Un’esperienza di inclusione: si conclude il Camp dell’Amicizia del Rotaract Club Lecco
Si è conclusa questa settimana una nuova edizione del Camp dell’Amicizia, storico service del Rotaract Club Lecco che da oltre 30 anni promuove inclusione, condivisione e socialità attraverso una settimana dedicata a ragazzi con disabilità del territorio.

Le origini del progetto risalgono agli anni ’80, quando il Rotary Lecco organizzava soggiorni estivi sul Lago di Lecco per ragazzi con disabilità provenienti da tutta Europa. Dal 1992 il service è stato raccolto e sviluppato dal Rotaract Club Lecco nella formula che ancora oggi lo caratterizza: una settimana di attività ed esperienze pensate per offrire ai partecipanti occasioni di svago, relazione e scoperta al di fuori della quotidianità.
Dal 2005 il progetto coinvolge anche il distretto, in particolare la zona Lariana, Briantea e Orobica. Anche quest’anno il camp è stato interamente organizzato e gestito dai soci Rotaract, che hanno accompagnato i ragazzi durante tutta la settimana attraverso un programma ricco di attività sul territorio.
Tra le esperienze proposte ci sono state uscite ricreative, attività in barca a vela attraverso la collaborazione del “Circolo Velico Tivano” di Valmadrera, laboratori di cucina, momenti di musicoterapia, serate cinema e karaoke e numerose occasioni di incontro e divertimento.
Il Camp dell’Amicizia nasce proprio con l’obiettivo di offrire ai ragazzi con disabilità momenti di svago, autonomia, relazione e partecipazione, creando allo stesso tempo legami autentici tra partecipanti, famiglie e volontari.
L’edizione 2026 ha rappresentato inoltre un momento di cambiamento importante: dopo oltre trent’anni nella sede storica di Villa Maggio, il camp si è trasferito alla Casa di Spiritualità San Gioacchino al Castello di Ballabio. Una nuova location che ha permesso di valorizzare il territorio della Valsassina e di introdurre nuove attività e opportunità.
Mercoledì si è svolta la serata conclusiva del Camp dell’Amicizia, un momento di festa e saluti che ha riunito ragazzi, volontari e accompagnatori per celebrare insieme la conclusione della settimana. La serata è iniziata con una pizzata condivisa ed è proseguita con un concerto gospel “Coro Sol Quair” che ha accompagnato la chiusura del camp in un clima di gioia, partecipazione e amicizia.
Si conclude così un’altra edizione di un service che continua a rappresentare un’importante occasione di inclusione e vicinanza per il territorio, mantenendo vivi i valori di accoglienza, condivisione e amicizia che da sempre caratterizzano il Camp dell’Amicizia.

Le origini del progetto risalgono agli anni ’80, quando il Rotary Lecco organizzava soggiorni estivi sul Lago di Lecco per ragazzi con disabilità provenienti da tutta Europa. Dal 1992 il service è stato raccolto e sviluppato dal Rotaract Club Lecco nella formula che ancora oggi lo caratterizza: una settimana di attività ed esperienze pensate per offrire ai partecipanti occasioni di svago, relazione e scoperta al di fuori della quotidianità.
Dal 2005 il progetto coinvolge anche il distretto, in particolare la zona Lariana, Briantea e Orobica. Anche quest’anno il camp è stato interamente organizzato e gestito dai soci Rotaract, che hanno accompagnato i ragazzi durante tutta la settimana attraverso un programma ricco di attività sul territorio.
Tra le esperienze proposte ci sono state uscite ricreative, attività in barca a vela attraverso la collaborazione del “Circolo Velico Tivano” di Valmadrera, laboratori di cucina, momenti di musicoterapia, serate cinema e karaoke e numerose occasioni di incontro e divertimento.
Il Camp dell’Amicizia nasce proprio con l’obiettivo di offrire ai ragazzi con disabilità momenti di svago, autonomia, relazione e partecipazione, creando allo stesso tempo legami autentici tra partecipanti, famiglie e volontari.
L’edizione 2026 ha rappresentato inoltre un momento di cambiamento importante: dopo oltre trent’anni nella sede storica di Villa Maggio, il camp si è trasferito alla Casa di Spiritualità San Gioacchino al Castello di Ballabio. Una nuova location che ha permesso di valorizzare il territorio della Valsassina e di introdurre nuove attività e opportunità.
Mercoledì si è svolta la serata conclusiva del Camp dell’Amicizia, un momento di festa e saluti che ha riunito ragazzi, volontari e accompagnatori per celebrare insieme la conclusione della settimana. La serata è iniziata con una pizzata condivisa ed è proseguita con un concerto gospel “Coro Sol Quair” che ha accompagnato la chiusura del camp in un clima di gioia, partecipazione e amicizia.
Si conclude così un’altra edizione di un service che continua a rappresentare un’importante occasione di inclusione e vicinanza per il territorio, mantenendo vivi i valori di accoglienza, condivisione e amicizia che da sempre caratterizzano il Camp dell’Amicizia.




















