Mandello: ipocrisia e l'inganno delle norme 'anti-maranza'
Ecco a voi il capolavoro dell’ipocrisia liberale e securitaria.
Un mese fa, il Comune di Mandello del Lario decideva di blindare il Lido sulla spiaggia. Come? Con una bella dose di retorica "anti-maranza" per scatenare la solita guerra tra poveri. Controllo dei documenti all’ingresso e, soprattutto, il grande classico: la gestione dello spazio pubblico regalata a soggetti privati (Canottieri Moto Guzzi, con il supporto nientemeno che del fondatore di Nameless). Il tutto, ovviamente, giustificato in nome della "sicurezza" e del decoro.
La solita vecchia scusa: privatizzare e sorvegliare per tenere fuori gli "indesiderabili", i giovani delle periferie, le classi popolari.
Ma la loro propaganda si scontra subito con la realtà. Le immagini e i video assurdi diffusi dalla pagina Welcome to Favelas mostrano una rissa brutale a colpi di sdraio. E chi c'era a darsele di santa ragione? I "soliti giovani maranza" tanto temuti dai giornali e dalla giunta? No. Adulti, benestanti, la bella medio-borghesia.
E qual è la risposta dei gestori e delle istituzioni? "Un episodio isolato, i responsabili sono stati subito allontanati". Ah, beh! Se a tirarsi le sdraio in testa sono i ricchi e i privilegiati, allora è solo una sfortunata eccezione. Se lo fa chi ha i soldi, il problema sistematico di sicurezza svanisce magicamente nel nulla.
Questo dimostra in modo lampante a cosa serva la loro "sicurezza": non a proteggere i cittadini, ma a selezionare chi ha il diritto di godersi un bene pubblico in base al portafoglio e alla classe sociale. Tolgono gli spazi alla collettività per consegnarli al profitto privato, e poi fingono di cadere dalle nuvole quando il degrado (quello vero, fatto di arroganza e violenza borghese) si manifesta in casa loro.
Giù le mani dal nostro territorio! Le spiagge e i lidi devono tornare pubblici, accessibili a tutti e liberi dalle logiche di profitto e controllo di classe!
LO SPAZIO PUBBLICO NON SI VENDE!
Un mese fa, il Comune di Mandello del Lario decideva di blindare il Lido sulla spiaggia. Come? Con una bella dose di retorica "anti-maranza" per scatenare la solita guerra tra poveri. Controllo dei documenti all’ingresso e, soprattutto, il grande classico: la gestione dello spazio pubblico regalata a soggetti privati (Canottieri Moto Guzzi, con il supporto nientemeno che del fondatore di Nameless). Il tutto, ovviamente, giustificato in nome della "sicurezza" e del decoro.
La solita vecchia scusa: privatizzare e sorvegliare per tenere fuori gli "indesiderabili", i giovani delle periferie, le classi popolari.
Ma la loro propaganda si scontra subito con la realtà. Le immagini e i video assurdi diffusi dalla pagina Welcome to Favelas mostrano una rissa brutale a colpi di sdraio. E chi c'era a darsele di santa ragione? I "soliti giovani maranza" tanto temuti dai giornali e dalla giunta? No. Adulti, benestanti, la bella medio-borghesia.
E qual è la risposta dei gestori e delle istituzioni? "Un episodio isolato, i responsabili sono stati subito allontanati". Ah, beh! Se a tirarsi le sdraio in testa sono i ricchi e i privilegiati, allora è solo una sfortunata eccezione. Se lo fa chi ha i soldi, il problema sistematico di sicurezza svanisce magicamente nel nulla.
Questo dimostra in modo lampante a cosa serva la loro "sicurezza": non a proteggere i cittadini, ma a selezionare chi ha il diritto di godersi un bene pubblico in base al portafoglio e alla classe sociale. Tolgono gli spazi alla collettività per consegnarli al profitto privato, e poi fingono di cadere dalle nuvole quando il degrado (quello vero, fatto di arroganza e violenza borghese) si manifesta in casa loro.
Giù le mani dal nostro territorio! Le spiagge e i lidi devono tornare pubblici, accessibili a tutti e liberi dalle logiche di profitto e controllo di classe!
LO SPAZIO PUBBLICO NON SI VENDE!
Potere al Popolo - Lecco




















