Premana: registrate ripetute (e attese) scariche di massi. Una ventina di evacuati

Continua a bruciare la vegetazione nei pressi dell’Alpe Caprecolo, nel premanese, dove nelle ultime ore si sono registrate diverse scariche di massi abbastanza importanti, ma non al punto da parlare di “frana” o di “ostruzione della via di accesso”. “Semplicemente, dove il fuoco ha lavorato in maniera significativa, il terreno tende a franare in modo anche serio” riporta Antonio Bertoldini, capogruppo dell’Antincendio Boschivo. 
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“Il “drago” dei VVF è intervenuto nelle scorse ore per recuperare escursionisti e alpigiani di Fraina e Caprecolo non “bloccati” da una frana, ma che si trovavano ancora in zone non sicure, ad esempio perché partiti in mattinata per un’escursione senza conoscere il pericolo” ha chiarito lo stesso Bertoldini, spiegando che “l’elicottero ha effettuato quattro voli verso l’eli piazzola di Premana per evacuare appunto escursionisti e villeggianti - una ventina di persone in totale – per motivi di sicurezza e considerato anche che la strada A.S.P. è temporaneamente chiusa per ordinanza comunale”. 
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Tornando all’incendio, se le scariche di massi sono diffuse su tutto il perimetro del rogo, quello che si registra è un discreto miglioramento della situazione nella parte bassa, quella verso le baite dell’Alpe Caprecolo, che “a momenti sembra quasi spenta, anche se, da un momento all’altro, riparte qualche fumaiola”.
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Mentre il costone roccioso più in alto rimane abbastanza “ricco” di focolai. La speranza è che nelle prossime ore arrivi la pioggia. Una pioggia che si auspica sia… moderata, considerato che precipitazioni troppe intense potrebbero favorire il distacco di materiale.
A.Te.
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