Premio di laurea “Dott. Ing. Katia Corti”: i vincitori della XV edizione sono Davide Galbiati, Mattia Bosio e Davide Puricelli

Si è conclusa la quindicesima edizione del premio di laurea “Dott. Ing. Katia Corti” promosso dal Lions Club San Nicolò di Lecco e bandito dal Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano. Il premio, istituito in memoria dell’ingegner Katia Corti, si propone di premiare il miglior progetto innovativo di recupero (edilizio e/o territoriale) o di nuova costruzione sul territorio lombardo, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale. A vincere il premio di questa edizione sono stati Davide Galbiati, Mattia Bosio e Davide Puricelli con la tesi: “AI based estimation of neighbourhood energy demand”.
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La giuria, incaricata di valutare le tesi candidate al concorso, ha apprezzato diversi aspetti dell’elaborato motivando così l’assegnazione del premio: “il lavoro di tesi si distingue per la complessità con cui affronta uno dei temi più urgenti del dibattito contemporaneo: la transizione ecologica della città e la rigenerazione urbana sostenibile. Particolarmente meritevole risulta l’approccio interdisciplinare adottato, che nella progettazione di un quartiere a basse emissioni nell’area di Bovisa a Milano integra aspetti urbanistici, architettonici, energetici e sociali all’interno di una strategia coerente. La tesi evidenzia una matura consapevolezza del ruolo dell’architettura non solo come strumento di trasformazione spaziale, ma anche come dispositivo capace di incidere positivamente sulla qualità della vita, sulla resilienza urbana e sulla sostenibilità ambientale. Elemento di particolare originalità è l’impiego del Machine Learning come supporto alle fasi iniziali del progetto e di valutazione di differenti ipotesi insediative dal punto di vista della efficienza energetica. L’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale nel processo progettuale rappresenta un contributo innovativo e di grande attualità, capace di aprire nuove prospettive metodologiche nel campo della progettazione sostenibile e della pianificazione urbana.”
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I vincitori dichiarano: “è per noi una grandissima soddisfazione poter concludere in questo modo un percorso universitario durato quasi sei anni, di cui oltre un anno dedicato quasi interamente al lavoro di tesi. Crediamo fermamente che oggi non sia più possibile progettare senza porre al centro la sostenibilità ambientale: la nostra tesi è stata sviluppata seguendo esattamente questo principio, cercando di integrare soluzioni innovative per raggiungere questo obiettivo. Sapere che il nostro impegno e la nostra visione siano stati apprezzati ci onora profondamente e aumenta ancora di più la nostra voglia di portare queste idee nel mondo professionale.
Desideriamo ringraziare la famiglia Corti e il Lions Club San Nicolò di Lecco per aver supportato e finanziato questo premio, che rappresenta un riconoscimento e uno stimolo prezioso per noi giovani neolaureati. Un sentito ringraziamento va inoltre al nostro relatore, Prof. Gabriele Masera, e al correlatore, Andrea Giuseppe di Stefano: questo risultato non sarebbe stato possibile senza la loro guida e il prezioso aiuto che ci hanno fornito."
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Gianni e Nora Corti, genitori dell’ing. Katia Corti, commentano: “è stata riconosciuta e valorizzata la capacità di trattare l’argomento in modo approfondito, originale e con evidente competenza”. 
“Anche quest'anno il Lions Club San Nicolò di Lecco ha il piacere di rinnovare questo premio, arrivato alla sua XV edizione” – dichiara il presidente Antonio Bertoldini – “un'iniziativa che sentiamo particolarmente vicina, perché ci fa pensare a Katia, la nostra socia ingegnere, e al suo modo di essere sempre entusiasta e attenta agli altri. Anche quest'anno i lavori presentati ci hanno colpito per la qualità, la maturità progettuale e la capacità di affrontare con competenza temi complessi e attuali come la sostenibilità e la rigenerazione urbana: un segnale importante di come i giovani ingegneri e architetti stiano già oggi contribuendo a immaginare le città di domani. Il nostro augurio ai vincitori è che questo riconoscimento sia solo il primo passo di un percorso professionale lungo e appagante, nel quale possano continuare a coltivare la stessa passione e la stessa visione dimostrate in questi progetti”.
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La commissione ha inoltre deciso di assegnare 2 menzioni speciali a:
Erik Viganò e Martin Lusiani per la tesi: "Ars Revivendi: Un approccio progettuale integrato per la rigenerazione dell'Ex Arsenale Militare di Pavia” con la seguente motivazione: “la tesi si distingue per l’elevata qualità progettuale e metodologica con cui affronta il tema, oggi cruciale, della rigenerazione dei grandi comparti urbani dismessi. Attraverso la proposta di riconversione dell’ex Arsenale Militare di Pavia, l’elaborato dimostra una notevole capacità di coniugare memoria storica, innovazione architettonica e sostenibilità ambientale. Particolarmente apprezzabile è la visione multidisciplinare capace di integrare aspetti urbanistici, architettonici, strutturali, tecnologici ed energetico-ambientali in un sistema coerente. Di grande rilievo risulta la sensibilità verso il contesto territoriale e produttivo pavese, espressa nella costruzione di nuove connessioni con il mondo della ricerca, dell’agricoltura e della produzione locale, Tale scelta testimonia una concreta attenzione ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare, contribuendo alla riduzione dell’impronta ambientale del progetto. Merita infine particolare menzione l’uso avanzato di strumenti di progettazione parametrica, adottati non come mero esercizio tecnologico, ma come supporto integrato al controllo strutturale, ambientale e illuminotecnico dell’intervento. Questo approccio evidenzia una piena padronanza degli strumenti contemporanei del progetto e una notevole maturità critica”.
Santi Marco e Rainoldi Paolo per la loro tesi “CIRCULAR CERTOSA - Progettazione di un edifico residenziale sociale a Milano Certosa con l’implementazione di soluzioni circolari” con la seguente motivazione: “la tesi si distingue per l’originalità con la quale affronta il tema della circolarità dei processi di trasformazione dell’ambiente costruito, proponendo l’Urban Mining come strategia concreta. Attraverso un approccio multidisciplinare, che integra analisi urbana, strumenti GIS e progettazione architettonica e tecnologica, il lavoro sviluppa un modello applicativo innovativo sul quartiere Gallaratese di Milano, traducendo i risultati della ricerca in un caso studio progettuale reale. Si segnala la maturità metodologica e la sensibilità ambientale che guida l’intero processo progettuale. La definizione di una presenza quantitativamente significativa di materiali riciclati bene rappresenta il potenziale di una ricerca progettuale orientata alla riduzione del consumo delle risorse e di conseguenza al rispetto del capitale naturale”.
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