Le stelle innamorate del Giappone a Villa Monastero

Domenica a Villa Monastero si è tenuto il laboratorio Arte in punta di segno, organizzato da CoopCulture in collaborazione con la Provincia di Lecco nell’ambito del progetto Opera diffusa. Giovani, territorio e patrimonio lirico sul lago di Como.
L'iniziativa, dedicata alla cultura e alle tradizioni giapponesi, è stata realizzata dall’Associazione culturale giapponese Miciscirube.
villa_monastero_laboratorio_26-07__3_.jpeg (126 KB)Nel corso dell'incontro i partecipanti hanno potuto immergersi nell'affascinante leggenda giapponese della Festa delle Stelle (Tanabata), conosciuta anche come la festa delle stelle innamorate, che si celebra ogni anno a luglio.
La tradizione racconta la storia di due giovani innamorati, Orihime e Hikoboshi, separati dalla Via Lattea e destinati a incontrarsi soltanto una volta all'anno, un racconto ricco di significati legati all'amore, alla speranza e al desiderio.
A rendere ancora più coinvolgente la narrazione è stato l'utilizzo del kamishibai, il tradizionale teatro di carta giapponese, attraverso il quale i volontari dell'associazione Miciscirube hanno accompagnato il pubblico alla scoperta della leggenda e delle sue origini.

Galleria fotografica (21 immagini)


L'iniziativa ha offerto anche l'occasione per conoscere la storia e lo spirito originario del kamishibai, una forma di narrazione popolare molto diffusa in Giappone tra gli anni Venti e Cinquanta del Novecento, prima dell'avvento della televisione.
In quel periodo i gaito kamishibaiya, narratori ambulanti in bicicletta, raggiungevano villaggi e quartieri portando con sé una piccola struttura in legno contenente tavole illustrate.
Richiamavano bambini e famiglie con il suono di particolari strumenti e, una volta radunato il pubblico, davano vita a storie avventurose, educative e fantastiche, creando momenti di incontro e condivisione per l'intera comunità.
villa_monastero_laboratorio_26-07__13_.jpeg (53 KB)Il laboratorio ha approfondito anche il tema della calligrafia giapponese, arte che coniuga tecnica, concentrazione e spiritualità. I partecipanti hanno sperimentato personalmente questa pratica scrivendo con pennello e inchiostro di china sogni, desideri e auspici su una striscia di carta colorata chiamata tanzaku, secondo una delle tradizioni più amate del Tanabata. Molti hanno scelto di realizzare ideogrammi legati a concetti simbolici come stella, cielo e destino, affidando alla scrittura le proprie speranze per il futuro.
I tanzaku sono stati quindi appesi a un ramo di bambù, decorato con colorati origami. Nella cultura giapponese il bambù assume un profondo valore simbolico: cresce forte e flessibile, mantenendo il proprio slancio verso l'alto. Per questo rappresenta la capacità di affrontare le difficoltà senza spezzarsi e il legame tra la terra e il cielo, in una continua tensione verso l'elevazione spirituale e il divino.
villa_monastero_laboratorio_26-07__6_.jpeg (207 KB)Al termine delle attività i partecipanti hanno avuto l'opportunità di visitare la mostra Giappone sul Lago, che racconta il dialogo culturale tra il territorio lariano e il Paese del Sol Levante. Il percorso espositivo, visitabile fino al 15 settembre, consente di ammirare i preziosi kimono della Collezione Nancy Martin Stetson, l'elegante ed esotico mobile Shibayama e numerose altre testimonianze di grande interesse storico e artistico, capaci di documentare gli intensi rapporti culturali che nel tempo hanno unito il Lago di Como e il Giappone.
L'iniziativa ha riscosso apprezzamento da parte del pubblico, confermando l'interesse per proposte che favoriscono l'incontro tra culture diverse e offrendo ai partecipanti un'occasione originale per conoscere tradizioni, simboli e forme espressive del Giappone in uno dei contesti più suggestivi del lago di Como.
Il prossimo laboratorio è in programma domenica 13 settembre a Villa Monastero: l'iniziativa offrirà una nuova occasione per avvicinarsi alle tradizioni e alle arti del Giappone attraverso attività esperienziali e momenti di approfondimento culturale.
La partecipazione al laboratorio prevede un costo di 10 euro a persona, al quale va aggiunto il biglietto di ingresso a Villa Monastero; ai partecipanti sarà riservata una tariffa d'ingresso ridotta. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.
Inoltre, fino al 15 settembre sarà possibile visitare a Villa Monastero la mostra I costumi di Madama Butterfly, iniziativa inserita nel progetto Opera diffusa, promosso dalla Provincia di Lecco. L'esposizione presenta una selezione di costumi di scena realizzati dagli studenti dell'Istituto Superiore di Moda e Design di Lecco, offrendo al pubblico l'opportunità di ammirare il talento e la creatività delle nuove generazioni attraverso creazioni ispirate alla celebre opera pucciniana.
La mostra rappresenta un ulteriore tassello del dialogo tra cultura italiana e giapponese proposto da Villa Monastero, arricchendo l'esperienza di visita con un percorso dedicato al costume teatrale e all'arte del saper fare.

Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.