PAROLE CHE PARLANO/281
UFO
Possiamo essere certi che questo termine susciti in tutti il pensiero di navi aliene ed extraterrestri che giocano a nascondino nei nostri cieli. Una sorta di “ci sono” “non ci sono” o “vedo” “non vedo” di tanti giochi infantili.
Ufo è un acronimo (coniato nel 1952 dall’US Air Force nel progetto Blue Book per catalogare avvistamenti) che nasce dalle parole inglesi Unidentified Flying Object, quindi si tratterebbe di oggetti volanti non identificati, non necessariamente di astronavi extraterrestri.
Tuttavia, detto questo, credo che tutti noi abbiamo sentito o usato l’espressione “mangiare a ufo”. Sappiamo che non si tratta di un invito a pasteggiare con quei misteriosi esserini, magari nei loro dischi volanti, ma di un’espressione che indica il desiderio di mangiare gratuitamente.
Strana frase che non fa nessun riferimento agli alieni, ma che ha radici decisamente più antiche, visto che risale al 1387.
Grandi barconi, che provenivano da Candoglia (Lago Maggiore), diretti a Milano, trasportavano sui navigli i marmi destinati alla costruzione della Cattedrale, materiali esenti da dazi. Per dimostrare che si trattava appunto dei marmi del Duomo, e che nulla era dovuto, riportavano la scritta A.U.F. ossia AD USUM FABRICAE.
Col tempo, è avvenuta l'italianizzazione in "a ufo" per intendere un qualcosa di gratuito. Quindi, si è trasformato in un simpatico e storico modo di dire, sinonimo di non pagare quello che si dovrebbe, esattamente come "mangiare a sbafo o a scrocco".





















