Giana e, nel doppio confronto, la combattiva Pianese, non senza difficoltà. Infine, ha fatto soffrire il Catania.
Qualche settimana per prendere fiato e poi la società comincerà a preparare la nuova stagione, che dovrebbe avere come punto fermo ancora mister Federico Valente, il quale ha un contratto fino al 30 giugno 2027. Con qualche ritocco e nuove certezze, il Lecco ripartirà per ridare l'assalto al sogno Serie B.
RISULTATI QUARTI DI FINALE PLAYOFF
Andata: Casarano-Union Brescia 0-3, Salernitana-Ravenna 2-0, Potenza-Ascoli 0-0, Lecco-Catania 0-0.
Ritorno: Union Brescia-Casarano 0-0, Ravenna-Salernitana 0-2, Ascoli-Potenza 1-0, Catania-Lecco 3-3
Gli accoppiamenti delle semifinali: Salernitana-Union Brescia e Ascoli-Catania. Andata 24 maggio, ritorno 27 maggio.

Primo tempo
Nel Lecco rientrano dalla squalifica Metlika e Duca. Assente per infortunio Rizzo. Nel Catania out Lunetta, Corbari e Rolfini.
Ci prova subito il Catania: al 1' cross di Jimenez, colpo di testa di Cicerelli e parata di Furlan. Al 3' i padroni di casa passano in vantaggio con l'ex Donnarumma che, approfittando delle titubanze difensive del Lecco, raccoglie un traversone di Casasola e batte il portiere bluceleste. Rispondono gli Aquilotti all'8' con Duca, che penetra in area, ma Dini non si fa sorprendere. Ancora pericolosi i rossazzurri al 9' con Cicerelli che manda sul fondo. La partita è vivace ed è caratterizzata da continui botta e risposta. Al 14' Urso serve Mallamo, ma il tiro “sporcato” da un difensore catanese termina tra le braccia di Dini. Al 17' un' altra amnesia del Lecco rischia di costare caro: Di Tacchio sfiora il raddoppio (provvidenziale Furlan). Un minuto dopo, Cicerelli spara oltre la traversa. Il Lecco resiste, rilancia e pareggia: al 18' lungo rinvio di Furlan, Sipos spizza di testa per Urso e l'italo-danese entra in area, supera i difensori catanesi e firma l'1-1 sul primo palo, spiazzando Dini. Al 20' si accascia Furlan, soccorso dallo staff tecnico; fortunatamente il portiere friulano si rialza. Il Lecco rimane vigile e propositivo. Al 34' scatta un check in sala VAR per una trattenuta in area di Miceli su Battistini, che non riesce a saltare. Dopo consultazione, l'arbitro Gianquinto concede la massima punizione: dagli undici metri si presenta Sipos che, con uno scavetto, beffa Dini. La partita non concede pause. Al 42' il Catania pareggia: corner di Cicerelli, Ierardi (altro ex) anticipa Marrone che di petto inganna Furlan.
Secondo tempo
Il Catania parte forte e al 7' è un altro ex a castigare i blucelesti: dopo uno scambio con Forte, Ierardi batte Furlan in diagonale. Il Lecco va in difficoltà e all'11' Furlan devia in angolo una conclusione di Cicerelli. Al 20' cross di Casasola per D'Ausilio, che manda oltre la traversa. Alcuni giocatori blucelesti, dopo gli alti ritmi, accusano fatica. I primi cambi arrivano al 26': escono Mallamo, Urso e Zanellato, entrano Bonaiti, Konate e Parker. Al 30' ci prova Parker, ma il suo tiro termina oltre la traversa. Al 35' entra Basili al posto di Marrone. Lecco a trazione offensiva per tentare il tutto per tutto. E il gol del pareggio arriva al 37': mischia in area catanese e Duca, dal limite, trova il 3-3. Il check VAR conferma che tutto è regolare. Gli ultimi assalti degli Aquilotti tengono in apprensione la difesa del Catania, una delle meno battute dei tre gironi della C. Al 46' sono i padroni di casa ad andare vicini al gol con Bruzzaniti in ripartenza: il suo tiro incoccia contro il palo esterno. Appena tre i minuti i di recupero. Il Lecco spende le ultime energie e alla fine il triplice fischio sancisce la qualificazione del Catania, che in semifinale affronterà l'Ascoli.
TABELLINO
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Pieraccini; Casasola (40'st Allegretto), Quaini, Di Tacchio, Donnarumma ( 40' st Raimo); Jimenez ( 16' st D'Ausilio), Cicerelli (29' st Bruzzaniti); Forte (29' st Caturano).
