Mandello: confronto tra Fasoli e Mariani. Giardini a lago e Moto Guzzi, i due “sindaci” ai ferri corti

Gli animi si sono scaldati (in platea) quando è stato affrontato il tema della riqualificazione dei giardini a lago, difesa dal sindaco uscente Riccardo Fasoli e aspramente criticata dallo sfidante Riccardo Mariani. Altro motivo di contrasto, la manutenzione in paese. Poi, stilettate sulla scuola “Pertini” ma anche sulla Moto Guzzi. Per altri versi, le argomentazioni potevano ben incastrarsi l’una nell’altra e le differenze erano tutto sommato questione di sfumature. Da parte sua, il moderatore, il giornalista Stefano Spreafico, non lasciava spazio a eccessivi svolazzi, ponendo domande secche, con molto spazio dato al turismo, per rispondere alle quali il tempo era di un minuto circa.
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Riccardo Mariani e Riccardo Fasoli

Ieri sera al teatro “De André” si è tenuto il confronto tra i due candidati sindaco di Mandello: l’uscente Riccardo Fasoli con la lista “Il paese di tutti” e lo sfidante Riccardo Mariani di “Casa Comune per Mandello democratica”, liste civiche ma decisamente schierate, la prima nell’area di centrodestra, la seconda in quella di centrosinistra. I due candidati, peraltro, sintetizzano la storia degli ultimi 21 anni: Fasoli è infatti alla guida del paese dal 2015 e ora si presenta per il terzo mandato, mentre Mariani è stato primo cittadino dal 2005 al 2015.
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La serata si è aperta all’insegna delle curiosità: il primo voto (Fasoli alle Comunali del 2005 per Sergio Gatti, Mariani alle Europee del 1984 per Altiero Spinelli); la preferenza tra lago e montagna con Fasoli per il lago e Mariani per la montagna, però quando si parla del luogo mandellese più bello, Fasoli sceglie lo Zucco di Sileggio e Mariani la Riva Granda. Difetti e qualità dell’avversario? Mariani poco pragmatico ma una buona dialettica, Fasoli non accetta le critiche ma comunica in maniera diretta e franca. Sulle scelte fatte dall’uno e dall’altro durante le loro amministrazioni, Fasoli sottolinea l’idea azzeccata undici anni fa di candidarsi con una squadre di giovani e non vede nelle decisioni prese successivamente qualcosa che non rifarebbe; Mariani pone come fiore all’occhiello la riqualificazione di Molina mentre non rifarebbe allo stesso modo l’intervento effettuato ai giardini. In quanto a Mandello nel suo complesso «è bella ma trascurata» ha detto Mariani al quale Fasoli ha replicato con «è bellissima e non è assolutamente trascurata ed è molto dinamica.» Sul futuro di Mandello, Fasoli parla di mantenere le radici per aprirsi al mondo e Mariani di prestare prima di tutti attenzione e poi alzare la testa per guardare più lontano.
Antipasto. Poi, il piatto principale che è stato il turismo, di cui a lungo si è parlato.
