Valmadrera: forzata una finestra, furto nella chiesa di Parè
Ancora un'incursione indesiderata in una chiesa del lecchese. Questa volta ad essere stata presa di mira è stata quella di Parè. Ignoti si sono introdotti nell'edificio sacro (realizzato sul finire degli anni '70 per andare incontro alle esigenze dei fedeli della frazione valmadrerese) forzando una finestra, per poi, una volta all'interno, asportare piccoli oggetti.
La conferma arriva dal parroco don Isidoro Crepaldi, dopo che anche don Egidio Casalone, nel celebrare messa nel fine settimana, aveva fatto accenno al furto subito. L'intrusione dovrebbe risalire alla notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana. “Si è trattato di un piccolo fatto, più il danno che tutto” spiega il sacerdote, aggiungendo come, per l'appunto, per aprirsi un varco l'autore o gli autori dell'incursione hanno scardinato una finestra, senza poi riuscire a far sparire ornamenti di poco valore. La parrocchia ha comunque provveduto a sporgere denuncia. “E' giusto così, anche per una questione di prevenzione sul ripetersi di questi episodi” sottolinea don Isidoro.
Come accennato, razzie nelle chiese e negli oratori del territorio non sono cosa così inusuale. Meno di un mese fa, per esempio, ignoti erano tornati nuovamente a “far visita” alla parrocchiale di Valgreghentino, già saccheggiata anche in passato, riuscendo ad asportare calici ed altri oggetti sacri, a due settimane di distanza dall'accesso all'abitazione di don Arnaldo Zuccotti e all'oratorio di Villa. Il 20 giugno era toccato a quello di Civate, con i ladri ripresi dal circuito di videosorveglianza. Episodi che fanno male, ai fedeli e alla comunità di riferimento in generale.

La chiesa di Parè
La conferma arriva dal parroco don Isidoro Crepaldi, dopo che anche don Egidio Casalone, nel celebrare messa nel fine settimana, aveva fatto accenno al furto subito. L'intrusione dovrebbe risalire alla notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana. “Si è trattato di un piccolo fatto, più il danno che tutto” spiega il sacerdote, aggiungendo come, per l'appunto, per aprirsi un varco l'autore o gli autori dell'incursione hanno scardinato una finestra, senza poi riuscire a far sparire ornamenti di poco valore. La parrocchia ha comunque provveduto a sporgere denuncia. “E' giusto così, anche per una questione di prevenzione sul ripetersi di questi episodi” sottolinea don Isidoro.
Come accennato, razzie nelle chiese e negli oratori del territorio non sono cosa così inusuale. Meno di un mese fa, per esempio, ignoti erano tornati nuovamente a “far visita” alla parrocchiale di Valgreghentino, già saccheggiata anche in passato, riuscendo ad asportare calici ed altri oggetti sacri, a due settimane di distanza dall'accesso all'abitazione di don Arnaldo Zuccotti e all'oratorio di Villa. Il 20 giugno era toccato a quello di Civate, con i ladri ripresi dal circuito di videosorveglianza. Episodi che fanno male, ai fedeli e alla comunità di riferimento in generale.




