A disposizione: Bethers, Coco, Celli, Cargnelutti, Di Noia.
Allenatore Toscano
LECCO (3-5-1-1): Furlan; Battistini, Marrone (35' st Basili), Romani; Urso (26' st Bonaiti), Metlika, Zanellato (26' st Parker), Mallamo (26' st Konate), Kritta; Duca ( 42' st Voltan); Sipos.
A disposizione: Dalmasso, Furrer, Ferrini, Pellegrino, Tanco, Mihali, Lovisa.
Allenatore Valente
ARBITRO: Gianquinto di Parma
MARCATORI: 3' pt Donnarumma (L), 18' pt Urso (L), 37' pt Sipos (L) su calcio di rigore, 42' pt Marrone (L) autorete, 7' st Ierardi (L), 37' st Duca (L).
NOTE: 19.668 spettatori. Ammoniti: Mallamo e Pieraccini
DOPO GARA
FEDERICO VALENTE, allenatore
- I giornalisti locali hanno detto che il Lecco è la miglior squadra vista al “Massimino” quest'anno.
“Prendo nota di questi complimenti. Sapevamo che a Catania era difficile fare gol. Dispiace per i ragazzi che ci hanno messo anima e hanno dimostrato grande voglia di passare il turno. Forse è mancata un po' di furbizia. Se non avessimo subito il 2-2 prima della pausa, la dinamica della partita sarebbe probabilmente cambiata. Siamo riusciti anche a colmare lo svantaggio di 3-2 e, con un po' di fortuna, nel finale poteva arrivare il 4-3. Siamo rimasti sorpresi dal recupero (tre minuti, ndr). Mi è sembrato un po' poco. Peccato, perché usciamo dai playoff senza aver perso una partita. Non posso che fare i complimenti ai miei ragazzi per la stagione disputata”.
- Andavano fatti prima i cambi?
“A bordo campo hai una certa sensazione ed è difficile operare le scelte giuste, anche perché Furlan accusava dei fastidi. Certo, dopo la partita si hanno le idee più chiare e magari pensi che i cambi andavano fatti un po' prima”.
- Il suo contratto scadrà il 30 giugno 2027...
“Ci siederemo attorno a un tavolo per parlare della prosecuzione del progetto. Con la società parleremo tranquillamente, con la certezza di avere svolto un buon lavoro quest'anno”.
- Dove avete perso nei 180'?
“Dovevamo segnare un gol in casa per creare più pressione al Catania. La rete incassata prima della pausa ha reso più tranquilli i nostri avversari. C'è rammarico per essere usciti di scena senza sconfitte, ma il regolamento è questo”.
- Cosa non rifarebbe?
“Con quattro centrocampisti volevamo tirarli un po' fuori dall'ultima linea, riuscendovi benissimo per tre o quattro volte. Il primo gol ci ha un po' tagliato le gambe in un ambiente caldo come il “Massimino”. Ho chiesto ai ragazzi di continuare a giocare come se fosse l'ultima partita della loro vita”.
MATTEO BATTISTINI, capitano
- Avete siglato tre gol a una squadra che ne aveva subiti solo quattro in casa in 19 gare di campionato.
“Parlare a caldo dopo una partita del genere e dopo un percorso fatto in questo modo non è semplice. Ce la siamo giocata a viso aperto sia in casa sia a Catania. Al di là dei tre gol fatti, l'amarezza è superiore all'orgoglio. Tuttavia, torniamo a casa senza nessun rimorso, perché abbiamo dato tutto”.
- Cosa le rimane?
“Abbiamo vissuto le ultime due settimana con felicità. Si è creato, inoltre, un bel rapporto con lo staff, tifosi e la città. Peccato che i nostri tifosi non siano potuti venire. È la fine di un percorso che salutiamo con orgoglio, nonostante l'amaro in bocca. Il piano gara ? Quello attuato durante il campionato: giocarcela con chiunque a viso aperto”.
- Come si sente da capitano questa sera?
“Come detto prima, c'è amarezza. Mi sento anche un po' ferito. Siamo arrivati a Catania con una squadra giovane: segnare tre gol in questo stadio non è facile”.
- Rimpianti?
“Dovevamo realizzare una rete in più e, forse, nei 180', qualcosa di meglio potevamo fare. Comunque abbiamo creato tanto”.
R.F.





