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Mariani: Mandello va decisamente migliorata. Il turismo ha portato evoluzioni e problemi. Bisogna capire come gestirlo, ma prima di ogni altra proposta sull’accoglienza bisogna pensare a chi vive in paese. Importanti le grandi opere, ma occorre pensare alla vita quotidiana dei residenti. Il fatto è che per risolvere i propri del turismo occorre una strategia complessiva che non riguarda solo Mandello. Bisogna creare una filiera istituzionale, coinvolgendo tutti i Comuni della riviera, perché da soli non si va da nessuna parte. Ma il Comune di Mandello può fare da guida, E bisogna mettere in connessione le varie attrattive: legare la montagna, il lago, la Moto Guzzi, il sentiero del viandante. Un progetto, dunque, complessivo. Anche sugli eventi bisogna pensare a un calendario per tutto l’anno e non solo per la stagione estiva e investire nella rete con gli altri Comuni
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Fasoli: Se guardo a undici anni fa, Mandello è migliorata tantissimo. Sono stati fatti molti passi avanti anche sulla nostra identità e per quel simbolo che è la Moto Guzzi e altrettanto impegno c’è stato per i mandellesi. Sul turismo, bisogna intendersi: bisogna crescere in maniera controllata. Ma poi c’è il mordi e fuggi che è un’altra cosa e che coinvolge persone che compiono anche reati. Quello sì è un problema. Di sicurezza soprattutto: alla stazione, nella zona lago, sui trasporti pubblici. Per esempio, i treni in partenza da Milano la domenica potrebbero essere controllati a Monza per verificare la capienza ma anche chi viaggia senza biglietto che in genere è chi arriva sul nostro lago e crea problemi. Allargando lo sguardo, dobbiamo inoltre pensare alla montagna e non solo al lago: Mandello si stende per 43 chilometri quadrati e tre quarti sono montagna e boschi: è un tema che potrebbe dare frutti inaspettati, Con gli altri Comuni già si lavora, in questi anni abbiamo messo in piedi la Conferenza dei sindaci. E a proposito di eventi, è stata avviata una proficua collaborazione con tutte le associazioni. E, dopo il periodo del covid, la stagione teatrale ha fatto registrare il tutto esaurito.
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In quanto ad affitti brevi e seconde case, se Fasoli ha rilevato che occorra muoversi nella cronice delle leggi nazionali, per Mariani anche un Comune può fare qualcosa con agevolazioni Imu o proponendo di usare le case Aler inutilizzate per giovani famiglie. Sostanzialmente d’accordo entrambi su nuovi hotel ma non di lusso, sulla tassa di soggiorno e sull’impossibilità di stabilire un numero chiuso di visitatori nei weekend. 
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Nelle more della discussione turistica si è appunto inserita la polemica sulle manutenzioni: secondo Mariani, il paese è complessivamente disordinato e quale prima opera da sindaco eletto penso a un grande piano di manutenzione. La replica di Fasoli è che il paese non è dimenticato, la manutenzione viene eseguita costantemente più di quanto si facesse undici anni fa
Toccato anche l’argomento della collaborazione con Lierna e Abbadia, una collaborazione ritenuta fondamentale «oggi ancor di più che in passato», come ha sottolineato Mariani, tenendo comunque conto che Mandello debba muoversi con cautela per non dare l’idea di voler fagocitare gli altri Comuni.
La polemica come detto sui lavori del giardino a lago, realizzati per una parte, che Mariani ha definito di dubbia qualità. Ne è seguito uno scambio di battute che ha incendiato la platea, soprattutto del settore occupato dai sostenitori del sindaco Fasoli, la cui reazione è stata giudicata incivile da Mariani, provocando ulteriori mugugni sedati da Spreafico.
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Scintille anche sulla Moto Guzzi. Mariani ha ricordato la manifestazione che nel 2009 coinvolse Comune, che allora guidava, e altre istituzioni, i sindacati, i motocilisti e i cittadini e che scongiurò il trasferimento altrove della fabbrica dell’aquila. «E fu importante – ha aggiunto l’ex sindaco – il vincolo produttivo che mettemmo sull’area.» Da parte sua, Fasoli ha replicato: «Non la dimentico quella manifestazione, ma noi abbiamo cambiato paradigma e anziché la contrapposizione abbiamo scelto la collaborazione. Il Comune ha messo a disposizione i propri uffici e si è fatto il progetto della nuova fabbrica che sarà pronta per settembre. Anche nel 2011 venne realizzato un progetto che però si incastrò subito…».
Si è infine parlato di scuole (non senza cenni polemici a proposito di ristrutturazioni) con entrambi sostanzialmente d’accordo sul prevedere un’apertura prolungata, chi in un modo chi nell’altro, per venire incontro alle famiglie. Accordo anche sul nuovo svincolo della superstrada da e per Lecco.
D.C.
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