Avis provinciale: importante crescita nel 2025. Tutti i dati

Oltre 30mila donazioni, una crescita particolarmente significativa della raccolta di plasma, più di 15.500 donatori attivi e un numero di nuovi iscritti in aumento del 7,49%. Sono alcuni dei dati più rilevanti contenuti nel Bilancio sociale associativo 2025 di Avis provinciale Lecco, documento, pubblicato nei giorni scorsi, che sarà presentato ufficialmente nel mese di settembre dal presidente Bruno Manzini, nel corso dell’assemblea appositamente dedicata.
Il rapporto restituisce l’immagine di una rete associativa solida, formata da diciotto Avis comunali e profondamente radicata nel territorio. Una presenza che si traduce non soltanto nelle sacche di sangue e plasma raccolte, ma anche in un’intensa attività di sensibilizzazione, formazione, promozione della salute e collaborazione con scuole, associazioni, istituzioni e realtà sportive.
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Il dato principale riguarda l’attività donazionale. Nel corso del 2025 sono state effettuate complessivamente 30.450 donazioni, contro le 29.868 dell’anno precedente, con un incremento dell’1,95%. A determinare la crescita è stato soprattutto il deciso aumento delle donazioni di plasma, passate dalle 4.325 del 2024 alle 4.729 del 2025, vale a dire 404 in più e una variazione positiva del 9,34%. Più contenuto, ma comunque positivo, l’andamento del sangue intero: le donazioni sono salite da 25.543 a 25.721, con un incremento dello 0,7%.
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Il confronto con gli anni precedenti evidenzia un percorso di crescita pressoché costante. Nel 2015 le donazioni erano state 27.252, scese a 26.753 nel 2020, per poi risalire a 28.491 nel 2023 e a 29.868 nel 2024, fino al superamento della soglia delle 30mila nel 2025. In dieci anni l’aumento complessivo è stato quindi di quasi 3.200 donazioni.
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L’indice di donazione, cioè il rapporto tra il numero delle donazioni e quello dei soci donatori, si è attestato a 1,95. Il valore è sostanzialmente stabile rispetto all’1,96 del 2024, ma nettamente superiore all’1,78 registrato nel 2015 e all’1,81 del 2020. La lieve flessione dell’ultimo anno è legata anche all’aumento del numero dei donatori, cresciuti in misura leggermente superiore rispetto alle donazioni.
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La quasi totalità della raccolta viene effettuata nei centri trasfusionali degli ospedali di Lecco e Merate. Nel 2025 sono state 24.070 le donazioni effettuate al Manzoni di Lecco e 6.243 quelle raccolte al Mandic di Merate. Altre 137 sono state eseguite presso l’Unità di raccolta associativa di Bergamo. Complessivamente, dunque, oltre il 99% dell’attività si concentra nei due ospedali lecchesi.
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Tra le diciotto Avis comunali, quella di Lecco ha registrato il numero più elevato di donazioni, con 7.937 prelievi. Seguono Merate con 5.182, Bellano con 3.499, Costa Masnaga con 2.713, Valmadrera con 1.896, Mandello del Lario con 1.286 e Oggiono con 1.269. La situazione cambia considerando l’indice di donazione. Il valore più alto è stato raggiunto da Vercurago, con 2,33 donazioni per socio, seguita da Airuno con 2,27. Annone Brianza e Valgreghentino si attestano entrambe a 2,18, Oggiono a 2,17, Olginate a 2,13 e Mandello del Lario a 2,12.
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La media provinciale di 1,95 è stata raggiunta in un territorio che presenta indicatori particolarmente elevati anche nel confronto con il resto della Lombardia e con il dato nazionale. In provincia di Lecco si contano infatti 46,62 donatori periodici Avis ogni mille abitanti, contro i 26,11 della Lombardia e i 21,37 dell’Italia.
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Ancora più evidente il divario considerando il numero delle donazioni di sangue e plasma: nel Lecchese sono 91,11 ogni mille abitanti, quasi il doppio delle 46,09 registrate a livello regionale e molto al di sopra delle 34,04 nazionali. Limitando il calcolo al solo sangue intero, il dato provinciale si attesta a 76,96 donazioni ogni mille abitanti, a fronte di un fabbisogno ottimale per l’autosufficienza locale indicato in 40 unità ogni mille abitanti.
