Premana, Giir di Mont: la XXXII edizione è partita

Pronti, partenza, via! È stato dato solo pochi istanti fa lo start ufficiale della XXXII edizione del Giir di Mont. Un’edizione, quella di quest’anno, che resterà certamente negli annali per quanto accaduto negli scorsi giorni, con il rogo presso l’Alpe Caprecolo che ha costretto gli organizzatori a modificare pesantemente il percorso di gara per motivi di sicurezza. Di conseguenza, la gara regina da 32 km e 2700 metri di dislivello è diventata una sfida su 29 km con 2500 metri di dislivello, perdendo – al di là dei numeri – uno dei passaggi più iconici del Giir, quale è quello presso la Bocchetta di Larecc. Passaggio che è stato però rimpiazzato dal transito presso i 1865 metri di quota del Piz d’Alben, in un tratto non meno spettacolare e altrettanto ricco di contenuti tecnici. 
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A migliorare la giornata degli atleti e l’umore degli organizzatori, quantomeno la pioggia attesa (abbondante) nel corso della notte ha invece soltanto lambito Premana e i suoi alpeggi, contribuendo a creare condizioni meteo davvero ideali per correre. Mentre rimane qualche rischio di precipitazioni per la mattinata, il Giir di Mont 2026 ha preso il via tra l’entusiasmo dei circa settecento iscritti totali (considerando entrambe le distanze di gara), in rappresentanza di undici nazioni, che solo pochi istanti fa hanno lasciato il centro del paese per affrontare l’esigente percorso di una vera e propria “classica” del panorama della corsa in montagna, di una gara ormai divenuta leggenda nell’ambiente. Alle ore 07.45 è stato dato lo start della gara regina, seguito, quindici minuti più tardi, da quello della “mini” (sui 18 km). 

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Grande attesa, chiaramente, per la sfida al vertice sulla distanza più lunga. Tra i principali favoriti, in campo maschile troviamo il keniota Kevin Kibet (Atletica Saluzzo), sesto lo scorso anno, e gli azzurri Mattia Tanara, che sul podio del Giir è già salito con il terzo posto del 2025, e Lorenzo Rota Martir, quinto nella passata edizione. La pattuglia internazionale risponde con lo scozzese Finlay Grant, atleta polivalente che porta una freschezza e una velocità pura capaci di scompaginare i pronostici, affiancato da un pezzo di storia dello skyrunning mondiale come il rumeno Ionut Zinca, che conosce Premana come le sue tasche, e dal sempre spettacolare spagnolo-marocchino Zaid Ait Malek. Dalle alture africane arriva il contingente keniota targato team Run2gether ON Trail, composto dai velocissimi Josphat Kiprotich Tuei e Sammy Rotich Chelangat. Tornando ai nostri portacolori, da segnalare la presenza di due scialpinisti di altissimo livello “prestati” ai sentieri, quali Federico Nicolini e Andrea Prandi. Grande attesa, infine, per i beniamini di casa: Mattia Gianola (già due volte sul gradino più basso del Giir) e Dionigi Gianola (protagonista nel 2025 di un incredibile ritorno in gara dopo un grave incidente occorsogli un anno prima). 
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Oltre a rappresentare ormai da diversi anni un evento dall’altissimo valore sportivo, da ormai sessantacinque anni il Giir di Mont costituisce anche una grande occasione di festa per il paese di Premana e per i suoi abitanti, oltre che un appuntamento simbolo dell’identità di un borgo e del suo territorio. Vero e proprio orgoglio del “paese delle lame”, Giir di Mont significa tradizione ma anche innovazione costante, significa celebrazione dei valori dello sport, del volontariato (che regge completamente l’organizzazione dell’evento), dell’impegno dei giovani, del calore che una comunità sa offrire ad ogni concorrente. Infine, oltre alla battaglia tra atleti di alto livello che va in scena ogni anno, il Giir rappresenta una sfida personale per i numerosissimi appassionati che si confrontano con l’avvincente avventura della “classica” di Premana, in un faticosissimo ma altrettanto spettacolare “viaggio” tra gli alpeggi del circondario premanese. 
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All’arrivo l’articolo completo con i risultati.
A.Te.
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