Solidarietà a chi ha manifestato e preoccupazione per la tutela delle libertà costituzionali
Les Cultures – Laboratorio di cultura internazionale APS esprime la propria solidarietà alle persone che hanno partecipato alla manifestazione di contestazione svoltasi a Lecco lo scorso 27 aprile e che, in questi giorni, sono state raggiunte da pesanti sanzioni amministrative, comminate in applicazione delle recenti disposizioni introdotte dal cosiddetto "Decreto Sicurezza".
Come associazione che da oltre trent'anni opera per la promozione dei diritti umani, della partecipazione democratica, del dialogo interculturale e del contrasto a ogni forma di discriminazione, condividiamo le motivazioni che hanno portato molte persone a manifestare contro ogni forma di revisionismo storico, di apologia del fascismo e di legittimazione di ideologie incompatibili con i principi fondanti della nostra Repubblica.
L'antifascismo non rappresenta una posizione di parte, ma costituisce uno dei pilastri sui quali è stata costruita la Costituzione italiana. La possibilità di affermare pubblicamente questi valori attraverso forme di protesta pacifica è un elemento essenziale di una democrazia matura.
Per questo guardiamo con forte preoccupazione all'introduzione di norme che rischiano di produrre un effetto dissuasivo sull'esercizio delle libertà costituzionali. Quando l'espressione del dissenso può comportare conseguenze economiche di entità tale da scoraggiare la partecipazione civile, è necessario interrogarsi sull'equilibrio tra esigenze di ordine pubblico e tutela dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione.
Riteniamo indispensabile difendere il diritto delle cittadine e dei cittadini ad esprimere pacificamente le proprie opinioni, ci auspichiamo che il confronto pubblico possa svolgersi sempre nel rispetto dei principi costituzionali, senza che il diritto al dissenso venga progressivamente compresso o scoraggiato attraverso strumenti che rischiano di limitarne l'effettivo esercizio attraverso forme di intimidazione.
Come associazione che da oltre trent'anni opera per la promozione dei diritti umani, della partecipazione democratica, del dialogo interculturale e del contrasto a ogni forma di discriminazione, condividiamo le motivazioni che hanno portato molte persone a manifestare contro ogni forma di revisionismo storico, di apologia del fascismo e di legittimazione di ideologie incompatibili con i principi fondanti della nostra Repubblica.
L'antifascismo non rappresenta una posizione di parte, ma costituisce uno dei pilastri sui quali è stata costruita la Costituzione italiana. La possibilità di affermare pubblicamente questi valori attraverso forme di protesta pacifica è un elemento essenziale di una democrazia matura.
Per questo guardiamo con forte preoccupazione all'introduzione di norme che rischiano di produrre un effetto dissuasivo sull'esercizio delle libertà costituzionali. Quando l'espressione del dissenso può comportare conseguenze economiche di entità tale da scoraggiare la partecipazione civile, è necessario interrogarsi sull'equilibrio tra esigenze di ordine pubblico e tutela dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione.
Riteniamo indispensabile difendere il diritto delle cittadine e dei cittadini ad esprimere pacificamente le proprie opinioni, ci auspichiamo che il confronto pubblico possa svolgersi sempre nel rispetto dei principi costituzionali, senza che il diritto al dissenso venga progressivamente compresso o scoraggiato attraverso strumenti che rischiano di limitarne l'effettivo esercizio attraverso forme di intimidazione.
Les Cultures – Laboratorio di cultura internazionale APS




