I donatori lecchesi rappresentano il 5,93% di tutti i donatori Avis della Lombardia e l’1,24% di quelli italiani, nonostante la popolazione provinciale costituisca soltanto il 3,32% di quella lombarda e lo 0,57% di quella nazionale. Numeri che confermano una diffusione della cultura del dono superiore alla media.
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Al 31 dicembre 2025 le Avis comunali della provincia riunivano complessivamente 15.801 soci, con un aumento dell’1,99% rispetto ai 15.493 dell’anno precedente. Di questi, 15.581 sono soci donatori e 220 soci collaboratori. Anche in questo caso, il confronto con il passato mostra un andamento positivo. I donatori erano 14.771 nel 2020, 14.841 nel 2022, 14.991 nel 2023 e 15.272 nel 2024. In cinque anni la rete provinciale ha quindi guadagnato oltre 800 donatori.
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Particolarmente significativo il dato dei nuovi soci donatori, che nel 2025 sono stati 1.364, contro i 1.269 del 2024 e i 1.233 del 2023. L’aumento nell’ultimo anno è stato del 7,49%. Il maggior numero di nuovi ingressi è stato registrato dall’Avis comunale di Lecco, con 427 iscrizioni, seguita da Merate con 223, Costa Masnaga con 137 e Bellano con 115.
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È cresciuto anche l’indice di penetrazione dei donatori nella popolazione provinciale compresa tra i 18 e i 65 anni: dal 7,37% del 2023 si è passati al 7,52% del 2024 e al 7,67% del 2025. Per i nuovi donatori l’indice è salito nello stesso periodo dallo 0,61 allo 0,67%.
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La fascia d’età più rappresentata è quella compresa tra i 46 e i 55 anni, con 4.210 donatori, pari al 27% del totale. Seguono i 36-45enni, 3.472, e i 26-35enni, 3.428, entrambi attorno al 22%. I donatori tra i 56 e i 65 anni sono 2.868, quelli tra i 18 e i 25 anni 1.592. Sono invece undici gli iscritti con più di 65 anni. Gli uomini sono 9.425, pari al 60,49%, mentre le donne sono 6.156, il 39,51%. Il 96,05% dei soci è di nazionalità italiana, lo 0,98% proviene da altri Paesi dell’Unione europea e il 2,97% da Paesi extraeuropei.
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Tra i gruppi sanguigni prevale lo 0 positivo, con 5.948 donatori, seguito dall’A positivo, con 5.388. I donatori B positivo sono 1.355, quelli 0 negativo 1.113, gli A negativo 955, gli AB positivo 510, i B negativo 237 e gli AB negativo 75.
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Accanto all’attività di raccolta, Avis provinciale Lecco ha continuato a investire nella promozione della cultura del dono. Anche nel corso del 2025 sono stati organizzati e patrocinati diversi incontri e iniziative, ma il motivo per cui lo scorso anno verrà ricordato è soprattutto il trentesimo anniversario della costituzione di Avis provinciale Lecco, nata nel 1995. La ricorrenza è stata celebrata il 29 novembre nell’auditorium dell’Officina Badoni, alla presenza delle autorità civili, sanitarie e religiose. All’incontro ha partecipato anche il giornalista Ferruccio De Bortoli, insieme ai direttori che si sono succeduti alla guida del Centro trasfusionale di Lecco. Nel corso della giornata sono state consegnate benemerenze agli ex presidenti di Avis provinciale, agli ex dirigenti e ai responsabili del Centro trasfusionale che negli anni hanno contribuito alla crescita dell’attività.
La ricorrenza aveva offerto anche l’occasione per riflettere sull’evoluzione del sistema lecchese. Nel corso di trent’anni i donatori sono aumentati del 61%, a fronte di una crescita della popolazione provinciale del 10,6%, mentre le donazioni sono salite del 47,3%. Un percorso nel quale la collaborazione tra Avis e sanità pubblica ha permesso di sviluppare una raccolta programmata, organizzata sulla base delle reali necessità del sistema trasfusionale.
Ulteriori dati e iniziative che saranno al centro dell’assemblea di settembre, quando il Bilancio sociale 2025 verrà illustrato ufficialmente.
E.Ma.
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