Colico: nuota fuori dalle boe, ripreso da bagnini e Guardia costiera
Ha cercato un po' di refrigerio nelle acque del lago, ma il suo bagno si è trasformato in una situazione potenzialmente pericolosa. È accaduto questa mattina alla spiaggia "La Breva" di Colico, dove un bagnante ha oltrepassato il campo boe di circa 500 metri, spingendosi in un tratto di lago riservato alla navigazione.
I bagnini dell'associazione Amici di Claudio, impegnati in questi giorni nel servizio di sorveglianza della spiaggia, si sono immediatamente accorti della situazione di rischio, pur vedendo che il nuotatore fosse esperto. Considerate le forti onde, hanno scelto di non intervenire con il pattino di salvataggio, evitando di esporre a pericolo anche il personale in servizio, e hanno richiesto l'intervento della Guardia Costiera Ausiliaria.

L'equipaggio è giunto rapidamente sul posto e ha invitato il nuotatore a rientrare all'interno del campo boe, ricordandogli che, oltre quel limite, avrebbe potuto trovarsi sulla rotta dei natanti. L'uomo, inoltre, era sprovvisto di una boa di segnalazione o di una cuffia dai colori ben visibili, elementi che ne avrebbero facilitato l'individuazione da parte delle imbarcazioni.
L'episodio si è concluso senza conseguenze e rappresenta un esempio concreto dell'importanza della prevenzione e della collaborazione tra gli enti impegnati nella sicurezza delle acque. L'intervento coordinato tra l'associazione Amici di Claudio e la Guardia Costiera Ausiliaria ha infatti consentito di evitare che una semplice nuotata potesse trasformarsi in un incidente.
I bagnini dell'associazione Amici di Claudio, impegnati in questi giorni nel servizio di sorveglianza della spiaggia, si sono immediatamente accorti della situazione di rischio, pur vedendo che il nuotatore fosse esperto. Considerate le forti onde, hanno scelto di non intervenire con il pattino di salvataggio, evitando di esporre a pericolo anche il personale in servizio, e hanno richiesto l'intervento della Guardia Costiera Ausiliaria.

L'equipaggio è giunto rapidamente sul posto e ha invitato il nuotatore a rientrare all'interno del campo boe, ricordandogli che, oltre quel limite, avrebbe potuto trovarsi sulla rotta dei natanti. L'uomo, inoltre, era sprovvisto di una boa di segnalazione o di una cuffia dai colori ben visibili, elementi che ne avrebbero facilitato l'individuazione da parte delle imbarcazioni.
L'episodio si è concluso senza conseguenze e rappresenta un esempio concreto dell'importanza della prevenzione e della collaborazione tra gli enti impegnati nella sicurezza delle acque. L'intervento coordinato tra l'associazione Amici di Claudio e la Guardia Costiera Ausiliaria ha infatti consentito di evitare che una semplice nuotata potesse trasformarsi in un incidente.
M.A.




















