Premana, Giir di Mont: trionfi per Kibet e Bosia. Kariuki e Hofer primeggiano sui 18 km
Nonostante le importanti modifiche al percorso per via dell’incendio dell’Alpe Caprecolo – e con, invece, una giornata che fortunatamente ha portato solo qualche goccia di pioggia di prima mattina, senza le ben più copiose precipitazioni previste – è stata ancora una volta una grande festa quella del Giir di Mont, che è andato in scena per la XXXII edizione, nel sessantacinquesimo anniversario dalla sua nascita (QUI l'articolo sulla partenza).

Il percorso di emergenza proposto si è rivelato comunque spettacolare, rendendo particolarmente ostica ma altrettanto avvincente soprattutto la prima salita di giornata, quella che tradizionalmente avrebbe portato gli atleti fino all’Alpe Chiarino e che invece è proseguita per circa altri 300 metri di dislivello fino al Piz d’Alben. Particolarmente tosta lo è diventata anche la seconda ascesa, che ha condotto gli atleti fino all’Alpe Deleguaggio (a 1690 m di altitudine) partendo dagli 860 metri di quota della località Gebio (e non dai 1080 m dell’Alpe Rasga, nel percorso classico). Non è mancato, come al solito, il ''tifo da stadio'' presso l’Alpe Premaniga, che si è confermata teatro di uno spettacolo di pubblico da capogiro.

In campo maschile, la vittoria sui 29 km del Giir di Mont è andata al keniota Kevin Kibet (Atletica Saluzzo), che in 02.57.16 ha preceduto gli azzurri Federico Nicolini (Atletica Tione, in 02.58.16) e Damiano Pedretti (AMR – Angolo Mountain Running, in 02.59.33), dopo una gara particolarmente avvincente, piena di sorpassi e controsorpassi e combattuta fino all’ultima discesa. Completano la top 10 Lorenzo Rota Martir, Finlay Grant, Sammy Rotich Chelangat, Mattia Gianola, Andrea Prandi, Alessandro Riva e Paolo Bonanomi.
Tra le donne, successo netto dell’azzurra Aurora Bosia (03.58.07), che con Francesca Crippa (04.21.41) ha firmato la doppietta per i Falchi Lecco, precedendo Giorgia Fascendini (G.P. Santi Nuova Olonio, in 04.23.15).

Passando alla distanza ''mini'' (18 km), tra gli uomini trionfo per Elija Kamau Kariuki (Run2gether, in 01.36.44), che ha bissato il successo dello scorso anno. Posizione invariata rispetto al 2025 anche per Stefano Roncareggi (Atl. Triangolo Lariano, 01.38.02), ancora secondo e davanti al beniamino di casa Paolo Gianola (U.S. Malonno), che in 01.39.17 ha festeggiato il primo podio sui sentieri di casa.
In campo femminile, successo per Anna Hofer (Sportclub Merano, 01.52.30), davanti a Jedidah Chepkemoi Sang (Run2gether, 01.53.27) e a Melissa Bertolina (Atl. Alta Valtellina, 02.03.31).
Il podio maschile (29 km)
Il percorso di emergenza proposto si è rivelato comunque spettacolare, rendendo particolarmente ostica ma altrettanto avvincente soprattutto la prima salita di giornata, quella che tradizionalmente avrebbe portato gli atleti fino all’Alpe Chiarino e che invece è proseguita per circa altri 300 metri di dislivello fino al Piz d’Alben. Particolarmente tosta lo è diventata anche la seconda ascesa, che ha condotto gli atleti fino all’Alpe Deleguaggio (a 1690 m di altitudine) partendo dagli 860 metri di quota della località Gebio (e non dai 1080 m dell’Alpe Rasga, nel percorso classico). Non è mancato, come al solito, il ''tifo da stadio'' presso l’Alpe Premaniga, che si è confermata teatro di uno spettacolo di pubblico da capogiro.
Il podio femminile (29 km)
In campo maschile, la vittoria sui 29 km del Giir di Mont è andata al keniota Kevin Kibet (Atletica Saluzzo), che in 02.57.16 ha preceduto gli azzurri Federico Nicolini (Atletica Tione, in 02.58.16) e Damiano Pedretti (AMR – Angolo Mountain Running, in 02.59.33), dopo una gara particolarmente avvincente, piena di sorpassi e controsorpassi e combattuta fino all’ultima discesa. Completano la top 10 Lorenzo Rota Martir, Finlay Grant, Sammy Rotich Chelangat, Mattia Gianola, Andrea Prandi, Alessandro Riva e Paolo Bonanomi.
Tra le donne, successo netto dell’azzurra Aurora Bosia (03.58.07), che con Francesca Crippa (04.21.41) ha firmato la doppietta per i Falchi Lecco, precedendo Giorgia Fascendini (G.P. Santi Nuova Olonio, in 04.23.15).
Il podio maschile (distanza ''mini'' da 18 km)
Passando alla distanza ''mini'' (18 km), tra gli uomini trionfo per Elija Kamau Kariuki (Run2gether, in 01.36.44), che ha bissato il successo dello scorso anno. Posizione invariata rispetto al 2025 anche per Stefano Roncareggi (Atl. Triangolo Lariano, 01.38.02), ancora secondo e davanti al beniamino di casa Paolo Gianola (U.S. Malonno), che in 01.39.17 ha festeggiato il primo podio sui sentieri di casa.
Il podio femminile (distanza ''mini'' da 18 km)
In campo femminile, successo per Anna Hofer (Sportclub Merano, 01.52.30), davanti a Jedidah Chepkemoi Sang (Run2gether, 01.53.27) e a Melissa Bertolina (Atl. Alta Valtellina, 02.03.31).
A.Te.




















